*** Sito del quindicinale di opinione e servizi di Viterbo e provincia diretto da Mauro Galeotti - Cellulare 3393337869 *** Editrice - Redazione - Pubblicità: Studio Pubblicitario Viterbese S.r.l. - Viterbo - Via Tommaso Carletti, 35 *** Iscrizione al Tribunale di Viterbo n° 381 del 19 Febbraio 1992 *** Se ci vuoi scrivere la nostra e-mail è: spvit@tin.it
 

giovedì, settembre 28, 2006

27 Settembre 2006
Anno XVI n° 18


Domeniche
8 Ottobre
e 5 Novembre 2006
MERCATINO
DELLE CURIOSITA'

SUL  PARCHEGGIO  ESTERNO
DEL
CENTRO  COMMERCIALE  TUSCIA
per prenotazioni telefonare al 3393337869 (Mauro)



Un provocatore a fin di bene, ma perché non...
Restano solo quisquilie
Mauro Galeotti


fotogaleottiSplinderSono bastati un po’ di ampi pezzi di carta appiccicati sui muri, alla meno peggio e in fretta e furia, per far accorgere la città dell’infamante deturpazione avvenuta, del brutto aspetto assunto dai palazzi colpiti.
Dello sporco, del fastidioso, dell’inopportuno scempio.
E giù a tirar fuori sette sataniche, movimenti politici e chi più ne ha più ne metta.
E invece non era niente altro che un artista della Street art, un certo Oliver D’Auria, in arte Abbominevole, sì con due bi. Un giovane esuberante, estroso ed anche, direi, coraggioso, nato nel 1979.
Un talento, si direbbe oggi.
Un provocatore a fin di bene. C’è voluto il suo ingegno, la sua mano, la sua prepotenza per far notare a Viterbo, ai Viterbesi, a chi ci governa, una “bruttura”, un “fastidio”, un “disturbo” allo sguardo, un qualcosa che offende la città.
Un’usurpazione che comunque è rimovibile, tanto che prontamente il CEV ha provveduto, con tanta pazienza e buona volontà, a strappare via. Si trattava di foto di facce un po’ sfocate, di volti con un più sulla fronte, di una lapide al cardinal La Fontaine, di un facchino bianco bianco.
Ma tutto ciò ora è sparito, cancellato, inesistente, restano solo, e solamente, e non li ha “incollati” Abbominevole, i fili elettrici e telefonici, spesso penzolanti, che soffocano le case ed i palazzi del 200, del ‘300, del ‘400, del ‘500, del ‘600, del ‘700, dell’800.
Restano solamente i centinaia di bei, dismessi, lampioni Liberty, in ghisa, della vecchia illuminazione, quella del 1905, che andrebbero recuperati e riutilizzati.
Restano solamente i tubi del metano che “rinforzano” e avvinghiano le strutture delle nostre abitazioni.
Restano solamente le facciate delle case del centro storico, slavate, abrase, scalcinate, consumate, scolorite.
Restano solamente le finestre e i portoni nel quartiere medievale, in metallo anodizzato o legno fatiscente.
Restano solamente le scritte naziste, fasciste, comuniste, porche, offensive, amorose, minacciose, pubblicitarie, lorde in ogni dove.
Resta il tetto di Porta Faul con le tegole divelte...
Resta il Casaletto del Padre Eterno, alla Capretta, pieno zeppo di immondizia... e qui mi fermo, se no non mi fermo più, ma prego Oliver D’Auria di fare ancora l’Abbominevole artista delle facciate, se è un vero artista di strada, come vedo dal sito internet, invece di sporcare e imbrattare le facciate di Viterbo, che non hanno certo bisogno di aiuto in tal senso, prenda una squadra di artisti della Street art e si metta a pitturare le facciate stesse di bei colori: nocciola, giallo paglierino, marrone chiaro, verde chiaro, celeste, rosa pallido.
Farebbe un bene alla città, al suo aspetto e darebbe veramente uno schiaffo morale a coloro che fanno finta di non accorgersi dello stato deprimente, opprimente, disumano in cui versano gran parte degli storici edifici della nostra città.
Sarebbe allora davvero uno stimolo, un insegnamento e non rimarrebbe una provocazione temporanea.
Ma credo che Abbominevole non ci stia alla mia proposta, preferendo la sua classica toccata e fuga e tanta... tanta... pubblicità.
Peccato!
Mauro Galeotti


