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mercoledì, giugno 09, 2004

Per smuovere il torpore di Gabbianelli ci dovrebbero essere le elezioni ogni due mesi!!
il sindaco di Viterbo Giancarlo GABBIANELLI SI E' ACCORTO DEI PROBLEMI DELLA CITTA' SOLO A DUE MESI DALLE ELEZIONI! ... E...addirittura strafà... quanto è INDAFFARATO: TAGLI DI NASTRI DI OPERE INCOMPIUTE (AEROPORTO-TRIBUNALE); ASFALTATURA DI STRADE A MACCHIA DI LEOPARDO; ILLUMINAZIONE di un tratto di MURA (e quelle CROLLATE? e quelle che crollano?); spartitraffico e strisce per terra nati come funghi; cambio dei pali della luce in viale Capocci (ignorato, nel lato delle mura, il marciapiede inesistente). questi due mesi sono stati l'ossessione per i cittadini a causa dei numerosi inopportuni
''cantieri aperti''
a Gianca'... ma va a casa!


La Città
3 Giugno 2004
Anno XIV n° 10/a


Il 12 e 13 Giugno una croce cambierà tutto
Io voto ''Bruno per Viterbo''

di Mauro Galeotti

Avvocato Severo Bruno che effetto le fa essere l'unico candidato ufficiale
di una coalizione come quella di Centrosinistra?
''Il disaccordo manifestatosi nel Polo mi ha privato, in questi mesi, del piacere di avversare con un candidato della maggioranza uscente. Infatti, non può dirsi che l'attuale sindaco Gabbianelli, sia il candidato ''spontaneo'' della coalizione di Destra.
Perché anche se a Maggio inoltrato, si sono concluse le fitte, difficili e contrastate trattative tra i partiti che la compongono, Gabbianelli resta un candidato scomodo, ''sopportato'' da Forza Italia.
Veramente non so quale sia l'oggetto del contendere, salvo le indiscrezioni pubblicate dai giornali. Poiché però le indiscrezioni riguardano quasi esclusivamente la distribuzione degli assessorati tra gli alleati, presumo che l'argomento
principale in discussione sia il nuovo Piano regolatore di Viterbo. Cioè le linee dello sviluppo urbanistico della città nei prossimi venti anni.
Se questo è vero, sono sorpreso di non avere avuto notizia finora di progetti o linee programmatiche diverse tra loro o alternative a quelle dell'avversario.
Penso che si discuta perciò soltanto sui poteri di chi dovrà dettare quelle linee programmatiche e di quale partito dovrà esserne l'autore. Mi chiedo pertanto: quale sarà l'interesse dei cittadini viterbesi ad affidare il nuovo Piano regolatore all'onorevole Rodolfo Gigli, già autore dell'attuale piano, o a Giancarlo Gabbianelli, autore di tutti piani i piani integrati e di edilizia popolare che tanto sconcerto hanno provocato in tutti i professionisti viterbesi. Come hanno spiegato gli ordini professionali. E poi se si parla solo di poltrone chi si occuperà dei veri problemi della città''.

Si continua a parlare quasi solo di urbanistica in questa città. Non le
sembra che vengano trascurate le altre questioni?

''Le soluzioni urbanistiche incidono nella soluzione di tanti problemi della città. Ma è innegabile che altrettanto importanti sono i problemi legati al mondo del lavoro, all'occupazione giovanile, alla stagnazione economica, alla formazione di nuove figure professionali internazionali ed alla integrazione tra città e università. In mancanza di una politica che affronti lo sviluppo culturale della società viterbese, si rischia di perdere definitivamente la grande occasione costituita dalla presenza della giovane e dinamica Università della Tuscia nella nostra città''

Lei vede possibilità di contrastare e vincere il declino economico della
Tuscia?

