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mercoledì, dicembre 28, 2005
E fu la luce di Patrizia Labellarte
Sono passati cento anni dall'arrivo nella nostra città dell'illuminazione elettrica, data in concessione nel febbraio 1905, dall'ingegnere Aldo Netti. Prima di questo grande evento, all'inizio dell'800 l'illuminazione pubblica si aveva grazie a lampade e lampioni ad olio. Di questi, Viterbo ne disponeva otto. Nel 1814 passarono a ventotto, per poi averne nel 1831 ben trentacinque. Nel 1856 la nostra città era illuminata da 61 lampioni e da due lanterne ad olio. Nel 1859 si posero in opera i lampioni riflettenti la luce, il che fece aumentare la spesa annua notevolmente, al punto di sostituire l'illuminazione ad olio con quella a gas, che a Roma esisteva già dal 1854. In seguito, i lampioni furono trasformati a consumo di petrolio fino al 1874, quando fu installato il gaz. L'8 dicembre 1893 il “Corriere di Viterbo” propose che la città fosse illuminata nelle vie e nelle piazze principali con lampade ad arco e, nelle vie secondarie con lampade ad incandescenza, quelle col sistema Edison. Infatti, fin dalla fine dell'800 vari lampioni in ghisa illuminavano una delle piazze più importanti di Viterbo: Piazza del Plebiscito. Questi, accesi per la prima volta il 14 marzo 1874, andarono a sostituire i vecchi lanternoni, attaccati alle pareti. Per molti anni, i lampioni, dalla classica forma a candelabro, sono rimasti collocati in Piazza del Comune, finché gli amministratori comunali li hanno tolti inspiegabilmente nel 1999, per poi ricollocarli in questi giorni ai lati della fontana di Piazza della Rocca. Ora, mi chiedo, perché? perché spostarli in un punto in cui, sinceramente, non dicono proprio niente? Hanno per anni caratterizzato e illuminato la piazza che li ha visti nascere, quella piazza, che oggi con la loro assenza, sembra più buia che mai. Oltre a questo singolare caso, per il quale, inviterei l'amministrazione comunale a rifletterci un po', vorrei soffermarmi proprio sulla questione luce/illuminazione pubblica… Dunque, è vero che è stata impiantata un secolo fa? ...allora, vogliamo utilizzarla come si deve, si o no?, e per utilizzarla, intendo poter valorizzare alcuni punti, quali vie, piazze, monumenti ed edifici importanti, che, a mio giudizio, non sono del tutto messi in evidenza. Ad esempio: oltre a Piazza del Comune, Piazza dei Caduti, Piazza del Gesù, il boulevard Marconi, Porta Romana e quant'altro ancora… come avrete sicuramente capito l'elenco sarebbe infinito. Spero, che queste mie parole vengano accolte come un semplice suggerimento di chi ama la città e che vorrebbe vederla al top!!! Patrizia Labellarte
Le mura castellane di Riccardo Manca
Con la nascita del Comune e con il concretizzarsi del suo ruolo di capoluogo di un territorio più o meno vasto, la piccola Viterbo si dota presto di un apparato difensivo murario. Alcuni documenti recano la data del 1095 quale inizio della costruzione delle mura. E’ la prima fase costruttiva di un lungo circuito murario che si protrarrà fino al 1268, anno di realizzazione dell’ultimo tratto. Le mura, edificate in peperino, crearono così una potente struttura difensiva che racchiudeva una serie di piccoli borghi separati tra loro da campi coltivati, orti e vigne. Intorno alla metà del XII Secolo, continuando il grande sviluppo demografico ed economico della comunità viterbese, un ulteriore ampliamento delle mura arriva ad annettere anche Piano Scarano, terreno acquistato dall’Abbazia imperiale di Farfa (Rieti) per espandere la cittadina. Alcuni degli esuli e degli sconfitti della vicina città di Ferento, si insediano proprio in Viterbo nel punto in cui, nei primi anni del Duecento, sorgerà il nuovo quartiere di San Faustino: un’ulteriore estensione della cinta muraria proteggerà presto anche il colle omonimo. Nel circuito murario sono