*** Sito del quindicinale di opinione e servizi di Viterbo e provincia diretto da Mauro Galeotti - Cellulare 3393337869 *** Editrice - Redazione - Pubblicità: Studio Pubblicitario Viterbese S.r.l. - Viterbo - Via Tommaso Carletti, 35 *** Iscrizione al Tribunale di Viterbo n° 381 del 19 Febbraio 1992 *** Se ci vuoi scrivere la nostra e-mail è: spvit@tin.it
 

giovedì, settembre 27, 2007

()()()()()()()()()()()()()()()()()()()()()()()()()()()()()()()()()()()()
Ti aspetto su
www.viterbotv.it
il portale delle vecchie foto
di Viterbo e provincia
e dei video d'attualità e non solo
()()()()()()()()()()()()()()()()()()()()()()()()()()()()()()()()()()()()

Domenica 7 Ottobre 2007
MERCATINO DELLE CURIOSITA’
SUL PARCHEGGIO
DEL CENTRO COMMERCIALE TUSCIA
per prenotazioni telefonare al 3393337869





26 Settembre 2007
Anno XVII n° 18


Il videogiornale on line che mette allegria
Sorridi sei su www.viterbotv.it
Mauro Galeotti


fotogaleottiSplinderE’ partito alla grande il videogiornale, www.viterbotv.it, diretto da Patrizia Coppa con me attaccato alla sua coda, tanto che si è già imposto sul fitto mercato on line, grazie alle scelte fatte da chi lo coordina, ossia noi, Patrizia ed io.
Scusaci per la leccatina che ci siamo dati!
Grosso interesse ha riscosso l’idea di rendere al pubblico le dichiarazioni quasi in diretta. Ossia chi propone attività culturale o politica, può dire la sua sul videogiornale viterbotv.it, senza tagli, senza domande guidate, senza restrizioni.
Il pubblico di internet può così gustare nei volti parlanti, la genuinità e la freschezza, estraendo ogni volta le espressioni, gli ammiccamenti, le calate, i sentimenti, le coloriture della pelle e dalla somma di tutti questi fattori valutare la bontà di quanto viene comunicato.
Un comunicato scritto è sempre freddo, distante, privo del cuore pulsante che lo ha generato.
Oltre ai video vivi, su www.viterbotv.it, sono una marea di vecchie fotografie, oltre 500, per ora, in cui sono proposti personaggi d’un tempo ed attuali, manifestazioni sportive e culturali d’ogni epoca, foto tratte dal mio ricco archivio e da quello di privati che, generosamente, hanno messo a mia disposizione i loro ricordi, custoditi nelle loro foto di famiglia.
Grazie a tutti!
Molti i messaggi scritti e verbali ricevuti e per i quali ringraziamo, Patrizia ed io, con tutto il cuore. Eccone alcuni a cominciare dal sindaco di Viterbo:

“Ieri sera ho visto il videogiornale, mi ha fatto molto piacere rivivere determinate emozioni... Grazie.
Giancarlo Gabbianelli”.


“Abbiamo visto ed è ben fatto... ora viene il difficile, ossia stargli dietro giorno per giorno.
Abbiamo messo due righe su www.etrurialand.info alla sezione info, sperando di averti fatta cosa gradita.
In bocca al lupo e a presto.
Per Etrurialand
Cristiano De Amicis”.


“Caro Mauro, ho ricevuto l'ultimo numero de"la città" e ho visitato anche il sito. Con interesse ho navigato anche sul nuovo sito viterbotv.it dove ho trovato numerose immagini di persone e luoghi che appartengono ai miei ricordi più cari, quelli della gioventù.
Con gradita sorpresa ho anche letto il lungo articolo sulle carote viterbesi. Grazie ancora e mi riprometto di venirla a trovare in occasione del mio prossimo soggiorno a Viterbo. Buon lavoro e un cordiale saluto . Fabio Ernesti da Bologna”.


“Molto bello e simpatico il video girato per Francesco, vi aspetto il 22, ore 18 al Domus per il convegno La Destra.
Paolo Caravello”.