''Per quanto riguarda Viterbo, in questo periodo si sono profilati interessanti e molto concrete possibilità di sviluppo dell'economia cittadina. Venendo meno i militari infatti, l'università è diventata una realtà economica sempre più importante. La città potrà diventare veramente una città universitaria, con librerie, punti di aggregazione, per gli studenti, biblioteca e sale multimediali. E così via. Si potrà tentare di far restare in città i laureati delle singole facoltà offrendo loro occasioni di lavoro, utilizzandoli per una generale ripresa e per lo sfruttamento delle nostre risorse.
La trasversale Civitavecchia Ancona, il Centro merci di Orte e i programmi di potenziamento della rete ferroviaria potranno offrire a Viterbo l'occasione per lo sviluppo delle sue imprese. Il polo termale, ingrandito e arricchito da iniziative di privati e pubbliche, potrà costituire una offerta di richiamo turistico e termale per il bacino di utenza costituito principalmente da Roma e dintorni''.

Lei privilegia l'ambiente rispetto all'edificazione selvaggia?
''Ovviamente siamo tutti contro l'edificazione senza regole. Non sono per ciò contro lo sviluppo ordinato della città nel rispetto del verde e dell'equilibrio tra mondo del lavoro e vivibilità dell'ambiente. Del resto se una delle maggiori risorse del viterbese è costituita dall'ambiente non credo che possa iniziare una qualsiasi politica di sviluppo, dalla compromissione di questa risorsa fondamentale''.

Lei ha parlato di temi programmatici. Anche gli altri candidati a Sindaco
parlano di programmi, senza suscitare però entusiasmo negli elettori, come
invece succede a Lei ogni volta che incontra la gente. Come spiega queste
reazioni?

''Se nasce entusiasmo intorno alle mie proposte, non credo sia soltanto merito mio. Forse è il metodo che incontra il favore della gente: io provo a farla parlare, per conoscerne i problemi e le necessità. Propongo poi soluzioni, valorizzando i suggerimenti che nascono dalla partecipazione dei presenti.
Credo di indovinare così il segreto desiderio di ciascuno di contribuire a cambiare le cose, e a progettare il futuro.''

Non teme di spiegare troppe cose a vantaggio dei suoi concorrenti?
"Non basta parlare delle stesse cose per apparire altrettanto credibile.
Il metodo in questo caso è essenziale- io non ''faccio'' il democratico, io ''sono'' democratico, credo nella libertà e sovranità dei cittadini."

Forse per questo ha voluto avere una sua lista civica?
''I cittadini possono esprimersi attraverso i partiti, che sono essenziali alla vita democratica, ma se lo vogliono possono anche decidere di associarsi liberamente per partecipare alla vita politica.
Il mio tentativo consiste in un invito alla politica rivolta a tutti i Viterbesi:
l'invito a prendere in mano le sorti della città senza condizionamenti ed apparentamenti.
La mia lista civica vuole interessarsi dei problemi concreti dei Viterbesi, dando voce a coloro che fino ad oggi hanno fatto da spettatori: mi oriento su Prodi, sulla sua lista unitaria per le elezioni europee, nel solco della migliore tradizione liberal democratica."

E' favorevole alla nostra permanenza in Iraq?
"Sono del tutto contrario alla guerra e ricordo che su questo argomento solo Papa Giovanni Paolo II e pochi altri hanno avuto il coraggio di dire un no senza condizioni.
Penso al dramma dei ragazzi caduti laggiù, inviati alla guerra senza armi ed istruzioni adeguate, sacrificati alla retorica qualunquista. Voglio esprimere alle famiglie la mia commossa partecipazione."

Che ne pensa dell'Euro?
"L'Euro ci ha sostenuto efficacemente nella crisi economica che la destra al governo ci ha regalato: senza la moneta unica avremmo dovuto svalutare più volte la lira, con effetti deleteri sull'inflazione. Detto ciò, si deve però denunciare la pessima politica del governo attuale che ha omesso qualsiasi cautela nel passaggio tra le due monete. Forse perché distratto da altre misure legislative riguardanti il Presidente del Consiglio; il Governo non ha nemmeno prolungato il periodo della doppia indicazione dei prezzi, che sarebbe stato l'unico mezzo capace di avvertire i consumatori delle speculazioni in atto."

