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Carlo Galeotti, giornalista professionista, è nato a Viterbo nel 1959 e si è laureato in filosofia teoretica con indirizzo epistemologico a Roma.
Ha collaborato con diverse testate giornalistiche tra le quali: L?Espresso, Il Messaggero, Il Corriere di Viterbo, Avvenimenti, Italia settimanale, Media Key, Mediamente, Millenovecento - Mensile di storia contemporanea.
Tra le opere, pubblicate o curate, vanno ricordate: Credere obbedire combattere (1996); Don Lorenzo Milani - L?Obbedienza non è più una virtù e gli altri scritti pubblici (1998); Don Milani- La ricreazione è finita (1999); Libertà (2004) per Stampa alternativa; Achille Starace e il vademecum dello stile fascista (2000 - Rubbettino); Mussolini ha sempre ragione (2000 - Garzanti); Matrioske (2001- Phoenix); Saluto al Duce! (2001 - Gremese). Si occupa di comunicazione politica. In particolare è interessato alla pubblicistica minore del Partito nazionale fascista (Pnf) e alla scuola del Ventennio. Due grandi passioni in campo teoretico: Karl Popper e Stuart Mill. Dirige il portale culturale: www.nonsololibri.net e il quotidiano locale www.tusciaweb.it
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I Viterbesi non hanno l'anello al naso! di Mauro Galeotti
Ci siamo! Tra qualche giorno andremo alle urne per esprimere democraticamente il nostro voto e contribuire ad una scelta fondamentale per le sorti della città di Viterbo: il Sindaco che guiderà il comune nei prossimi cinque anni. I candidati sono cinque, ma in due si contenderanno la nomina: il sindaco uscente Giancarlo Gabbianelli a capo di un Centrodestra che non ha mai pienamente condiviso la sua candidatura e l'avvocato Severo Bruno per un Centrosinistra compatto allargato a movimenti e associazioni della società civile che si propone per un ricambio nel governo della città. Nella scelta, trattandosi d'elezioni amministrative prevarranno fattori locali, ma peseranno anche quelli nazionali e internazionali. Il Governo ha fallito clamorosamente in ogni sua promessa: le tasse, le pensioni, le grandi opere. L'occupazione è sempre più precaria, lo stato assistenziale messo in discussione, la sanità pubblica resa incerta, l'informazione, soprattutto televisiva, imbavagliata, la magistratura minacciata nella sua indipendenza, la riforma della scuola contestata ad ogni livello, l'economia ristagna e il paese perde in competitività arretrando paurosamente. I redditi sono sempre più falcidiati dall'inflazione e dall'incontrollata crescita dei prezzi. Infine calpestando l'art. 11 della Costituzione ''L'Italia ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali'', ci ritroviamo in Iraq, a fianco dell'America di Bush, coinvolti in una guerra, priva d'ogni presupposto di legalità, che troppi lutti ha già provocato. Venendo a problemi più circoscritti: la Regione considera la nostra Provincia la cenerentola fra tutte quelle del Lazio. Per l'insipienza dei nostri rappresentanti, siamo, di fatto, tagliati fuori dalla ripartizione dei finanziamenti. Il completamento della trasversale Orte - Viterbo - Civitavecchia rimane sulla carta così come il raddoppio della Cassia. Per entrambe non c'è una lira in bilancio, quindi, se andrà bene, saranno i miei nipoti a vederle realizzate. I collegamenti ferroviari con la capitale sono da terzo mondo. Per andare a Roma ci sono tre linee ferroviarie, una della Roma Nord e due delle Ferrovie dello Stato: via Orte e via Cesano. In ogni caso due ore non sono sufficienti per raggiungere la meta. Le indagini del Sole 24 Ore e di Legambiente anno dopo anno ci vedono sempre più fanalino di coda nelle graduatorie nazionali La disoccupazione interessa il 24% della forza di lavoro e su 75000 pensionati 52000 hanno una pensione sotto i 516 euro mensili con i quali, pagate le medicine, difficilmente si arriva alla fine del mese senza l'aiuto di qualche parente o, per i meno fortunati, dei servizi sociali