“Caro Mauro, come promesso ho fatto il giro del sito. Ormai tu e Patrizia ci avete abituato bene, ...c'è da perdersi, tante sono le informazioni e gli stimoli! E poi, davvero complimenti a Patrizia: c'ha una mano ferma nelle riprese che è da invidiare, l'ho sempre detto che quando nelle cose che si fanno ci si mette la passione vengono mille volte meglio. E a lei la passione per questo settore non manca proprio, anzi!
Un caro saluto
Alessandra Corsi, ufficio stampa Comune di Viterbo”.

“Il videogiornale propone momenti di vita di oggi e di ieri indimenticabili, continuate a lavorare per non dimenticare la nostra memoria, la memoria del passato, maestra di vita per il futuro.
Grazie per le emozioni che ci fate rivivere.
Marcello da Montefiascone”.


Ringrazio pure, per le gratificanti parole, il vescovo Lorenzo Chiarinelli, il giornalista Luigi Torquati, il giornalista Alfredo Boni, il giornalista Mario Cipolloni.
E qui mi fermo!

I video si possono vedere scaricando, gratuitamente, da internet il programma QuickTime Player, lo si può fare cliccando l’icona del programma, che è una Q di colore azzurro, dalla homepage di www.viterbotv.it.
A questo punto fai un salto su www.viterbotv.it, ti sto aspettando!!!
Mauro Galeotti


Buon Anno scolastico
Claudio Santella

fotosantellaclaudioDiversi erano gli argomenti meritevoli di essere trattati, in questo periodo di tempo, tutti più o meno interessanti, tutti di attualità. La scelta è caduta, senza esitazione, sul nuovo anno scolastico. Senza esitazione perché i nostri ragazzi sono la cosa più importante di tutte: anzi non sono la cosa più importante, ma sono più importanti di tutto, perché, nella vita, le cose più importanti non sono cose.

Ai miei tempi era consuetudine che il Capo dello Stato, il primo giorno di scuola, rivolgesse l’augurio di buon anno scolastico a tutti i ragazzi d’Italia attraverso la radio e la televisione: oggi questo non accade più, oggi i ragazzi sono considerati meno importanti dell’immondizia di Napoli, del testamento di Pavarotti.
Meno importanti dell’Isola dei famosi, dell’apparire ad pompam et ostentationem di questo o di quel politico e quant’altro.

Per fortuna abbiamo un ministro della Pubblica Istruzione che ha promesso di migliorare la scuola: ad oggi, però, non l’ ha ancora fatto. Per contro ha fatto pagare ai ragazzi che hanno sostenuto l’esame di maturità gli errori e le nefandezze della scuola attuale, perché quei poveri ragazzi si sono trovati a dover sopperire a quanto non era stato loro insegnato da quei professori che, sicuri che avrebbero loro stessi interrogato i loro allievi, non si sono preoccupati più di tanto di erudirli e di formarli.

Poi, a qualche mese dalla prova finale, con un tocco di bacchetta magica del nostro ministro, tutto è cambiato, ed allora quegli stessi professori, prima seduti in poltrona con le pantofole, si sono visti costretti a rimboccarsi le maniche. Ma ormai il danno era stato fatto, non si poteva recuperare in pochi mesi il “consulitur”, ossia le chiacchiere, degli anni precedenti, ed a rimetterci sono stati i ragazzi. Qualche professore più “coraggioso”, “senza peli sulla lingua” ha anche accusato quei poveri figli di colpe che erano state sue, che erano sue e che rimarranno sue per omnia saecula saeculorum.

Anche il ministro se ne è accorto: ha preso atto che la massa dei ragazzi aveva mostrato deficienze nelle materie fondamentali, quali l’italiano e la matematica, ed ha sentenziato provvedimenti ferrei.
A me i provvedimenti annunciati dal ministro sono tanto sembrati una specie di grida manzoniana, con tanto di vidit Ferrer, soprattutto quando li ho ricollegati con gli altri, altrettanto pomposamente annunciati, dell’immissione in ruolo di migliaia e migliaia di professori precari.

