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giovedì, gennaio 19, 2006

Viterbo – Nella galleria del Centro commerciale Tuscia

In mostra duecento cartoline della vecchia Bomarzo

bomarzomvmotoeragazzaAl Centro commerciale Tuscia di Viterbo, lungo la Tangenziale Ovest, è allestita una mostra, dal 17 gennaio, di vecchie immagini di Bomarzo, della collezione di Mauro Galeotti, molte delle quali ormai difficili da trovare.
Sono esposte duecento cartoline che vanno dal 1900 ad oggi e alcune fotografie originali della fine dell’800.
Bomarzo si estende su uno degli ultimi speroni rocciosi (peperino) protesi verso la valle del Tevere e originati dalle colate laviche dell'apparato vulcanico cimino.
Non mancano le immagini dei famosi Mostri di Bomarzo. Il “Bosco di Bomarzo” o “Sacro bosco”, il cosiddetto “Parco dei mostri”, risale al 1552. L’inizio della bizzarra realizzazione avvenne per volere del principe Pier Francesco Orsini, detto Vicino (1523-1583), che affettuosamente diceva: “et nun mi resta altro refrigerio se non il mio Boschetto et benedico quelli danari che vi ho spesi et spendo tuttavia”.
Il parco fu ideato dall’architetto Pirro Ligorio, che operò a San Pietro a Roma. E’ stato realizzato utilizzando la roccia che spunta fuori dal terreno.
Fior di poeti, letterati ed artisti hanno voluto lasciare su queste pietre il loro stupore dinanzi a tanta meraviglia come il letterato Annibal Caro, il poeta Giuseppe Bitussi, il poeta Bernardo Tasso padre di Torquato e il cardinale Cristoforo Madruzzo.
Sono esposte anche vecchie cartoline di Mugnano in Teverina che si trova a due passi da Bomarzo.
Mugnano nasce originariamente come insediamento etrusco sviluppatosi sulla parete pianeggiante di uno sperone tufaceo in posizione elevata e facilmente difendibile. In epoca romana, probabilmente, il vecchio insediamento fu abbandonato.
Le cartoline rimarranno esposte per tutta la settimana.

postato da: Spvit | 10:47 |