comunali che si trovano a gestire situazioni di bisogni crescenti con sempre meno fondi a disposizione, stante i pesanti tagli imposti dal governo ai bilanci comunali. Giancarlo Gabbianelli, in questa campagna elettorale stai impegnando risorse che non trovano riscontro in nessun altro candidato. Le cassette postali sono continuamente invase da tuoi opuscoli e bigliettini, le strade e i tabelloni pieni di locandine e manifesti che ti ritraggono sempre con quel tuo sorriso stereotipato. Gli slogans che ci proponi sono di una banalità assoluta. ''Per fare ancora meglio!'' è il tuo preferito. Fare meglio di chi negli ultimi cinque anni non ha fatto praticamente nulla è un giuoco da ragazzi, chiunque ne sarebbe capace. Debbo ringraziare le tue iniziative da assessore provinciale all'ambiente, se nel nostro Comune si trovano un impianto di trattamento dei rifiuti in località Ombrone da cui emanano olezzi nauseabondi avvertibili fino al Teatro romano di Ferento, una discarica a Monterazzano, a pochissima distanza dalle terme comunali, nei cui pressi, entro breve, sarà realizzato un inceneritore con un camino alto oltre 60 metri che spargerà intorno i fumi della combustione di centinaia di tonnellate di rifiuti il giorno. Nessuno potrà toglierti il merito di aver fatto del nostro comune la pattumiera, non solo della nostra Provincia, ma anche di quella di Rieti. Ma la qualità dell'ambiente non dovrebbe essere di primaria importanza per chi si propone di fare del turismo uno dei cardini dello sviluppo del territorio? Le grandi opere di cui ti vanti sono tutte da attribuire alle iniziative dei tuoi predecessori. Il tribunale, sarà bene ricordarlo ancora una volta poiché fai finta di scordartelo, non si sarebbe potuto portare a termine se i sindaci Fioroni e Meroi non avessero provveduto rispettivamente a rifinanziare l'opera e ad avviare le procedure d'appalto. Un'osservazione al riguardo vorrei farla, giacché hai rimesso mano al progetto modificandolo completamente: non potevi far curare maggiormente gli aspetti estetici? L'opera da un punto di vista architettonico è decisamente brutta, una serie di parallelepipedi tra loro collegati. Siamo a livelli da periferia industriale concepita da qualche geometra. Si è persa un'occasione per fare qualcosa di qualificante. Non potevi ricorrere ad un progettista di grido, non dico a livello internazionale, ma almeno nazionale? Il semianello compreso lo svincolo sulla Tuscanese è stato interamente realizzato dalla Regione. I lavori del primo lotto, iniziati quando era sindaco Fioroni, dopo dieci anni non sono ancora ultimati e, nel frattempo, i costi sono più che triplicati passando da 15 miliardi di lire ad oltre 45. L'opera presenta notevoli difetti: le lunghezze delle corsie d?ingresso sono molto ridotte e pericolose specialmente di notte. Il restauro dell'ex convento di S. Maria di Gradi è stato eseguito dall'Università della Tuscia dopo che i governi di Centrosinistra hanno donato alla stessa il complesso e messo a disposizione dieci miliardi per i lavori più urgenti. Stessa cosa dicasi per il complesso monumentale di San Carlo. Giancarlo, le tue attività al riguardo si sono limitate solamente alla partecipazione a qualche cerimonia d'inaugurazione. Le uniche realizzazioni concepite e realizzate sotto la tua amministrazione sono: le palle di Piazzale Gramsci, il rifacimento delle pavimentazioni delle vie Santa Rosa, Cavour e Garibaldi in parte, l?orrenda recinzione di Prato Giardino, la strada d'ingresso al Poggino e la disarmante pavimentazione del giardino del Palazzo comunale. C'è poi una serie d'iniziative che stai frettolosamente cercando di portare a termine prima della fine del tuo mandato e che trasmetterai incompiute al nuovo sindaco. Mi riferisco ai lavori di restauro del Teatro dell'Unione fermi da oltre un anno e mezzo, all?allargamento di Viale Capocci anch'esso, dopo i fervori iniziali, inspiegabilmente fermo e all'illuminazione delle