Che pensa di fare per l'economia viterbese?
"Penso di intervenire con fantasia e coraggio per inventare, se necessario, il modo di rilanciare il turismo. Il centro dovrà essere visitato da migliaia di turisti ogni giorno: i visitatori dovranno essere oggetto delle nostre cure, dovranno divertirsi a girare la città.
Insieme al turismo itinerante dovremo rilanciare o lanciare quello stanziale, cioè dovrà aumentare il numero di persone presenti in città per più giorni, per i fanghi termali, per le cure estetiche ecc... Anche gli studenti universitari dovranno essere al centro della nostra attenzione: se possibile, cercherò di agevolare la crescita dell'Università della Tuscia, secondo i programmi del senato accademico e del Rettore."
Mauro Galeotti

E bravo Gabbianelli!!!
'' Il giorno 29 maggio 2004, abusivamente, sono stati affissi davanti alla Chiesa degli Almadiani alcuni manifesti elettorali del sindaco uscente Giancarlo Gabbianelli.
Ciò in spregio
Alle regole elettorali!

Questo sarebbe, come ama definirsi Gabbianelli, il ''sindaco giusto''?


MESSAGGIO ELETTORALE
NON TUTTI SANNO CHE...
Se non gradisci il sindaco Giancarlo Gabbianelli
, e Se non puoi fare a meno di votare un candidato del partito che lo sostiene (A.N.-UDC-Forza Italia-Partito socialista nuovo psi), puoi esprimere il tuo voto così: fai una croce sul simbolo di uno dei quattro partiti che sostengono Gabbianelli, scrivi a fianco il nome del candidato a cui tieni, poi, scegli un altro candidato a sindaco, facenso una croce "solo" sul rettangolo dove è scritto il nome, ad esempio "Severo BRUNO".

Se non farai così il voto andrà automaticamente a Gabbianelli, anche senza fare la croce sul rettangolo che contiene il nome ''Giancarlo Gabbianelli''.


Carlo Galeotti candidato nella lista civica ''Bruno per Viterbo''
Esponenti della società civile sostengono la candidatura

Antonello Ricci,
Gino Roncaglia, Patrizia Prosperi, Sandro Vannini, Marcello Baraghini
e Giuseppe Castellini
a sostegno
della candidatura
di Galeotti

Esponenti della società civile sostengono la candidatura a consigliere comunale,
nella lista ''Bruno per Viterbo'', del giornalista e saggista Carlo Galeotti.

Carlo Galeotti è uomo sincero. Di parte, certo, ma non fazioso. Sa bene
che in democrazia la cosa più importante è rispettare, sempre e comunque,
il proprio avversario.
Ed è giornalista bravo e coraggioso: in uno dei momenti più bui della vita
democratica di questa città, è entrato nelle chiuse stanze del Palazzo per
raccontare ai Viterbesi, denunciando, come da tempo non si faceva più, con
rigore e passione, le cattive scelte e il precario stato di salute del Consiglio
Comunale uscente. Anche per questo nella prossima sindacatura potrà dare
un contributo prezioso.
Antonello Ricci

Antonello Ricci, scrittore e poeta, ha dato vita al movimento ''Salviamo
l'Arcionello'' per la creazione di un vero parco in una delle aree più interessanti
della città.
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Caro Carlo,
sapendoti direttamente impegnato nella ormai prossima competizione elettorale,
e avendo avuto modo di apprezzare in tante occasioni il tuo impegno per
la crescita culturale del viterbese e le battaglie condotte - anche attraverso
la meritevole iniziativa di Tusciaweb - per la difesa e la valorizzazione
del territorio, tengo a confermarti, e a confermare al candidato sindaco
Severo Bruno, tutta la mia vicinanza e il mio appoggio.
Confido che la scadenza elettorale possa essere l'occasione per raccogliere
i frutti dell'importante lavoro che avete condotto finora; pur non essendo
iscritto, come sai, nelle liste elettorali viterbesi, seguirò l?esito delle
elezioni comunali con forte partecipazione, e con l'augurio sincero che
esse possano segnare una svolta positiva per la crescita culturale e politica
di Viterbo.
Con affetto
Gino Roncaglia