inglobate numerose torri che, da un lato costituiscono un supporto alla difesa della fortificazione, dall’altro sovente sono testimonianza delle rispettive aree di influenza politica che avevano le diverse famiglie nobili nel Comune. L’ultimo ampliamento (1268) comprende anche la valle di Faul e qui viene aperta Porta di Valle, chiusa nel 1568 per l’inaugurazione della vicina Porta Faul. Le mura di Viterbo, dal punto di vista architettonico, non sono imponenti come quelle di altre città italiane, ma erano sicuramente di primaria importanza per tutti coloro i quali con esse sarebbero stati difesi dal nemico. Per questo motivo che la cura, il rispetto ed il mantenimento delle fortificazioni erano uno dei principali doveri dei podestà, dei consoli e dei sindaci eletti a governare la cittadina, ma anche di tutti i viterbesi. Oltre alle mura il massimo rispetto era riservato alle porte: queste dovevano essere munite di catene e vigilate notte e giorno da due guardie. Osservando dall’alto la pianta della città e l’“anello” di mura che la circonda, notiamo in senso orario da nord, Porta Fiorentina, Porta Murata, Porta San Marco, Porta della Verità, Porta Romana, Porta San Leonardo, Porta San Pietro, Porta Fiorita, Porta del Carmine, Porta San Lorenzo, Porta di Valle, Porta Faul e Porta Bove. Non mi resta che augurare a tutti i lettori, tramite queste pagine, un florido 2006. Buon anno Viterbo! Riccardo Manca
Lenticchie in umido con salsicce di Patrizia Labellarte
E' bello, ancora oggi, poter rispettare le tradizioni culturali e gastronomiche di un tempo. Dopo il tanto atteso e programmato cenone della Vigilia, nonché il ricco pranzo di Natale, ci si avvicina ad un'altra festa che chiude definitivamente un anno e ci conduce in uno nuovo: il cenone di Capodanno. I menù che lo compongono sono diversi: dai primi piatti a base di pasta o minestre di legumi, ai secondi il più delle volte a base di carne. Ci sono due cose, però, che non vanno per nulla tralasciate e che soprattutto sono di fondamentale importanza per chi crede a questa festa tradizionale: le lenticchie con il cotechino e l'uva in grappoli. Le lenticchie hanno da sempre accompagnato l'inizio dell'anno come una sorta di rito propiziatorio. Queste, per la loro forma vengono paragonate alle monete, ed è per questo, che si tramanda da generazione in generazione, che più se ne mangiano più soldi arrivano con il nuovo anno. Lo stesso significato assume anche l'uva, simbolo di abbondanza. Quindi allo scoccare della mezzanotte, appena terminato il brindisi che accoglie il nuovo anno, tutti pronti a degustare a volontà lenticchie ed uva. Per chi ancora non conoscesse bene la preparazione delle lenticchie in umido con salsicce o cotechino, vi do qui la ricetta e qualche utile suggerimento.
Lenticchie in umido con salsicce o cotechino Ingredienti: 300 gr. di lenticchie, 200 gr. di pomodori pelati in scatola, una carota, mezza cipolla, sedano q.b., olio d'oliva, sale, pepe, vino e due salsicce bianche a persona, o, se preferite, potete sostituirle con il cotechino. Scegliere le lenticchie, lavarle in acqua corrente e farle cuocere in una pentola con acqua e sale. In un tegame fate soffriggere, in olio di oliva, un trito fatto con una salsiccia, una carota, alcune coste di sedano e mezza cipolla. Dopo qualche minuto, unirvi le salsicce punzecchiate con una forchetta, o in alternativa, il cotechino e per finire un bicchiere di vino bianco. Una volta evaporato, aggiungere il passato di pomodoro, il sale e il pepe. Unire le lenticchie cotte con due mestoli della loro acqua di cottura, quando il sugo così ottenuto, si è ristretto. Lasciare insaporire facendo attenzione che queste non si attacchino! A questo punto, servite e buon appetito! Patrizia Labellarte