mura che, per moltiplicare le tante inaugurazioni di questo periodo, stai accendendo a piccoli tratti. Trattasi veramente di un magro bilancio per cinque anni d'amministrazione. Ci sono poi gli specchietti per le allodole. Sono gli interventi che si vorrebbe spacciare per grandi realizzazioni, quando in realtà si tratta di bluff clamorosi. Giancarlo devi avere proprio uno scarso rispetto dell'intelligenza dei tuoi concittadini quando definisci fiore all'occhiello la realizzazione delle piscine Carletti. Se per grande realizzazione intendi un po' di erba tagliata, quattro alberelli e una recinzione artigianale a croce di Sant'Andrea, realizzata con quattro passoni di legno, c'è veramente da stare poco allegri. Lo stesso dicasi per la pista dell'aeroporto di Viterbo, recentemente inaugurata. E' una corsia di appena 1040 metri di lunghezza, non aperta al traffico civile, che dovrebbe costituire il raccordo della futura pista di decollo da 1900 metri. Siamo appena all?embrione dell'aeroporto, ma in uno degli opuscoli da te diffusi, già compare la foto, addirittura, di un Jumbo, aereo che mai potrà atterrarvi, occorre infatti una pista di 3000 metri. Tutto ciò per farci credere che l?aeroporto è ormai cosa fatta. Il culmine lo raggiungi quando affermi che è pronto un progetto per l'interramento della linea ferroviaria fino a Porta Fiorentina. Forse ritieni che i Viterbesi abbiano l'anello al naso. Non sono un tecnico, ma interrare la ferrovia significa che, ad esempio, in corrispondenza dell?attuale sottopasso per Via Vicenza, il binario dovrebbe scendere di almeno quindici metri e mantenere tale quota fino alla stazione di Porta Fiorentina per poi cominciare a risalire. Quanti chilometri occorrerebbero per riportarsi in quota? Lo stesso dicasi per il lato verso Porta Romana. E con quali costi? Certo balla più grossa di questa non ce la potevi proprio raccontare! Essa fa coppia con la promessa che demolirai tutte le superfetazioni alle mura nel tratto tra Porta Romana e Porta San Pietro insieme all'edificio del Mac Donald e al palazzone all'inizio di Via Santa Maria in Gradi. Certo finché si trovano i gonzi che ci credono puoi promettere anche la Luna! Vengo invece alle promesse mancate. Le Terme sono nello stesse condizioni di cinque anni fa, non essendo progredite di un millimetro. I problemi della zona industriale del Poggino sono rimasti tutti irrisolti, nonostante una criticatissima variante urbanistica che a detta di molti peggiorerà solo le cose. Le strade e la segnaletica stradale sono in uno stato pietoso. I quartieri d'edilizia economica ridotti a dormitori privi di ogni elementare servizio. Basti per tutti l'esempio del Quartiere Santa Barbara, dove vivono quasi 10000 persone, privo di spazi verdi, di strutture scolastiche, servizi e di una adeguata viabilità. L'Ospedale giace incompiuto, nonostante i finanziamenti a suo tempo assicurati dall'allora ministro Bindi, e molti cittadini si vedono costretti a rivolgersi a centri fuori provincia, non perché i nostri medici siano impreparati, ma per mancanza di adeguate attrezzature diagnostiche e di posti letto. Quella che dovrebbe essere una città d'arte, cultura e spettacolo è ridotta a livello di sagra della porchetta o della lenticchia, visto il livello culturale delle manifestazioni che l'assessore Mauro Rotelli, re dell'effimero, ci propina ad ogni pie' sospinto, per anestetizzare le menti dei cittadini e distrarle dalla cruda realtà di una città ricca di potenzialità, ma male amministrata. Il Centro storico è lasciato in completo abbandono, così come il piccolo commercio che langue alla mercé della spietata concorrenza della grande distribuzione, sempre più presente. Il Piano urbano del traffico giace in qualche polveroso cassetto. In altre attività sei stato invece particolarmente attivo. Mi riferisco ai cinque piani integrati e ai quattro piani di edilizia economica e popolare, con i quali si realizzeranno oltre un milione di