Dio ci faccia grazia di questo provvedimento: la scuola, distrutta al pari della giustizia, non ha bisogno di precari, ma di professori bravi, capaci, preparati; ha bisogno di professori che si impegnino con entusiasmo ed amore nella loro missione e che siano capaci di trasmettere il loro entusiasmo ai loro allievi; siano loro precari o meno.
Questo, caro ministro, bisogna che te lo metti in testa per bene.
Immetti professori di tale fattura nella scuola, caccia a pedate, dalla stessa, i millantatori di credito che vi hanno trovato cittadinanza per una serie interminabile di grazie ricevute e non ultimo perché godevano del diritto di voto, introduci l’obbligo della visita psichiatrica periodica tra tutto il corpo insegnante, pena l’esclusione immediata dalla scuola stessa, a cominciare dai capi d’istituto, cui è stato cambiato il nome per fare di ogni erba un fascio, restituisci a questi ultimi, a loro volta controllati, il potere-dovere di controllo di merito, bandisci il relativismo ed il probabilismo, tanto caro a certi professori ed a certi genitori quanto dannoso a tutti gli studenti: noterai, caro ministro, dei miglioramenti veri tra i ragazzi, e noterai i miglioramenti non solo in italiano, in matematica, in storia e in geografia, ma anche in inglese, in informatica e quant’altro. Ricordati, però, caro ministro, che professori ditale foggia vanno pagati, e pagati adeguatamente.

Non cercare un esercito di votanti, cerca un esercito di “sentinelle del mattino”. Arma queste sentinelle delle armi necessarie, e vedrai che i nipoti di queste attuali sentinelle leggeranno sui loro libri di storia anche il tuo nome.
Forse ti costerà qualche voto nell’immediato, ma ne vale la pena. A voi, cari ragazzi, non posso non fare gli auguri più sinceri, più sentiti e più veri di un buon anno scolastico. Ve li faccio di cuore dicendovi anche che è necessario il vostro impegno nello studio. Sappiate che è dai banchi di scuola che dovete cominciare a lottare per ciò che vi siete proposti e che desiderate. Più grande sarà il vostro impegno, più facile sarà il raggiungimento dell’obiettivo, più agevole il cammino, maggiore la soddisfazione.

Pretendete lo stesso impegno dai vostri insegnanti, dalle vostre famiglie, ma, ve lo ripeto, mostrate loro prima il vostro, perché se gli insegnati e le famiglie vi vedranno impegnati non potranno tirarsi indietro e vi staranno vicini con affetto, con l’affetto che meritate, che è ciò che più conta.
Auguri ragazzi, vi voglio bene.
Claudio Santella


Soggiorni marini
Pantaleo Spagna


I soggiorni marini di quest’anno, che i Centri Sociali del comune di Viterbo, hanno organizzato per le persone non più giovani residenti nel nostro comune,  sono cominciati e conclusi in maniera, diciamo “avventurosa”.
Il giorno della partenza del viaggio di trasferimento da Viterbo alla località marina prescelta, il mezzo di trasporto messo a disposizione da un’azienda viterbese, giunto nelle vicinanze della località di Deruta (PG), si è sfasciato e per due ore i viaggiatori hanno dovuto sostare in attesa che da Viterbo arrivasse un secondo bus.

Per fortuna nelle vicinanze della sosta forzata, si trovava un bar il quale ha alleviato l’attesa dei viaggiatori. Arrivato il bus, fatto il trasbordo dei bagagli, il viaggio è potuto riprendere sino  a destinazione nella città di Pesaro.
Due giorni dopo nella città, si svolgeva il mercato settimanale e un gran parte degli ospiti dell’albergo, decidono di recarsi al mercato per eventuali acquisti. Percorso un buon chilometro di strada, si arriva nelle vie dove si svolgeva il mercato e con sorpresa, abbiamo notato che tutti gli ambulanti  gettavano alla rinfusa le loro merci dentro scatoloni di cartone e smontavano i loro banchi.

Chiesto spiegazioni del loro comportamento, ci viene riferito che era in arrivo “una tromba d’aria”. L’assistente che ci accompagnava, decise subito di rientrare in albergo, intanto cominciava a tirare un forte vento il quale ci faceva affrettare il passo per metterci al riparo. La paura cominciava a serpeggiare in mezzo la comitiva, i più giovani allungavano il passo, quasi correvano, i più anziani, purtroppo rimanevano in dietro, ma grazie a Dio siamo arrivati in albergo. Intanto la bufera infuriava, raffiche di vento, facevano piegare gli alberi come fuscelli, tutti i grossi vasi ornamentali venivano rovesciati, tutto quanto non era ancorato al suolo, veniva spostato dalla bufera, il mare si era infuriato e onde altissime flagellavano la spiaggia, poi una pioggia violenta si unì all’infuriare del vento rendendo la scena veramente paurosa. Tutto questo stato di cose, durava per una ventina di minuti.