Fioroni al liceo Buratti
Claudio Santella


fotosantellaclaudioLunedì 18 settembre il ministro Giuseppe Fioroni è venuto al Liceo Classico Mariano Buratti di Viterbo per inaugurare il nuovo anno scolastico.
Approfittando dell’invito rivoltogli dalla locale sezione della Società Filosofica Italiana, promotrice ed organizzatrice del 2° Festival del filosofi della Tuscia, cui il liceo Buratti ha dato ospitalità, il ministro Fioroni ha colto l’occasione per inaugurare l’anno scolastico 2006/2007 nella sua città.
All’appropriata e pregevole introduzione, correttamente ed elegantemente formulata dalla preside del liceo, professoressa Maria Teresa Ubertini, hanno fatto seguito gli interventi sobri e concisi del professor Pasquale Picone, che ha invitato il ministro ad adoperarsi affinché la scuola viterbese possa diventare centro di iniziative e di attività culturali, e del prefetto di Viterbo, dottor Alessandro Giacchetti, il quale dopo aver rivolto un saluto agli intervenuti ed in particolare ai giovani presenti, ha letto il messaggio augurale inviato dal Segretario della Presidenza della Repubblica in occasione della manifestazione.
Grazie alla brevità degli interventi iniziali Fioroni ha avuto tempo e modo di illustrare alcuni punti salienti del suo programma ministeriale. Dopo aver ringraziato per l’invito alla manifestazione ed assicurato alla preside, professoressa Ubertini, una sua visita futura per approfondire e migliorare i rapporti scuola-istituzioni, il nostro ministro ha sottolineato  che “la forza della scuola è in se stessa “ e che “gli studenti vanno avanti nonostante i politici”.
Ha quindi affermato, con convinzione, di voler dare alla scuola quella serenità, quella concretezza e quella tranquillità che da tempo le mancano.
Giuseppe Fioroni non procederà ad alcuna riforma della scuola: alla  mania di riformismo, di cui si sono resi protagonisti tutti i ministri della Pubblica Istruzione da quindici anni a questa parte, Fioroni porrà la dovuta attenzione sulla autonomia scolastica, “principio costituzionale che va applicato e non enunciato”, “ma autonomia, - ha sottolineato il ministro - non può significare autarchia né anarchia”.
“La scuola è di tutti e per tutti, soprattutto di chi ne ha bisogno, - ha affermato Fioroni - ed è necessario costruire qualità nell’alunno. Fondamentale per questo la presenza delle materie umanistiche.  La scuola deve anche recuperare efficienza ed efficacia, con autorevolezza e senza cadere nell’autoritarismo”.
Attraverso circolari rivolte ai docenti cercherà di dare iniezioni di personalità e di capacità, soprattutto ai docenti, perché i docenti si devono assumere la scommessa di educare e di istruire i nostri ragazzi. Niente regole, però, perché la scuola va declinata attraverso l’autonomia scolastica e con gli studenti, non in astratto, ma nell’ambiente in cui vivono.
Il ministro non ha mancato di porre l’accento sulla liberalizzazione del sistema scolastico, sulla sicurezza delle strutture scolastiche, sul problema dei precari: problemi prioriari a cui sta cercando di dare soluzione.
“Non chiedetemi tutto e subito – ha detto il ministro – perché così come non è possibile promettere tutto e subito è altrettanto non corretto chiederlo”.
Ricco di contenuti l’intervento del ministro ha colpito per il fatto di non aver messo in evidenza ideologie,  mutabili ed opinabili, ma per aver posto le sue fondamenta su alcuni principi, ricevendo per questo espressioni unanimi di approvazione e di consenso.
Il ministro ha evidenziato anche l’importanza dei genitori nell’educazione dei ragazzi ed ha auspicato una concreta e fattiva collaborazione tra scuola e famiglia.
Riportiamo qui a fianco, ritenendola importante, la circolare che Fioroni, nella sua veste di ministro della Pubblica Istruzione, ha inviato a tutti i genitori italiani.
Con l’augurio di un buon anno scolastico a tutti, il ministro si è congedato per raggiungere Roma, dove, nel pomeriggio era atteso al Quirinale per l’inaugurazione dell’anno scolastico da parte del Presidente della Repubblica.
Presenti alla manifestazione, oltre al prefetto Giacchetti, anche il vescovo di Viterbo, monsignor Lorenzo Chiarinelli, il cui intervento pastorale e appropriato è stato particolarmente apprezzato, il presidente della Provincia Alessandro Mazzoli accompagnato da alcuni assessori e dal direttore generale.
Tra i vari eminenti professori universitari, il concittadino Aurelio Rizzacasa.
Presenti anche alcuni capi di istituto di tutta la Provincia.
Ha particolarmente colpito che nessuno era presente per il Comune: per una città d’arte e di cultura l’assenza del sindaco, o di un suo rappresentante, è stata particolarmente notata.
Claudio Santella