metri cubi, al di fuori di ogni previsione urbanistica. Se qualcuno andasse a verificare chi c'è dietro ogni iniziativa ne scoprirebbe di belle. Ricordo solo la presenza di Mario Soggiu, tuo fedele amico, in una delle più discusse, il Piano dell'Arcionello con il quale si volevano collocare 154000 mc in una delle zone incontaminate della città, ricca di presenze naturalistiche e reperti della nostra memoria che, solo per la coraggiosa reazione della società civile, capeggiata da Antonello Ricci, è stato momentaneamente accantonato. E perché non ricordare gli scandali edilizi delle costruzioni sull'ex area Gori a Villanova e sull'area Montalboldi in Via Garbini, in cui è dovuta intervenire la Magistratura. E da ultimo la vicenda dell?area delle ex ceramiche in via Tedeschi dove dietro un intervento che hai spacciato come ''recupero di una parte del nostro antico cuore'' cè una delle peggiori speculazioni edilizie della storia urbanistica della città. Passerai alla storia come l'alfiere di una politica che ha tenuto in scarsa considerazione la cura dei luoghi della nostra tradizione ed è stata più attenta agli affari di pochi che ai bisogni dei cittadini. Finalmente ammetti di avere un cattivo carattere, anche se vorresti far passare un difetto per un pregio, affermando che te ne servi per ottenere il meglio per i Viterbesi. La realtà è che il difetto è insito in te, che non possiedi alcuna delle qualità che si richiedono a chi vuol far politica: sei intimamente arrogante, vendicativo, rancoroso, privo di umiltà e diplomazia. Non sai dialogare con le persone, specialmente quelle a te sottoposte, perché manca l'abitudine. Ti sei circondato di persone fedeli per convenienza, ma di scarse capacità, per far posto alle quali non hai esitato a distruggere gli apparati burocratici del Comune, privilegiando l?appartenenza al merito. Questi sono i motivi per cui ti spetta la palma col leone di ''peggior sindaco dal dopoguerra ad oggi''. Ed ora, dopo aver amministrato in maniera disastrosa questa città, avresti pure il coraggio e la faccia di richiedere la tua riconferma agli elettori? Tu che non ti sei dimostrato all'altezza di assolvere ai delicati e gravosi compiti del tuo ufficio!? La mia risposta e quella della maggioranza dei cittadini viterbesi, non può essere altro che un categorico no, a te e ai valori che rappresenti. Gli Americani sono un popolo pratico che va all'essenza delle cose. Loro, per misurare il livello di fiducia che riscuotono i candidati alle elezioni, sono soliti presentare alla gente le loro foto e porre la seguente domanda: ''Compreresti un'auto usata da questo signore?''. Pensa se una domanda del genere fosse rivolta ai Viterbesi mostrando la tua foto? Sono certo che anche in questo caso la risposta sarebbe un sonoro: ''No!''.
Viterbesi! E' giunto il momento di riprenderci la nostra città per costruire la Viterbo che tutti noi vogliamo. Perché ciò avvenga liberiamoci, una volta per tutte, di Gabbianelli e dei suoi accoliti. Votiamo Severo Bruno! ma se non ve la sentite votate pure il partito e il consigliere in cui vi riconoscete, ma esprimete il vostro dissenso per Gabbianelli ricorrendo al cosiddetto voto disgiunto barrando anche la casella di qualsiasi altro candidato sindaco. E' importante! E' in giuoco il futuro della nostra città. Mauro Galeotti
Impressioni e testimonianze elettorali di Bruno Matteacci