Gino Roncaglia insegna all'Università della Tuscia ed è uno dei massimi
esperti di Internet in Italia. E' coautore dei manuali su Internet pubblicati
dalla Laterza, arrivati ormai alla quarta edizione e alla quattordicesima
ristampa (Internet 2000 e Frontiere di rete: Internet 2001, che c'è di nuovo).
Fin dal primo ciclo, ha collaborato in qualità di autore testi alla trasmissione
MediaMente di RAI Educational.
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Appoggio e sostengo la candidatura di Carlo Galeotti a consigliere comunale
per la città di Viterbo, perché lo ritengo persona da sempre fortemente
caratterizzata per l'impegno sociale e civile.
Ha partecipato ed ha promosso numerose attività ed iniziative per la salvaguardia
dei diritti dell'uomo, per la tutela dei più deboli, per il raggiungimento
delle pari opportunità, con profonda coerenza personale.
E' un uomo di cultura, ben inserito nella realtà, in particolare quella
del territorio viterbese.
Penso che la sua presenza in consiglio comunale sarà significativa e di
garanzia per la democrazia.
Patrizia Prosperi

Patrizia Prosperi è assistente sociale, responsabile di servizio sociale
presso la ASL di Viterbo.
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Caro Carlo,
come te sto combattendo le colate di cemento selvaggio nel paese in cui
vivo. Credo, anche per questo, fermamente che una tua presenza in consiglio
comunale possa segnare la differenza e per questo ritengo vada sostenuta
la tua candidatura a consigliere comunale. Serve una ventata di impegno
e cultura per far uscire definitivamente Viterbo da anni di oscurantismo
e degrado. Un degrado sempre più evidente e aggravato dall?operato della
amministrazione uscente.
Marcello Baraghini

Marcello Baraghini è uno degli editori più creativi e originali del panorama
italiano ed europeo. E? famoso in tutto il mondo per l?invenzione dei Millelire
e per la capacità di interpretare con la sua casa editrice, Stampa alternativa,
le novità che emergono dalla società italiana.
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Caro Carlo,
c'é sempre necessità di voci libere nella "tenzone" elettorale: congratulazioni
per la tua candidatura, che sosterrò con tutta la stima e la simpatia che
già conosci.
Saluti
Sandro Vannini

Sandro Vannini è uno dei più importanti e significativi fotografi italiani
ed europei. Le sue foto compaiono normalmente sulle più importanti testate
di tutto il mondo.

Passione civile e un'intelligenza curiosa, di quelle capaci di aprire strade
nuove. Insomma il ''pathos'', nel senso pieno della parola. E la politica,
anche quella amministrativa, senza ''pathos'' non è nulla, perde l'anima,
diventa politique politicienne. E' per questo che sostengo la candidatura
di Carlo Galeotti: perché in lui ritrovo le caratteristiche che danno dignità
alla politica, che non a caso gli antichi chiamavano ''arte delle arti''.

E poi Carlo Galeotti è un seguace di Popper, il filosofo della società aperta,
delle dinamiche sociali ed economiche che rompono le cristallizzazioni sociali,
creano dinamismo e ricambio sociale. Una ventata di freschezza di cui Viterbo,
città molto cristallizzata - con pure qualche incrostazione - ha bisogno.
E che ne abbia bisogno lo dicono tanti segnali, economici ma non solo. Viterbo
ha la possibilità di invertire il proprio declino, lento ma costante: stavolta
non perda l'occasione.
Giuseppe Castellini

Giuseppe Castellini, giornalista professionista esperto di questioni economiche,
per anni ha lavorato al Corriere di Viterbo. Oggi lavora al Giornale dell'Umbria.
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Carlo Galeotti risponde
al n° di cellulare 3387796471