Al termine di tutto questo flagello, si sentivano i mezzi dei pompieri che attraversavano la città, per i primi soccorsi, molti alberi erano stati spezzati dalla furia del vento e venivano rimossi, il giorno dopo dalla stampa si è saputo, che poco distante da Pesaro, la tromba d’aria aveva affondato un peschereccio e vi era stata purtroppo una  vittima.

La tromba d’aria, aveva lasciato un tempo instabile, molto nuvoloso e l’aria era fredda.  Non potendo frequentare la spiaggia, si decise di fare una gita in una località per fare acquisti, preso il pullman, partiti per la destinazione, ma anche questo veicolo dopo pochi chilometri, si rompe e si è dovuti cambiare il mezzo di trasporto, con grande ilarità dei viaggiatori per la “sfiga” che ci perseguitava.
 Per la mancanza delle giornate piene di sole, in albergo cominciavano i vari tornei di carte e quando è apparso  il sole, sulla spiaggia si è svolto il torneo di bocce, vinto da due signore.
Grazie alla sapiente guida e alle regole dettate dall’assistente, i tornei si sono svolti nel migliore dei modi dando responsi anche inaspettati.

Negli ultimi giorni del soggiorno, sono cominciate le dolenti note, alcune persone, a causa del maltempo e della loro età molto avanzata, si sono ammalate, con stati febbrili, con mal di gola, raffreddori, insomma si è dovuti ricorrere alla guardia medica per ricette e farmaci e controlli ospedalieri.
In questo stato di cose, è emersa la professionalità, l’umanità, il grande senso di responsabilità, di preoccupazione  della nostra assistente sociale. Era la prima ad essere presente al mattino e l’ultima a lasciare la sala alla sera, mattina pranzo e sera, la si vedeva passare con i vassoi per portare il cibo nelle camere degli ammalati, nello stesso tempo rassicurava tutti i presenti perché ormai il brutto tempo era passato.
Grazie all’assistente, un gruppo di cinquanta persone sconosciute tra di loro, si sono amalgamate, sono nate amicizie, si sono integrate e hanno trascorso i giorni del soggiorno, con tanta cordialità e serenità.
La visita dell’Assessore ai Centri Sociali del comune di Viterbo, che ha portato il saluto dell’Amministrazione Comunale, è stata molto gradita da tutti.

L’ultima sera, l’assistente ha organizzato una grande tombola con vistosi premi.
Arrivato il giorno della partenza, si è dovuti attendere l’arrivo di parenti di due anziani che non erano in grado di viaggiare in bus a causa dei loro malanni (i medici che compilano i certificati, dovrebbero essere più oculati) e una volta partiti per il viaggio di ritorno, la solita “sfiga” ci perseguita perché dopo alcuni chilometri di viaggio, il mezzo di trasporto, si ferma di nuovo per un guasto provocando la ferma indignazione dell’assistente che telefonicamente ha fortemente protestato presso la ditta di Viterbo fornitrice del mezzo. Alle 13, siamo arrivati a Viterbo e ci siamo accomiatati con strette di mano, saluti, propositi di un prossimo  “arrivederci”
Pantaleo Spagna


Sbandieratrici: tante soddisfazioni e un 3° posto
Francesca Bruti


Bruti Francesca SplinderPer il quarto anno consecutivo il Gruppo Sbandieratrici e Gruppo Storico Musicale “Città di Viterbo” (www.sbandieratriciviterbo.it) sono stati l’unico gruppo a rappresentare il Lazio alla XXVI Edizione della Parata Nazionale della Bandiera. Dal 14 al 16 settembre, in un famoso luogo di villeggiatura, dove ogni anno centinaia di giovani trascorrono le vacanze, è stato entusiasmante e particolarmente suggestivo essere una delle decine di giovani in calzamaglia e costumi storici, che hanno condiviso la comune passione per un’arte antica e a molti sconosciuta come quella della bandiera. Si tratta di un vero e proprio Campionato Italiano, dove le più forti Compagnie d’Italia si sfidano nelle diverse categorie dell’arte dello sbandierare, che quest’anno si è svolto nella città di Rimini e che ha visto ottenere la coppa di Campione d’Italia il Gruppo Sbandieratori di Città della Pieve.