Telecom...bino di tutti i colori
Agnese Galeotti


AgneseSplinderFacendo un giro per Viterbo ho notato lo stato di assoluto degrado delle cabine telefoniche della Telecom.
È veramente vergognoso, ve lo assicuro!
Come, del resto, si può notare facendo un giretto in città.
Alcune sono rimaste semplicemente scheletri di se stesse. Allora mi chiedo, perché non cambiare il giro degli autobus e posizionare le fermate proprio all’altezza delle stesse cabine?
Così facendo risparmieremo i soldi per la realizzazione di altre panchine per l’attesa dei bus. Sì, magari si starebbe un po’ più stretti, ma l’inverno sarebbe ottimo! …. Ma per favore… Possibile che nel 2006 si debbano vedere ancora queste sconcezze? Ma che figura ci facciamo con i turisti che si fermano per telefonare? Ad essere sincera la mia reazione sarebbe di disprezzo.
Cabine telefoniche rotte, senza porte, senza vetri che riparano dal freddo o dalla pioggia, ragnatele e varie schifezze a go go, trascurate nei dettagli, come la scritta Telecom spezzata a metà che dà visibilità alla sottostante scritta Sip. Ma questo è il meglio del peggio!
Eh sì, infatti puoi anche incappare in alcune cabine che, addirittura, non hanno il telefono…
Sì, lo so è pazzesco, ma vi assicuro che è vero. Allora mi chiedo, di nuovo, se la Telecom  offre un servizio ai cittadini, è ovvio che non lo rende gratuitamente. Questo vuol dire che da ogni cabina del telefono, la ditta guadagna soldi.
Allora, che guadagno ci può essere dalle cabine prive di telefono? Forse è una di quelle strategie commerciali di alta finanza che una persona normale come me non può arrivare a comprendere?
Oppure, molto più plausibile e semplice. Si tratta di pura disorganizzazione nel controllo e manutenzione delle cabine telefoniche? Chi lo sa…
Mi auguro, comunque, che vengano risolti i problemi e non siano più ignorati.
Intanto, mi raccomando, armatevi di un fido cellulare!!
Agnese Galeotti


Preferenze contro il Codice della Strada
Bruno Matteacci


Matteacci Bruno SplinderStop dare la precedenza! A me pare assurdo il dover rallentare il traffico lungo la Tangenziale Ovest, nel punto in cui la stessa oltrepassa Largo Giordano Bruno; ciò causa uno stato di intralcio al traffico della zona.
Cos’è successo?
Al fine di consentire la “tranquilla” uscita dal parcheggio degli autobus del CoTral, che fanno capolinea in tale piazzale, l’Amministrazione comunale ha aderito alla richiesta di mettere a dimora la segnaletica che obbliga l’automobilista, che transita lungo la tangenziale, di fermarsi e dare la precedenza ai mezzi che escono dal parcheggio. Ciò contrariamente a quanto stabilisce il codice della strada che obbliga colui che si immette sulla via a dare la precedenza.
Qualora il CoTral abbia questa necessità allo scopo di snellire il flusso dell’uscita dei mezzi del servizio pubblico, può fare richiesta di mettere in uso un semaforo che, manualmente, dovrebbe essere messo in funzione nell’attimo in cui il pullman deve uscire dal parcheggio.
Questo sarebbe a mio avviso il modo migliore per regolare il traffico e rispettare il codice della strada e i diritti degli automobilisti.
Bruno Matteacci


Parcheggio a 3 euro
Bruno Matteacci


A Viterbo, parcheggiare il 3 settembre è un problema.
È pur vero che l’amministrazione comunale, sensibile alle esigenze degli automobilisti, nel giorno del trasporto della Macchina di Santa Rosa, tollera il parcheggio selvaggio su tutte le vie vicino alle mura castellane e sulle altre aree adiacenti Viterbo.
Ciò fa onore ai nostri amministratori che così facendo consentono un maggior afflusso di persone in città.
Ogni medaglia ha, però, il suo rovescio, in via Genova era possibile parcheggiare in un’area privata, con il pagamento di 3 euro all’ora ed euro 1,50 per trenta minuti.
È pur vero che trattasi di un parcheggio privato, ma è anche vero che, di solito, il costo di un’ora di parcheggio, durante l’anno, è di un euro.
A me pare una esagerazione l’aver triplicato il prezzo. Certo non abbiamo fatto, come Viterbesi, una bella figura con chi è stato costretto a sborsare tale somma oraria.
Al Comune di Viterbo che ne pensano?
Bruno Matteacci


Cavi e tubi in Via Valle Cupa
Bruno Matteacci


È bello, distensivo e gradevole passeggiare per il quartiere medioevale, come è bello vedere quei palazzetti di peperino che fanno sfoggio della loro bellezza e della loro età.
Ma anche in questa occasione devo far notare a chi di dovere, che a ridosso ai bellissimi caseggiati siti in via Valle Cupa dal numero 49 al 75 sono presenti molti cavi di luce, telefono a tubi di gas che fanno cattiva presenza ed azzerano la bellezza della zona.
Il tutto è di facile eliminazione, basta un’ordinanza del sindaco, diretta ai proprietari delle case che con poca spesa possono “nascondere” quelle brutture.
Bruno Matteacci