Non si rispettano più le regole e il diritto dei cittadini

I manifesti di propaganda dell'attività comunale sono stati oscurati, dopo che un cittadino ha presentato un esposto alla magistratura e che la questione è stata sollevata dai giornali.
I due manifesti del Comune, uno bianco che pubblicizzava l'attività del settore Servizi sociali e uno nero che reclamizzava le iniziative culturali dell'amministrazione, sono stati esposti per diversi giorni durante la campagna elettorale, cosa vietata dalla legge vigente. I due manifesti sono stati collocati in ogni dove: dai maxi cartelloni a quelli di dimensioni più ridotte.
Ora che i manifesti sono stati oscurati, sorgono spontanee alcune questioni.
Quanto sono costati ai cittadini viterbesi quei manifesti? Quanto sono costati gli spazi di affissione?
Chi è il responsabile di queste gravissime decisioni che potrebbero alterare il risultato delle elezioni amministrative?
Chi pagherà in solido per gli errori fatti? E poi. Il sindaco uscente e gli assessore del ramo che parte hanno avuto in questa vicenda?
Perché il sindaco una volta visti i manifesti affissi non è intervenuto immediatamente per oscurarli, invece di aspettare che un cittadino presentasse un esposto alla magistratura e che ne parlassero i giornali?
A più riprese ho sottolineato che con Gabbianelli c'è stato una vera e propria rottura nella vita democratica della città. A più riprese ho sottolineato che lo stato di diritto a Viterbo è stato sospeso, per così dire. Non si rispettano più le regole e il diritto dei cittadini. Ebbene questa vicenda dei manifesti è l'ennesima prova del poco rispetto che l'amministrazione uscente ha per lo stato di diritto e per tutti i cittadini viterbesi.
Per riportare la città alla normalità, c'è un modo semplice e chiaro: mandiamo Gabbianelli e il suo amico Gigli a casa.
Carlo Galeotti
Telefono 3387796471

Carlo Galeotti
candidato consigliere comunale Viterbo
Telefono 3387796471



Bruno Matteacci, indipendente nella ''Margherita''

Care lettrici, cari lettori, sarebbe facile, da parte mia, fare una lunga elencazione delle deficienze amministrative della Giunta del Centro Destra che per cinque anni ha occupato o meglio ha riscaldato le poltrone del Comune di Viterbo, senza fare quanto i cittadini si aspettavano.
Il comportamento di questo sindaco, che come ho scritto, non lo nomino se
non indicandolo alla cittadinanza come ''il peggior sindaco dal dopo guerra ad oggi'', è stato la brutta copia di quello di certi tempi, da non ricordare.
Esteriorità, pavoneggiamenti, tante chiacchiere e pochi fatti: una aiuola, quattro fiori, quattro balli in piazza, molte cerimonie nelle quali c'è sempre lui, in varie pose che mostrano la sua arroganza, la sua immagine attorniato da qualche servo sciocco, come faceva a suo tempo la buonanima!
E' stato il sindaco del potere, è il sindaco antidemocratico per eccellenza e vorrebbe essere il sindaco del futuro senza alcun programma. E' pur vero che il programma che illustrò ai Viterbesi nel 1999 non ha visto la soluzione di nessuna delle idee proposte, quindi, in effetti, perché proporne un altro?
Si è preoccupato di far affiggere manifesti in tutta la città, ma non si è preoccupato di tracciare uno straccio di proposta per il futuro di Viterbo.
Non è gradito nemmeno da FI tanto è vero che non hanno preso alcun accordo tutto è rimandato a dopo le elezioni. Prova sacro santa di debolezza!
Si è visto rifiutato dagli alleati (FI) mentre lui chiedeva l'aumento degli assessorati da otto a dieci, si è visto sottovalutato alla presenza del leader di altri gruppi politici che dovrebbero assicurare voti ignorando di dire ai Viterbesi cosa intende fare...
Care lettrici e cari lettori che in questo momento diventate elettrici ed elettori, fate attenzione ai candidati ''saltimbanco'' che nella durata di una legislatura hanno cambiato posizione politica, fate attenzione ai ''camaleonti'', che per interessi personali hanno cambiato colore politico solo per avere incarichi che lui, il sindaco ''scadente'', ha elargito con facilità, certo che le leve del comando non le sarebbero state tolte.
Amici un piccolo segno di croce potrebbe essere veramente la ''croce'' che dovremmo portare per altri cinque anni. Negate il voto a chi in questi ultimi anni ha malgovernato Viterbo, a chi ha gestito il Palazzo Comunale ignorando che è la ''casa'' di tutti i Viterbesi. E pensare che ci sarebbe stato spazio per tutti usando la democrazia, il rispetto, l'educazione, l'amicizia, la fratellanza, al posto del ''me ne frego'', della prepotenza, della sete di potere, del ''qui comando io''. Viterbesi avete, grazie alla democrazia, la possibilità di scegliere, fatelo e non vi pentirete, non votate chi non cura i vostri interessi, la nostra Viterbo, il nostro futuro. Scegliete, scegliete, siamo in molti di fronte a Voi pronti ad ascoltarvi ed amministrare nell'esclusivo interesse della collettività con capacità, onestà, umiltà ed entusiasmo di fare un cammino insieme.
Io sono schierato come indipendente nella lista della Margherita, grazie se mi darai la Tua preferenza!
Bruno Matteacci