Non è la prima campagna elettorale che faccio, di anni in politica ne ho trascorsi oltre trentacinque, quindi di battaglie elettorali ne ho fatte tante. C'è stata, poi, una fase di assenteismo dalla vita politica in quanto tutto ha fine anche perché in me c'era la speranza che altri avessero fatto meglio di me e di tanti amici che per anni, insieme, abbiamo militato nella Democrazia Cristiana. E' stata un'amara delusione. Al Comune di Viterbo ho visto passare una decina di Sindaci dei quali si serba ancora un caro ricordo per la loro operosità, cordialità, correttezza, disponibilità. Ancora oggi ci sono persone che ricordano quei tempi, quei personaggi, quelle opere. Molto è dovuto alla presenza dell'attuale sindaco, definito ''il peggiore sindaco dal dopo guerra ad oggi'' che con il suo modo di fare, di amministrare, di mettersi in mostra, fa rimpiangere il passato sia per la sua arroganza che per la sua inoperosità. Agli occhi del profano, di colui che non vive direttamente le vicende del Comune, può apparire che il predetto sindaco sia stato meno peggio di quanto è nella realtà perché ha avuto la fortuna di vedere terminare tante opere che altri, prima di lui, hanno ideato, progettato, finanziato e iniziato. In poche parole l'attuale sindaco, che è stato distributore di incarichi ben remunerati e promozioni, è colui che ha raccolto il frutto senza averlo acquistato, seminato, lavorato. Troppo facile inviare a domicilio migliaia di opuscoli con le fotografia di quanto, per forze naturali, è stato fatto da altri. Girando per Viterbo e facendo chilometri per raggiungere le abitazioni più lontane è servito a ritrovare vecchi amici, nuovi elettori, matricole del voto che conoscevano il mio cognome solo perché lo hanno sentito magnificare dagli anziani nel tempo. Una frase ricorrente che mi è stata detta è: ''Di lei ho sentito parlare bene in famiglia'': ''di lei me ne parlava il mio nonno''; ''il suo nome qui è famigliare''. È stato bello questo ''ricordare''; sono belle queste citazioni, è bello e commovente, dopo trent'anni, sentirsi ringraziare, citare per attività del passato, attività fatte con altruismo e disinteresse. Questo è raccogliere, perché si è seminato; questo è stimolo a continuare a fare il meglio sulla base dell'operato ricordato. In poche parole, oggi, mi sento premiato per aver deciso di concorrere, quale consigliere comunale di Viterbo, nella lista della Margherita, come indipendente. Merito che devo attribuire in primo luogo ai miei figli, Patrizia e Giuseppe che hanno insistito e fatto pressione affinché accettassi la proposta di candidatura fattami dall'On/le Fioroni e dall'amico Angelo Allegrini, segretario della Margherita e non da meno è stato l'invito dell'amico Aldo Fabbrini, Capo del Gruppo Consiliare al Comune. Alla vigilia delle Elezioni posso dire di aver lavorato con entusiasmo nell'interesse dei Viterbesi che daranno il voto contro l'arroganza del sindaco e dei suoi uomini che, per nostra sfortuna, hanno ''riscaldato'' le poltrone del Comune di Viterbo in questi ultimi cinque anni. Quindi, gentile Elettrice, caro Elettore nel ringraziare la ''democrazia'' che ci da la possibilità di ''scegliere'' Vi invito, caramente, a non disertare le urne. Sabato 12 e Domenica 13 giugno andate a votare sereni in quanto un breve spazio di tempo, dedicato alla scelta di una NUOVA, BUONA AMMINISTRAZIONE COMUNALE, ci consentirà di vivere cinque anni non solo tra belle aiuole, ma in una città con un Ospedale funzionante, con una Cassia raddoppiata, con una città termale degna di detto nome e non di buche di acqua calda, lasciando lo storico Bullicame in condizioni schifose; di avere un collegamento ferroviario celere con Roma; di non avere a Monterazzano lo stesso puzzolente odore che si sente sull'Ombrone e sulla Teverina; di avere un centro storico che sia veramente attrazione mondiale. Non per ultimo, di poter dare un'ottima ospitalità agli studenti universitari ed ai militari che sono entrambi graditi e fonti di reddito e di cultura. Bruno Matteacci
Gli ''arancioni'' appoggiano Kerry.
Gli arancioni di Severo Bruno hanno manifestato in favore del candidato presidente Kerry. L'occasione della manifestazione è stata data da un lato dalla venuta del presidente Bush in Italia e dall?altro dal comizio di piazza con Lilli Gruber. In una piazza della Repubblica stracolma sono spuntati, infatti, striscione e cartelloni in favore della candidatura Kerry. Un modo per dire allo stesso tempo no alla guerra e un sì ai democratici americani.