15 Ottobre: Rosa Venerini Santa!
Francesca Bruti


Bruti Francesca SplinderIn occasione della festa annuale del quartiere San Giovanni, nello scorso mese di Giugno, avevamo fatto cenno alla notizia che la Beata Rosa Venerini, fondatrice delle Maestre Pie, sarebbe stata proclamata Santa entro questo anno.
Ora la Santificazione è finalmente imminente; infatti, la Beata diverrà Santa il prossimo 15 Ottobre, tramite una cerimonia celebrata presso la Basilica di San Pietro in Roma da Papa Benedetto XVI. Si tratta di un evento molto importante, perché coinvolgerà la città di Viterbo e vedrà protagonista l’Istituto “Maestre Pie Venerini” di via Mazzini.
Come ben sapete, Rosa Venerini è una nostra concittadina, che nacque a Viterbo il 9 Febbraio 1656 e, proprio per le vie della città, iniziò a dare forma al suo progetto religioso di insegnare e fondare delle scuole, in cui potessero studiare anche ragazze meno abbienti. Rosa morì a Roma il 7 Maggio 1728 e il suo corpo è ora custodito nella cappella della Casa Madre di Roma; ella fu proclamata Beata nel 1952 da Papa Pio XII Pacelli.
Dopo una serie di festeggiamenti avvenuti a Giugno, in ricordo del 350° anniversario della nascita di Rosa, l’Istituto di San Giovanni sta organizzando tutto il necessario per essere presenti nel giorno della Canonizzazione.
L’invito a partecipare è esteso a tutti, in particolare agli alunni dell’Istituto, ai loro genitori, agli amici e agli ex alunni. La volontà di partecipazione deve essere comunicata entro il 30 Settembre presso il Collegio San Giovanni di Viterbo, poiché l’Istituto sta mettendo a disposizione mezzi di trasporto per chi non volesse utilizzare mezzi propri per recarsi a Roma; l’importo del viaggio ancora non può essere definito. In ogni caso, anche chi utilizzerà mezzi propri deve comunicare la partecipazione, perché è necessario richiedere il KIT (zaino contenente foulard ed oggetti vari) ed il biglietto di ingresso (costo totale ? 15), che verranno consegnati nella prima settimana di Ottobre all’Istituto.
I partecipanti devono arrivare in Piazza San Pietro tra le 7,30 e le 9,25 ed il servizio d’ordine del Vaticano segnalerà ad ogni gruppo il settore dove recarsi, mediante l’identificazione con il KIT. La cerimonia inizierà alle 9,30, per concludersi entro la mattinata. Per chi volesse, sono inoltre organizzati altri momenti di preghiera nel pomeriggio, presso Santa Maria in Ara Coeli, e una manifestazione bandistica in Piazza del Campidoglio.
Rivolgiamo il nostro miglior augurio all’Istituto “Maestre Pie Venerini” per questo evento, che rappresenta forse la tappa più significativa della loro storia, in onore della loro fondatrice.
Francesca Bruti


E’ arrivato l’Autunno
Patrizia Labellarte


fotopatrizialabellarte2Con gran dispiacere… “Addio estate e ben venuto autunno!”
Addio mare, sole, serate estive in piazza, al Summer Village, manifestazioni e tutto ciò che ha caratterizzato l’estate viterbese 2006.
Insomma, un’estate ricca di eventi per i giovani della Tuscia e questo autunno cosa ci riserverà?!
Pensate, ad esempio, a quelle domeniche di pioggia, fredde, in poche parole noiose e alla scontatissima domanda che tutti ci poniamo: “e adesso, con questo tempo, cosa si fa?”
Dunque, vediamo…pomeriggio casalingo davanti la tv oppure sfidiamo il tempo e ci avventuriamo per la nostra città alla ricerca di qualcosa che possa colmare il nostro tempo libero?
 Beh, la scelta si fa molto difficile visto la molteplicità delle opzioni che offre il programma viterbese autunno/inverno: caffetterie, pub che si trasformano in sale da thè, bowling e cinema…non so voi, ma io non saprei proprio cosa scegliere…che tristezza infinita!
In particolare, mi soffermerei, qui, sull’argomento cinema…tasto dolente per Viterbo!
Perché?! Ecco, senza nulla togliere a paesi come Montefiascone o Vetralla che contano pochi abitanti e che dispongono di un cinema multisala, perché la nostra città che conta all’incirca 60.000 abitanti dispone di sei vecchi cinema (ex teatri o sale parrocchiali), tenuti peraltro in condizioni pessime?
Poltrone cigolanti, rotte, sporche e scomode, qualità audio scadente, bagni in condizioni igieniche atroci. Il tutto poi, ad un modico costo di 6.00 euro…praticamente un ladrocinio, visto la qualità del servizio offerto! E poi i gestori si lamentano che la gente non va più al cinema!? Beh, troppo poco!
Dato che Viterbo sta man mano adeguandosi, anche se talvolta con qualche difficoltà, agli stili, alla vita e agli eventi delle grandi città, perchè allora non fare qualcosa anche in materia di cinema?
Basterebbe uno, ma fatto veramente come si deve e allora sì, che tornerebbe la voglia di cinema!
Patrizia Labellarte


