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giovedì, novembre 10, 2005
Il Mercatino del Viandante
ANTIQUARIATO - ARTIGIANATO
ORTE (VT)
il 27 Novembre 2005
e ogni quarta domenica del mese
di fronte all’Uscita dell’Autostrada del Sole
Info: 3393337869 (Mauro)
9 Novembre 2005
Anno XV n° 21
Commissione dell’Ornato, ci sei?
Ecco il regolamento!
di Mauro Galeotti
In merito ai miei articoli sulla Commissione dell'Ornato pubblico, che a mio giudizio è poco presente in città, o quanto meno non se ne vedono i risultati, mi ha inviato una email l'ingegnere Danilo Monarca, "Caro Mauro, come già anticipato per telefono, ti informo che il sottoscritto si è dimesso da componente della Commissione Ornato da diverso tempo (3-4 anni, se non ricordo male). E' strano che il sito del Comune non sia stato ancora aggiornato. Con i più cordiali saluti". E sì sul sito del Comune di Viterbo, www.comune.viterbo.it/blocco-f/f08/docs/commissioni.htm, c'è ancora il nome di Danilo, è chiaro che va aggiornato e mi spiace di averlo nominato, ma non ne ho colpa.
Tornando, comunque ai componenti la suddetta commissione, una persona mi ha avvicinato dicendomi che il potere della commissione è limitato. O meglio, le decisioni prese sono poco considerate. Ma allora, in questa città chi tutela i caratteri estetici, il decoro architettonico e l'ambientazione in genere?
Non so quanto sia vero ciò, anche perché mi pare strano, infatti, se io facessi parte di una commissione che decide e poi vede le proprie decisioni niente affatto attuate, la prima cosa che farei sarebbe quella di dimettermi.
Non vorrei mai far parte di una commissione fantasma.
Ma tutto ciò sarà vero?
E dire che fanno parte della commissione persone di tutto rispetto, l'elenco l'ho pubblicato sui due precedenti numeri, tra ingegneri, architetti e geometri, ma addirittura lo dico e non lo dico, mi risulta che non tutti hanno sotto mano il regolamento dell'ornato, allora ho pensato di proporlo, prelevandolo dal sito del nostro Comune.
Leggete questo regolamento o miei cari signori, specialmente voi della Commissione dell'Ornato e ditemi quanto lo avete fatto rispettare, quanto lo avete rispettato, in questa pur bella città. Città che viviamo ogni giorno. Città che respiriamo ogni giorno. Città che merita un rispetto ben diverso, invece ogni giorno muore, insieme a noi.
Mauro Galeotti
Ecco il regolamento!
Disciplina speciale per l’ornato cittadino e tutela dell’ambiente e del paesaggio urbano.
(Delib. C.C. 19 marzo 1999 n. 96).
Premessa: Il presente Regolamento dell'Ornato cittadino integra il vigente Regolamento Edilizio Comunale. Esso costituisce lo strumento operativo indispensabile per il rigoroso controllo sulla qualità architettonica e ambientale che il Comune di Viterbo intende esercitare sulla intera area del centro storico del capoluogo e delle frazioni. Il fine è quello di salvaguardare un patrimonio di valore inestimabile che la città possiede.
Il presente Regolamento sarà sottoposto a revisione man mano che si renderà disponibile la schedatura scientifica e informatizzata degli edifici compresi in tutte 1e Zone A del PRG, nonché la conoscenza approfondita dei materiali e delle tecniche costruttive tradizionali. Il Regolamento dovrà pertanto essere aggiornato e progressivamente arricchito con schede tipologiche, schemi esecutivi e caratterizzazioni grafiche di particolari costruttivi e decorativi peculiari del patrimonio storico-architettonico della Città.
Chiunque intenda intervenire su un edificio del centro storico del Capoluogo o delle frazioni è tenuto ad inoltrare al Comune istanza corredata di opportuni elaborati atti a definire in maniera puntuale e compiuta l'opera proposta, indicando, attraverso una dettagliata documentazione fotografica ed un esauriente rilievo grafico, lo stato attuale.
SETTORE PUBBLICO
A) Pavimentazioni stradali
Art.1 a) Non è consentita l'alterazione delle pavimentazioni del tipo tradizionale in pietra, quali peperino, basaltina e sampietrini di basalto.
b) Le pavimentazioni già realizzate con materiali difformi, come travertino o porfido, in caso di nuovi integrali interventi, dovranno essere sostituite impiegando materiali, tecniche di lavorazione e disegni di pavimentazioni antiche conservati o rilevabili da documentazione storico-fotografica.
c) Lo smontaggio e la sostituzione di eventuali tratti danneggiati delle pavimentazioni di cui al comma a) saranno eseguiti mediante la rimessa in sito delle pietre originali eventualmente restaurate o mediante la loro sostituzione con pietre della stessa natura, forma, spessore e superficie, in conformità con i tratti originali o secondo documentazione storico-fotografica eventualmente disponibile.
d) Nell'esecuzione di lavori di rinnovo o restauro di pavimentazioni stradali, dovrà essere conservato in sito, solo se funzionale, ogni elemento (quali chiusini in pietra o ghisa ecc.) facente parte della pavimentazione stessa; in caso di cessata funzionalità dell'elemento si opererà lo spostamento dello stesso in posizioni funzionali.