Mandiamoli a lavorare!!! Sull'Espresso di quasi due anni fa c'era un articoletto che spiegava come recentemente il Parlamento aveva votato all'unanimità e senza astenuti (ma va?!) un aumento di stipendio per i parlamentari pari a circa 1.135,00 al mese. Inoltre la mozione e stata messa in modo tale da non risultare nei verbali ufficiali. Stipendio euro 19.150,00 al mese Stipendio base circa euro 9.980,00 al mese Porta borse circa euro 4.030,00 al mese! Questo importo viene erogato anche se come spesso o quasi sempre accade il parlamentare si affida, al nero, senza alcuna traccia di contratti, ad un giovane di propria conoscenza per fargli sbrigare lavoretti d'ogni genere, dal caffè all'autista o al faccendiere di segreteria, dandogli alcuni spiccioli e tenendosi il resto per le proprie tasche... poverini anche loro devono vivere!!! Rimborso spese affitto circa euro 2.900,00 al mese Indennità di carica (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00) più Telefono cellulare gratis Tessera del cinema gratis Tessera teatro gratis Tessera autobus metropolitana gratis Francobolli gratis Viaggi aerei nazionali gratis Circolazione autostrade gratis Piscine e palestre gratis FS gratis Aereo di Stato gratis Ambasciate gratis Cliniche gratis Assicurazione infortuni gratis Assicurazione morte gratis Auto blu con autista gratis ( non per tutti fortunatamente) Ristorante gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per uro 1.472.000,00). Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi (per ora!!!) Circa euro 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera. (Es: la sig.ra Pivetti aveva a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l'auto blu ed una scorta sempre al suo servizio). La classe politica ha causato al paese un danno di 1 miliardo e 255 milioni di euro. La sola camera dei deputati costa al cittadino euro 2.215,00 al minuto !! ...si sta promovendo un referendum per l' abolizione dei privilegi di tutti i parlamentari... queste informazioni possono essere lette solo attraverso Internet in quanto quasi tutti i mass media rifiutano di portarle a conoscenza degli Italiani...... Di seguito vado a riportare una tabella che ho chiamato “Risparmio economico” che come potrete vedere porterebbe un risparmio netto di circa 300 milioni di euro l'anno che non risolverebbe certo il debito pubblico di questa nostra bistrattata nazione, ma perlomeno potrebbero essere destinati magari a creare un fondo per la ripresa economica, magari per i giovani con idee interessanti e ben progettate...questo cari illustri Ministri, Parlamentari, Istituzioni d'ogni genere è l'unico modo reale per far ripartire l'economia... non serve altro... più soldi per il cittadino, più spese del cittadino e più guadagno per i commercianti significa più tasse e perciò più entrate per quello strozzino legalizzato chiamato Stato!!!! 150.000 Consiglieri Comunali 50€/mese=90.000.000€/anno 110 Sindaci grandi città 500€/mese=660.000€/anno 110 Presidenti Consiglio Comunale grandi città 350€/mese= 462.000€/anno 1000 Assessori Comunali grandi città 350€/mese= 4.200.000 €/anno 50000 Assessori Comunali piccoli comuni 100€/mese= 60.000.000 €/anno 4080 Consiglieri Provinciali 200€/mese=9.792.000€/anno 100 Presidenti di Provincia 500€/mese=600.000€/anno 4049 Assessori Provinciali 350€/mese=17.005.800€/anno 100 Presidenti Consiglio Provinciale 350€/mese= 420.000 €/anno 20 Presidenti di Regione 1500€/mese=360.000€/anno 120 Assessori Regionali 1500€/mese=2.160.000€/anno 1200 Consiglieri Regionali 1000€/mese=14.400.000€/anno 945 Parlamentari 2000€/mese=22.680.000€/anno 10000 Consiglieri Circoscrizionali 50€/mese= 6.000.000 €/anno 1000 Presidenti di Circoscrizione 200€/mese=2.400.000 €/anno Totale circa 300.000.000 di € l’anno. Prelevando a ciascun rappresentante istituzionale l'importo mensile indicato il recupero annuale è pari a circa 300 milioni di euro. Il conteggio è approssimativo, ma reale e può comunque essere rimodulato. D.R.