Sbandieratrici viterbesi al Campionato nazionale in Calabria
Francesca Bruti


Anche quest’anno il Gruppo Sbandieratrici e Gruppo Storico Musicale Città di Viterbo hanno avuto il piacere di partecipare alla Parata nazionale della Bandiera, svoltasi nei giorni 15, 16 e 17 Settembre, presso la località di Sant’Elpidio a Mare (AP).
Si è trattato della XXV edizione del Campionato Italiano degli Sbandieratori, organizzato come ogni anno dalla Lega Italiana Sbandieratori (LIS), di cui fanno parte numerosi gruppi provenienti da ogni parte d’Italia.
Il gruppo di Viterbo si è sentito onorato di essere l’unico gruppo proveniente dal Lazio e di rappresentare così la propria regione; inoltre, questo è ancora l’unico gruppo interamente femminile che partecipa alla competizione.
Sono solo tre anni che le sbandieratrici e i musici fanno parte della LIS, ma il rapporto che è nato con tutti gli altri gruppi rivela un grande spirito competitivo e una reciproca voglia di passare dei giorni insieme, in cui ci si confronta, ci si aiuta, ci si diverte e si gareggia, al di là dei risultati finali delle gare.
Dopo questa esperienza, tra i prossimi appuntamenti ci sarà la partecipazione al Raduno nazionale delle città italiane, che hanno come festività locale il trasporto di una macchina, come la nostra amata Macchina di Santa Rosa.
La manifestazione si svolgerà a Palmi in Calabria nei giorni 29, 30 Settembre e 1° Ottobre, ed è organizzata dal Comune locale in collaborazione con gli altri Comuni partecipanti; nel nostro caso, si è fatto promotore dell’iniziativa l’assessore ai Grandi Eventi, Francesco Moltoni.
Anche questa è un’ulteriore fonte di orgoglio per le Sbandieratrici, di cui partirà solo una rappresentanza e che accompagnerà proprio alcuni componenti del Sodalizio dei Facchini di Viterbo.
Francesca Bruti


Provincia: Spazio Donna
Patrizia Labellarte

L’assessorato alle Politiche del Lavoro di Palazzo Gentili ha appena attivato un nuovo servizio on-line “Spazio Donna”, dedicato interamente alle donne, per fornire loro tutte le informazioni, notizie indispensabili per aiutarle a trovare lavoro e consigli su come far convivere senza attriti i diritti e doveri di lavoratrici con quelli di mamme e mogli.
Il servizio offre inoltre, specifiche aree dedicate alle varie tipologie di contratto e di impiego previsti dalle normative vigenti (contatto di inserimento, lavoro a chiamata, a domicilio, interinale, part-time, ripartito, a progetto), ma anche una guida alla stesura del curriculum vitae e della lettera di accompagnamento. Infine, anche i testi in versione integrale delle leggi più importanti che riguardano l’universo del lavoro femminile.
Per accedervi basta collegarsi al sito della Provincia (www.provincia.vt.it), ciccare su “Lavoro”, tra le voci sotto “Aree tematiche” e aprire il riquadro intitolato “Sportello Donna”.
Patrizia Labellarte


Aboliamo la privacy
Claudio Santella


Normalmente, in una buona società, le norme che la regolano mirano a far si che il comportamento dei cittadini sia coretto, per modo che la vita in comune dei cittadini stessi possa scorrere ordinata e serena. Non a caso l’insieme delle leggi che la regolano prende il nome di Ordinamento Giuridico. Se così non fosse prevarrebbe il più forte.
In una buona società i cittadini, educati secondo le sue leggi, non debbono aver timore delle proprie azioni e non debbono aver timore che le stesse vengano a conoscenza degli altri cittadini.
In una buona società leggi sulla riservatezza, o come “intellettualoidamente” si dice, sulla “privacy”, non debbono esistere. In una buona società a nessuno viene in mente, infatti, di rendersi indiscreto nei confronti di un suo simile e parimenti a nessuno viene in mente di nascondere ciò che fa, perché sa che nessun altro andrà vedere. Il rispetto reciproco regola naturalmente i comportamenti umani.
In Italia questo non accade. Abbiamo una legge sulla “privacy” che non finisce più. Tutti la citano, pochi la conoscono. E’ una legge infinita, oggetto di interessati aggiornamenti.
Ultimo esempio il caso Telecom. Io so che tu sai cose sul mio conto che non devi sapere; che non devi sapere non perché sei indiscreto, ma perché sono cose illecite, che io non dovevo fare,  cose che vanno anche a tu danno. Questo però non importa, tu non le devi sapere. E siccome io sono il più forte, adesso, con due leggi cotte e mangiate, ti faccio vedere io… perché io, e quelli come me, dobbiamo poter continuare a fare quello che ci pare, e ciò ci deve essere consentito, perché siamo i più forti….
Cari concittadini, mi viene in mente un’idea niente male, che va naturalmente approfondita: aboliamo la legge sulla “privacy”. Tutti sono liberi di dire e di fare ciò che vogliono e tutti possono sapere quello che gli altri fanno: nessuno può nascondere più nulla. Se nessuno fa niente di male, nessuno ha niente da temere; ma se qualcuno fa qualcosa di male è giusto che si sappia. Se non vuole che si sappia sia onesto. Una buona società non può consentire che un cittadino millantatore sia contrabbandato per un cittadino onesto, e ,comunque un cittadino onesto deve sapere chi sono i suoi simili.
Lo so… non ditemi nulla!
Claudio Santella