B) Illuminazione
Art.2 a) L'illuminazione pubblica ordinaria dovrà uniformarsi alle apparecchiature in ghisa e ferro, esistenti o documentate fotograficamente, sia per la sostituzione di armature e sostegni, che per la messa in opera di nuove armature o sostegni.
b) L'illuminazione speciale per festività o manifestazioni dovrà essere preventivamente progettata e gli apparecchi illuminanti dovranno essere di tipo amovibile come pure il sistema di conduzione.
C) Verde
Art.3 a) Il verde pubblico va inserito sulla base delle specie vegetali tradizionali e delle esigenze paesaggistiche, privilegiando il reintegro di aree a verde documentate storicamente o fotograficamente. Debbono essere lasciate libere le immediate adiacenze dei monumenti e le vedute urbane di maggior pregio.
La reintegrazione di piante mancanti, nel contesto di una vecchia piantumazione, deve avvenire rispettando il posizionamento, il tipo di essenza e l'età della pianta.
E' consentita nelle strade sufficientemente larghe la collocazione di piante in vaso, purché i vasi non siano in cemento e non creino un impatto non consono con l'ambiente.
D) Arredo (fontane, panchine, porte...)
Art.4 a) Le fontane e i lavatoi vanno mantenuti in efficienza e tutelati, come parti particolarmente pregiate dell'arredo urbano. La sostituzione di ogni singolo elemento degradato, sia esso in pietra o in ghisa, è consentita purché eseguita con i materiali e le tecniche di lavorazione della tradizione artigiana viterbese.
b) Per le nuove panchine ci si deve attenere unicamente ai modelli della tradizione viterbese sia in massello di peperino che in ghisa o acciaio con eventuali correnti lignei.
c) Le porte urbane esistenti vanno restaurate e conservate con il consolidamento delle parti originarie. Quelle mancanti potranno essere ricostruite utilizzando i cardini esistenti ed adoperando materiali e tecniche tradizionali sulla base di ricerche storico-fotografiche.
d) Per ogni altro elemento antico di pietra o di metallo, quali paracarri, chiusini, anelli, mensole, catene, paletti, si applica il criterio della conservazione integrale.
E) Segnaletica stradale e d’indicazione, affissioni
Art. 5 a) Nel rispetto del Codice della Strada, la segnaletica stradale e d'informazione va realizzata con criteri di sobrietà ambientale. La dimostrazione, in qualsiasi modo acquisita, di soluzioni meno invasive ma normativamente equivalenti, comporta la rimozione della segnaletica stessa e la successiva ricostruzione nei tempi tecnici strettamente necessari. La segnaletica pubblicitaria, strettamente necessaria e non ripetitiva, va realizzata secondo criteri di minimo impatto ambientale. E' vietato l'impianto di qualsiasi tipo di segnaletica e di affissioni sulle facciate dei monumenti o degli immobili storici. E' vietata la concentrazione di qualsiasi tipo di segnaletica.
b) La pubblicità di manifestazioni cittadine o di mostre di dichiarato interesse culturale od artistico mediante stendardi può essere applicata alle mura secondo le direttive del Settore comunale competente.
c) Le targhe indicative delle strade, sia classificate che non classificate comunali, devono avere forma e grandezza di tipo tradizionale, così come le targhe dei numeri civici. Per i ripristini dovranno utilizzarsi marmo bianco, o ceramica, o peperino.
d) Le affissioni possono essere consentite solo su pannelli delimitati da cornici realizzati in ferro verniciato, posti non in aderenza alle pareti murarie e collocati in modo tale da non coprire edifici o vedute di interesse ambientale.
F) Impianti tecnici (luci, acqua, gas, telefoni, raccolta rifiuti...)
Art.6 a) E' vietato alle Società fornitrici di servizi realizzare nuovi impianti o modificare quelli esistenti senza presentare un progetto puntuale e completo degli interventi, preliminare alla realizzazione, al fine di consentire una valutazione dell'impatto ambientale e paesaggistico al Settore comunale competente che indicherà, se del caso, interventi alternativi e curerà eventualmente il coordinamento tra i lavori delle diverse Società distributrici. In ogni caso i lavori potranno essere avviati dalle Società solo dopo la formale ed espressa autorizzazione del Comune.
b) E' consentito il posizionamento di cabine telefoniche o altre attrezzature indispensabili purché in luoghi preventivamente autorizzati dal Settore comunale competente che redigerà in merito relazione motivata che escluda l'interruzione delle visuali e l'immediata vicinanza di edifici o ambienti monumentali.
c) E' vietata l'apertura di nicchie per il contenimento di elementi tecnologici necessari ai servizi senza una preventiva disamina con il Settore comunale competente che approverà o adotterà la soluzione meno invasiva. La chiusura dei vani sarà realizzata esclusivamente in ferro verniciato. Nel caso di murature antiche in pietra a faccia vista è vietata l'esecuzione di nicchie o forature.
d) E' vietata l'installazione di antenne per telecomunicazioni, o di grandi strutture similari, all'interno del centro storico su isolati o edifici di particolare interesse storico e architettonico.
postato da: Spvit | 17:58
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