E’ tornato l’Inverno Ebbene sì... è tornato il freddo inverno a far capolino nella nostra bella e gelida Viterbo, ma soprattutto nelle sale cinematografiche della nostra città e... udite udite... anche in quelle della provincia, o almeno in quelle dove mi sono “imbattuto” e “dimenato” scacciando pinguini ed orsi polari nei giorni passati!!!!! Da quando il clima è mutato e le temperature sono scese sensibilmente mi sono recato presso i cinema, non tutti è ovvio, della città di Viterbo,a Montefiascone e Cura di Vetralla per “godermi” alcuni bei films che erano in programmazione. Certamente ero consapevole che le mie “lamentele pubbliche” sui quotidiani lo scorso anno non avessero cambiato del tutto l'aspetto climatico presso le sale ma almeno pensavo che non fossero peggiorate... ed invece è proprio così che è e sta andando!! Lo scorso anno almeno inizialmente i gestori ci prendevano per i fondelli facendoci entrare in un bell'ambientino confortevolmente caldo, riscaldato da almeno due ore e poi come “boia” ci tagliavano la testa spegnendo di colpo i termoconvettori già dopo 30 minuti..!!! Oggi no...quest'anno hanno deciso di fare sul serio... basta con i riscaldamenti sin da subito così almeno non ci sono problemi di ambientamento... ma sì... tanto freddo fuori e tanto freddo all'interno... giusto, bravi!!! Ma allora mi domando... perchè anche in inverno non adibire un bel cinema all'aperto? In piazza come nella “summer season?”... lì i prezzi sono anche minori. D.R.
Ci scrive... Caro Mauro Galeotti, sono Moreno Pierini della Pasticceria Garibaldi, e ti scrivo per denunciare un caso gravissimo di degrado che si presenta quotidianamente nel centro storico, più precisamente in via Madonna del Riposo, famosa via del quartiere medievale. In questa via si effettua la raccolta dei rifiuti “porta a porta”, cioè si dovrebbe lasciare l'immondizia nelle ore serali (un vademecum di qualche anno fa, che dovrebbe essere nuovamente divulgato, stabiliva l'orario che è tutt'oggi lo stesso di allora e cioè tra le 19 e le 20) per poi essere ritirata dagli addetti subito dopo, evitando così di lasciare parcheggiata per molte ore l'immondizia in mezzo alla strada. Purtroppo ciò non avviene, cioè, la maggior parte delle persone lascia l'immondizia durante le ore diurne, alcuni anche la mattina presto, preparando un lauto banchetto per i cani randagi. In primo luogo è un grave episodio di carenza igienica; in secondo luogo è anche una questione di decenza, per non parlare, poi, della mancanza di rispetto verso chi abita in zona, e verso chi transita in uno degli scorci più suggestivi del centro storico che, a dimostrazione di ciò, viene costantemente fotografato dai turisti. Le soluzioni sono due: la prima è quella di sensibilizzare gli utenti di tale servizio ad usufruirne correttamente; la seconda e quella di istituire controlli per sanzionare chi fa come gli pare, fregandosene delle regole! A meno che gli addetti al ritiro non forniscano tale servizio 24h su 24. Allego due foto scattate alle 13 del giorno 19 dicembre 2005 cioè oggi, se puoi pubblicale grazie. Distinti saluti e buone feste a tutti voi! Moreno Pierini
E’ un po’ deluso Ciao Mauro, sono un operatore ecologico, ci siamo già conosciuti. Mi sento amareggiato e deluso e avendo stima per te questi sentimenti si accentuano. Il vostro san claudio dovrebbe prima di scrivere consultarsi con noi o addirittura prendere una scopa in mano fare il nostro servizio e forse potrà giudicare. Come tu sai di problemi ce ne sono tanti ma cerchiamo sempre di risolverceli da soli. Caro Mauro il vostro santo forse puo’ fare i miracoli, ma noi facciamo solo il possibile e quando si fa il possibile e c’è un santo che non lo riconosce mi chiedo perché prendersela tanto? Ma ciò che mi amareggia di più e che è stato sparato anche a chi ci sputa sangue, ma ciò non lo capirete mai e con la tua benedizione. Ciao Mauro la prossima volta verificate la situazione e poi potrete nominare la gente che lavora. Buon Natale e buon anno nuovo. lettera firmata
Caro amico mio, per fortuna che c’è gente come te, che opera ed esegue il proprio lavoro con tenacia, amore e competenza, altrimenti pensa quello che avrebbe potuto e dovuto scrivere il collega san claudio... Un abbraccio e auguri anche a te e famiglia. Mauro
Dimenticata scatola contenente bigiotteria in Viterbo Via Monte Rosso appartenuta a persona anziana con ricordi personali, chi l’avesse trovata telefoni al 3393337869 (Mauro). E’ garantita la ricompensa a chi la restituirà.
postato da: Spvit | 13:02
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