La nostra sentenza
Claudio Santella

Prima di ogni altra considerazione su calciopoli ci sembra corretto dire che noi avremmo ritenuta giusta la seguente sentenza:
Juventus:  serie C/1  - Revoca scudetto 2004/2005 – Interdizione dalla manifestazioni internazionali per anni dieci.
Milan : serie B - 30 punti di penalizzazione – Interdizione dalla manifestazioni internazionali per anni dieci.
Fiorentina : serie B – 20 punti di penalizzazione – Interdizione dalla manifestazioni internazionali per anni cinque.
Lazio: serie B – 10 punti di penalizzazione – Interdizione dalla manifestazioni internazionali per anni cinque.
Carraro: Squalificato a vita e radiazione perpetua dal mondo del calcio. Divieto assoluto e perenne di frequentare tutti gli stadi ed i campi di calcio. Trasmissione atti alla UEFA ed alla FIFA per i provvedimenti conseguenti.
Mazzini: idem come Carraro
Galliani: idem come Carraro
Moggi e Girando: Squalificati a vita  e radiazione perpetua. Divieto assoluto e perenne dal frequentare tutti gli stadi ed i campi di calcio.
Diego ed Andrea Della Valle:10 anni di squalifica e di radiazione,
Lotito: 10 anni di squalifica e radiazione.
Meani e Mencucci –  10 anni di squalifica e radiazione.
Designatori arbitrali – Squalifica e radiazione a vita. Divieto assoluto e perenne di frequentare tutti gli stadi ed i campi di calcio.
Arbitri – Idem come per i designatori. Divieto di frequentare tutti gli stadi ed i campi di calcio per anni dieci.
Pene pecuniarie accessorie per tutti per un importo superiore ai benefici ricevuti.
Trasmissione all’UEFA ed alla FIFA degli atti di tutti coloro che avessero adito la giustizia ordinaria in violazione della clausola di salvaguardia, per i provvedimenti del caso
Tutto ciò in considerazione del fatto che il comportamento dei vari imputati ha leso altamente l’onorabilità dello sport, del calcio e delle varie categorie di appartenenza ed ha dato scandalo a tutti i giovani che si sono avvicinati allo sport in genere e del calcio in specie.
Invio alla Procura Federale di tutti gli atti  per la prosecuzione a ritroso degli indagini per almeno dieci anni a questa parte, fatta salva la possibilità di accertare ulteriori e più vecchi illeciti eventualmente scoperti,  perché è di per sé un illecito credere che è stato creato una simile struttura e beneficiare del suo operato soltanto per uno o due anni.
Claudio Santella