Leggi per conoscere Bruno Matteacci

Chi mi conosce sa tutto di me. Per chi non mi conosce bene o non si ricorda, qui di seguito faccio una fotografia anagrafica e storica della mia persona.
Sono nato a Gubbio (PG) il 15 luglio 1936, da Giuseppe, calzolaio, e da Maria Ceccarelli, casalinga.
Nel 1937, mio padre, per esigenze di lavoro, immigrò a Viterbo dove, temporaneamente, prestò attività lavorativa nel costruendo aeroporto con la qualifica di guardiano notturno. Ho frequentato la scuola elementare ''E. De Amicis'' e la Scuola professionale ''F. Orioli'', conseguendo il diploma di Computista commerciale; successivamente ho frequentato l'Istituto Tecnico ''P. Savi'' dove ho conseguito il diploma di Ragioniere e Perito Commerciale.
All'età dì diciassette anni mi iscrissi alla Democrazia Cristiana dove, ben presto, fui eletto delegato giovanile e poi Segretario politico della Sezione ''Luigi Sturzo'' dove sono rimasto per oltre trenta anni, vivendo i problemi della zona San Faustino - Piazza della Rocca - Pilastro - Palazzina - Villanova - Monterazzano - Castel d'Asso e zone confinanti con Marta e Montefiascone.
Ho fondato, insieme ad altri amici il Comitato di Quartiere al Pilastro, dove ho abitato fino al 1966.
Sono stato il direttore dell'Ufficio Tributi del Comune di Viterbo e, prima di essere andato volontariamente in pensione, dopo trentotto anni di servizio, ho fondato e diretto l'Ufficio rapporti con il Cittadino che ha riscosso vasta eco nella città. Nel settore politico amministrativo ho ricoperto vari incarichi tra i quali: Presidente provinciale dell'A.D.A.CA.P. (Associazione Democratica Assegnatari Case Popolari), incarico che mi ha consentito di partecipare, per molti anni, alla Commissione provinciale per l'assegnazione di alloggi popolari presso l'I.A.C. P.
Ho fatto parte del Consiglio di amministrazione del Conservatorio della Presentazione prima e, successivamente, in quello dell'Istituto per l'Infanzia provinciale di Viterbo.
Per vari anni, sono stato revisore dei conti dell?Amministrazione provinciale di Viterbo; mentre in Comune, negli anni della gioventù ho fatto parte della Commissione elettorale mandamentale. Successivamente ho espresso il meglio di me quale Membro del Comitato Provinciale Assistenza Ospedaliera, organo che, a suo tempo, controllava gli atti amministrativi degli Ospedali di Viterbo e Provincia. Sono coniugato con Antonietta Egidi ed ho due figli,
Patrizia e Giuseppe, che mi hanno reso nonno felicissimo con la nascita di tre perle di nipoti, Federica, Daniela e lacopo.
Per anni ho ricoperto l'incarico di Segretario della IV Circoscrizione dove ho potuto conoscere i problemi delle zone: Ellera - Paradiso - Capretta e Santa Barbara. Su proposta dell'onorevole Fanfani, il Presidente della Repubblica, Sandro Pertini, mi ha conferito l'onorificenza di Ufficiale della Repubblica, di cui sono orgoglioso.
Da anni collaboro con il quindicinale ''La Città'' sul quale ho affrontato i molti problemi che assillano il Centro storico, il traffico e, in generale i Viterbesi. In particolare seguo i problemi inerenti il Cimitero di Viterbo, come, ad esempio, il restauro della Chiesa di San Lazzaro, unica per gli stupendi affreschi, del nostro concittadino Pietro Vanni, che in parte sono andati perduti, per l'incuria dell'attuale Amministrazione.
Abito a Viterbo in via Monte Nevoso, n. 27 - zona Cappuccini - Murialdo - Barco dove conosco e vivo i problemi esistenti.
Il mio numero telefonico, a disposizione di chi ha speranza per la soluzione di qualche problema è: 0761342400 - Cellulare 3384623477.
Bruno Matteacci


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postato da: Spvit | 22:28 |