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martedì, luglio 06, 2004 Viterbo, 6 Luglio 2004 Armando Balducci non sta in Comune perché è amico di Gabbianelli! Oggi c'è stato il primo Consiglio comunale della seconda giunta Gabbianelli. tante chiacchiere, ma quello che più mi ha colpito sono state le risate sarcastiche, nervose, forzate, fuori tempo di Giancarlo Gabbianelli. Voleva far vedere a tutti quanto fosse "tranquillo". Stava seduto sulla sua seggiola, sbracato, lo schienale superava la sua capoccia e ogni tanto tirava gli occhi con fare di superficialità. Assediato dai suoi quattro, muti, assessori, Fracasini, Rotelli, Bracaglia e Mauri Tasciotti, ha dato vita al solito ritornello, ossia che lui è stato eletto "plebiscitariamente" (poco più del 56 per cento non mi pare sia un plebiscito, pur se è rispettabile), che comanda lui, che manda via gli assessori se non funzionano, che Balducci non occupa il posto che occupa perché è suo amico, ma perché è bravo, che ama tutti i Viterbesi "ripeto tutti", ha sottolineato. Quindi pure me? Quindi pure Gigli? Quel Rodolfo Gigli che gliene ha dette papali papali durante la seduta consiliare. Senza mezzi termini con la semplicità e la fermezza che distingue l'azzurro di Forza Italia. Ma Gabbianelli lo ha ignorato, ha fatto finta di non raccogliere le bastonate tra capo e collo che il "Nando", onorevole viterbese, gli ha propinato. Infatti nel ringraziare tutti gli intervenuti, non ha risposto a Gigli in merito alla cessione dell'assessorato all'Urbanistica, vero e solo nocciuolo della divisione tra AN e FI. D'altrone sono dieci anni che l'urbanistica viterbese è in mano di AN, sarebbe quindi proprio il caso, dopo l'evidente vittoria azzurra, che quest'ultima sia appannaggio dei forzisti. In effetti, come ha affermato Gigli, anche se l'Urbanistica fosse assegnata a un membro di Forza Italia, questi e nessun altro potrebbero sfuggire alla super visione del sindaco, responsabile di tutto. Ma Gabbianelli, non cede, non vuole interferenze negli affari di competenza dell'urbanistica. Strano atteggiamento. AN perde alle elezioni un consigliere, FI vince e guadagna due consiglieri e Gabbianelli vuole che FI, non solo resti con quattro assessori come prima, ma che non chieda nulla di più. Gabbianelli perde e vuole dettare le sue voglie. E si permette pure di affermare pubblicamente che tirerà i soliti "calcioni con lo scarpone", a chi non agirà negli interessi della città. A queste parole ripenso allo stato in cui si trova Viterbo, ripenso alle decine e decine di fotografie che ho pubblicato sul passato numero 12 de "La Città".. A quelle raccapriccianti, che propongono tre secchioni dell'immondizia posti davanti alle mura etrusche, prima di entrare in Piazza san Lorenzo; a quelle che mostrano i pericoli corsi dai cittadini che percorrono Via san Clemente, nella quale, tra l'altro è un burrone di trenta metri; a quelle che mostrano i marciapiedi cittadini che non salvaguardano le persone che li percorrono. Mi chiedo allora, alla luce di quanto sopra, ma chi dovrebbe dare i "calcioni con lo scapone" a Gabbianelli, responsabile della incolumità delle persone e della bella facciata della nostra città? Ovviamente lui stesso! se fosse coerente. P.S. Finito il Consiglio comunale, stavo in Via Ascenzi, ad un certo punto sono usciti dal portone del Comune il sindaco Giancarlo Gabbianelli e l'architetto Armando Balducci. Ebbene si sono prima stretti la mano, poi si sono abbracciati e poi si sono baciati, ovviamente, sulle guance. Ma Balducci non è amico di Gabbianelli! Non si può dire, altrimenti Gabbianelli s'incazza! Mauro Galeotti postato da: Spvit | 23:59 | |