La lettera del ministro Fioroni ai genitori

Ministero della Pubblica Istruzione
Il Ministro
Cari genitori,
all’inizio del nuovo anno scolastico e del mio mandato ministeriale, desidero rivolgermi a voi per condividere le vostre emozioni e le vostre aspettative nei confronti della scuola come luogo di crescita e di formazione.
In qualità di Ministro e di genitore vi assicuro che il benessere dei nostri ragazzi ed il loro futuro mi stanno molto a cuore e che con il massimo impegno sto utilizzando ogni risorsa ed ogni competenza disponibile affinché la scuola sia messa in grado di assolvere nel miglior modo possibile il suo compito insostituibile e fondamentale per lo sviluppo del nostro Paese.
Voglio dirvi che mi adopererò perché i nostri figli, i nostri ragazzi, trovino risposte adeguate ai loro bisogni formativi, ai loro interessi, allo sviluppo delle loro attitudini e della loro personalità. Mi impegnerò per una scuola che sia democratica e competente, che aiuti gli studenti meno fortunati a superare le difficoltà legate al disagio familiare, alle nuove povertà economiche e culturali, alle minori opportunità, che offra loro particolari attenzioni affinché acquisiscano competenze aggiornate ed adeguate al mondo di oggi e di domani; ma anche per una scuola capace di orientare e di valorizzare le doti individuali curando l’eccellenza e spingendo i giovani a dare il meglio di sé, una scuola insomma di tutti e di ciascuno.
Con il Forum Nazionale delle Associazioni dei Genitori, un organismo che intendo valorizzare con convinzione, stiamo elaborando diverse iniziative che vedano le famiglie protagoniste di percorsi progettuali innovativi all’interno della scuola dell’autonomia anche attraverso la realizzazione sul territorio di reti fra le diverse forme di rappresentanza dei genitori. Il dieci ottobre, durante la quinta giornata europea dei Genitori e della Scuola, presenterò il progetto “Teleduchiamoci” realizzato in collaborazione con il Ministero della Comunicazione al fine di promuovere il Codice di regolamentazione “Tv e Minori” e il programma nazionale di “Istruzione continua per la famiglia” a cui ho designato già risorse specifiche. Questo progetto, che prevede percorsi di formazione continua a supporto del ruolo genitoriale nei diversi contesti territoriali, ha come obiettivo principale quello di agevolare la famiglia nell’opera di educazione globale dei figli e vede parimenti coinvolti i genitori ed i figli come protagonisti attivi di percorsi paralleli e convergenti al fine di poter costruire interventi efficaci do prevenzione e di disagio psico-sociale e di integrazione culturale. (www.istruzione.it - area genitori)
Perché tutto questo avvenga ritengo che sia indispensabile la vostra collaborazione: è indispensabile che i genitori condividano con il sistema scuola l’assoluta necessità per i propri figli di conseguire un adeguato livello di istruzione per poter vivere da cittadini consapevoli e socialmente integrati nella società
Infine, permettetemi di chiedere il vostro aiuto di educatori nel rafforzare nei nostri ragazzi la fiducia in se stessi e nelle istituzioni. La famiglia svolge un ruolo fondamentale nell’insegnare loro i grandi sentimenti, nell’aiutarli a stendere lo sguardo su ampi orizzonti, ad accorgersi dell’altro che esiste accanto a loro, sia esso un genitore, un amico, un estraneo; nell’insegnare la solidarietà ed il rispetto delle regole come tessuto indispensabile al vivere civile, I nostri giovani hanno cuore generosi: aiutiamoli ad esprimerlo.
Conto sulla vostra collaborazione, sulla fiducia che vorrete accordare ai docenti, sull’0attenzione e sul conforto con cui sosterrete i nostri figli durante il percorso scolastico, sui suggerimenti che vorrete rivolgermi. Soprattutto vi sono grato di lavorare con me, con i dirigenti scolastici, i docenti, il personale non docente, attraverso la partecipazione attiva alla vita della comunità scolastica, per i nostri giovani che sono quanto di più prezioso ci è stato affidato.
Lavoriamo insieme per il futuro…perché “nessuno cresce se non è sognato”.
Auguro a voi tutti un sereno anno scolastico.
Roma, 6 settembre 2006
Giuseppe Fioroni



Canepina
Manca Riccardo Splinder Riccardo Manca

Determinare con estrema precisione l’origine del paese di Canepina, è un compito molto difficile che rimane oscuro ancora in parte. Comunque grazie al ritrovamento di numerosi reperti etrusco-romani, situati nelle zone limitrofe al paese, è possibile far risalire la presenza umana fin dai tempi degli antichi etruschi.
Il nome Canepina e successivamente Canepina, non deriva da Capena come si era soliti credere nei secoli XVII-XIX, ma sembra essere strettamente legato alla lavorazione della canapa che nel passato rappresentava una fonte di ricchezza per gli abitanti del paese. La sua fondazione risale al 1058 ad opera della potente famiglia dei prefetti di Vico il quale per imporre la loro presenza, fecero costruire un castello intorno l’anno mille. Tale castello insieme ad altri fu acquistato da Adriano IV ed esso grazie a tale vendita poté diventare territorio del Patrimonio di San Pietro. Tutto questo risale al 1154, ma le varie tappe successive che occorrono per ricostruire la storia del paese sono riportate nei vari documenti che lo storico viterbese Giuseppe Signorelli ha scoperto ed ampliato.
Ecco i dati più importanti.
Dal XII secolo si ha la testimonianza dell’esistenza di Canepina da una pergamena del 1174 in cui Cristiano di Magonza, accerta e conferma a Viterbo l’esistenza del castello di Canepina. Inoltre nel 1207 Canepina è citata in una nota di possedimenti del monastero di S. Martino al Cimino. A seguire nella storia del Duecento Canepina instaurò una serie di rapporti con Viterbo attraverso dei Podestà, nominati dallo stesso Comune di Viterbo.
È da segnalare nel 1365 la ribellione che vide come protagonista la popolazione di Canepina contro i viterbesi che terminò con la vittoria di quest’ultimi i quali recuperarono il castello, imponendo agli abitanti l’obbligo di fornire cereali, frutti e cerchi per le botti. Altro evento di estrema importanza, riguarda gli ultimi giorni del mese di settembre del 1460, in cui il papa Pio II ritornando da un congresso di Mantova, si fermò per alcuni giorni nel paese.
Il pontefice dormì in una stanza non più grande di un letto e per rimanere in camera senza fumo durante la notte non accese il fuoco.
Il secolo XV termina in malo modo a causa di una pestilenza e la successiva carestia che colpi Canepina ed inoltre i danni provocati dall’avanzata dell’esercito degli Orsini che saccheggiò il paese. Dal 1507 vi fu un periodo di forti tensioni fra Soriano, da una parte e Viterbo e Canepina dall’altra, per il dominio sulla conquista dei rispettivi territori confinanti.
L’intervento di un intermediario inviato da Giulio II, mise fine a tale contesa: i confini furono situati al Guado dell’Oriolo, distante due miglia sia da Canepina sia da Soriano.
Riccardo Manca


Baccaionate sparse
Baccaione


C’ERA UNA VOLTA…. - Ve lo immaginate che cosa sarebbe successo se l’ultimo  referendum avesse avuto il risultato opposto!?
Se cioè le riforme costituzionali,  proposte dalla precedente legislatura e sottoposte al giudizio popolare fossero state approvate!
Oggi avremmo un Presidente del Consiglio con i poteri che gli aveva attribuito Berlusconi. - Pensateci un attimo -.
Oggi Prodi, senza quei poteri, si permette di comportarsi impunemente come si comporta, esautorando cioè il Parlamento dei suoi poteri istituzionali.
Oggi  Prodi, senza quei poteri, si permette di sfidare il Presidente della Repubblica, facendo orecchie da mercante ai richiami che gli vengono espressamente e pubblicamente indirizzati dal medesimo.
Oggi che cosa sarebbe successo se Prodi avesse avuto in dono quei poteri?
Ecco cosa sarebbe successo: sarebbe successo che nel raccontare le favole ai nostri ragazzi non avremmo iniziato col dire “C’era una volta un Re…”, ma avremmo iniziato col dire :”C’era una volta il povero Adolfo, che era un moderato…”
Non c’è dubbio!
CORSI DI FORMAZIONE – Corre voce che l’Enpa, viste le ultime costruzioni edilizie sulla Palanzana, abbia intenzione di istituire dei corsi di formazione per i vari animali domestici.
Le galline saranno istruite  mangiare la cicoria condita con il limone, sedute sul sofà;  le vacche saranno educate ad intrattenersi nella stalla, trasformata in taverna, mangiando paia e fieno conditi con succulenti sughetti, preparati da esperti e bravi cuochi, magari di Canepina; le viti dovranno essere coltivate a pergolato per modo che possano dare ombra agli animali da cortile, i quali, a loro volta, dovranno abituarsi a dissetarsi in abbeveratoi più simili ad eleganti fontane che a vasche informi. Insomma dei corsi di formazione per essere a la page.
L’iniziativa è stata presa dopo che il Comune ha concesso di rivedere la forma estetica dei rifugi agricoli sulla Palanzana…..forse in ossequio all’ultima riforma del diritto societario che amplia anche la figura dell’imprenditore agricolo.
LA PROVINCIA INSEGNA – A proposito di corsi di formazione la provincia di Viterbo, o meglio l’Amministrazione provinciale di Viterbo è, in ciò, maestra indiscussa.
Non solo ha promosso dei corsi di formazione di vario tipo, al fine di agevolare le risposte alle richieste del mercato del lavoro, ma ha anche indetto dei corsi sul modo di stare al governo senza governare.
E, questi ultimi, li fa addirittura dando l’esempio.
E’ infatti più di un anno che gli amministratori di quell’ente sono stati eletti e da allora non hanno fatto altro che litigare, scambiarsi i posti, dividersi e ricompattarsi, percepire soldi come se adempissero al loro mandato, circondarsi di persone per essere supportate nel difficile disbrigo del non fare niente. Il governo centrale s’è messo sulla stessa strada. Sono tre mesi che è stato eletto ed è ancora a carissimo amico.
Che abbia frequentato detti corsi di aggiornamento?!….
MOSSA PASTICCIONA – Mossa pasticciona, invece, quella di D’Alema. Ci riferiamo alla mossa fatta con il suo yocht, l’Ikarus, per uscire dal porto ove era ormeggiato.
Ha urtato a desta ed a manca una infinità di barche: sembrava impazzito, fuori di sé, in preda all’ira. Forse D’Alema farebbe bene a cambiare il nome alla sua barca e chiamarla, anziché Ikarus, Irakus, Irak permettendo, naturalmente.
Sarebbe il Massimo!
SPEDIZIONE IN LIBANO –  Il Presidente del Consiglio, Romano Prodi, è andato a salutare personalmente i militari che sono stati inviati nel Libano. Nel discorso di circostanza il presidente Prodi ha rivolto il suo pensiero anche agli altri militari impegnati  a svolgere attività varie nelle altre parti del mondo.
Non a tutti, però, perché non ha fatto menzione di quelli che sono stati inviati in Irak, né di coloro che sono colà caduti. Che dire? Avanti miei prodi!
Anche se il primo dei prodi è rimasto in Italia. Avanti miei prodi, armiamoci e partite, e quando tornerete saremo vincitori.
Noi, che di quei ragazzi abbiamo un’altra considerazione, non possiamo che pregare per loro.
ANGELO ROVATI  ha abbandonato Palazzo Chigi per non danneggiare il Professore: così Rovati di errori ne ha commessi due, anziché uno solo.
L’INDULTO – Considerazioni e riflessioni: Ogni simile ama il suo simile.
Baccaione

postato da: Spvit | 09:39 |