La Parata è nata per volontà della Lega Italiana Sbandieratori (L.I.S. - www.legasbandieratori.com), fondata nel 1980, che ogni anno organizza l’evento al quale possono partecipare tutti i gruppi aderenti alla Lega, attualmente 29. Come ogni anno, anche questa edizione si è sviluppata in tre intense giornate di gare, alle quali hanno partecipato 14 gruppi: dal venerdì alla domenica, attraverso le specialità di Singolo Tradizionale, Coppia Tradizionale, Premio Musici, Piccola Squadra e Grande Squadra, ogni gruppo si è impegnato collettivamente ad offrire il migliore degli spettacoli possibili. Giudicare con criteri tecnici ed obiettivi gli esercizi e decretare una classifica di merito, che indicherà il nuovo Campione d’Italia, sono compiti affidati alla giuria composta dai Maestri di Bandiera per gli Sbandieratori e dagli Istruttori Musici per il comparto musicale, nel numero di uno per gruppo.

Oltre alla felicità di partecipare ad un evento nazionale, dove ogni volta è occasione per stringere amicizie e rappresentare i colori della propria città, è stato orgoglio di tutto il gruppo vedere insigniti due nostri rappresentati, dopo due anni di “gavetta”: per la sezione Sbandieratori, è stata assegnata la placca di Maestro di Bandiera a Sara Fazio; mentre, per la sezione Musici, la placca di Istruttore Musici è stata data a Gianluca Eterno.
Dalla prossima edizione, entrambi faranno così parte della giuria che ogni anno decreta i vincitori, e altri due componenti del gruppo potranno iniziare il percorso due anni verso le aspirate nomine. La fatica e l’agitazione dei giorni precedenti al campionato sono state ripagate anche da altri due traguardi: tra le diverse specialità in gara, la nostra Piccola Squadra (quattro componenti) si è piazzata al 9° posto nell’omonima gara, che per noi rappresenta una soddisfazione se si tiene conto che eravamo l’unico gruppo femminile in gara, rispetto ai 13 maschili; inoltre, è stato raggiunto il 3° posto nella gara di Corteggio, la sfilata lungo le vie principali della città, che deve dimostrare l’eleganza, la precisione nei movimenti e l’unità dell’intero gruppo.

Ad intensificare l’orgoglio nel rappresentare la città di Viterbo, c’era la recente consapevolezza di essere stati nominati dal sindaco Gabbianelli, con relativa ordinanza la sera del trasporto della MiniMacchina lo scorso 1° settembre, Gruppo ufficiale del Comune per aver sempre rappresentato e diffuso l’identificazione culturale e storica della nostra città.
Francesca Bruti


Gabbianelli... se po’ fa'?
Agnese Galeotti


AgneseSplinder
Qualche giorno fa il sindaco di Viterbo, Giancarlo Gabbianelli, e gli assessori comunali Antonio Fracassini e Mauro Rotelli, hanno presentato alla stampa e quindi ai Viterbesi, la Casa Famiglia ricavata dalla eccellente ristrutturazione dei locali ex ECA, Ente Comunale Assistenza, in Viterbo, Via della Volta Buia, numero 45.

Il complesso era già stato occupato, anni fa, dalle suore Convertite del Conservatorio del Buon Pastore, con l’unita Chiesa di santa Maria Egiziaca, in essa era, sull’altare maggiore, il quadro settecentesco  Transito di santa Maria Egiziaca del pittore Marco Benefial (Roma 1684 - Roma 1764) .

buon  pastore Il Conservatorio del Buon Pastore, fu detto anche delle povere traviate o delle Convertite.

Un appellativo poco rassicurante, ma certo di notevole efficacia per l’assistenza delle fanciulle perdute.

All’interno del complesso ristrutturato alla grande, è in fase di recupero un bell’affresco, ma non sarebbe male, e mi rivolgo al sindaco Giancarlo Gabbianelli, che ritengo sensibile a ciò che propongo, dicevo, non sarebbe male ripristinare anche una cappellina, sotto il porticato, già dedicata alla Madonna di Lourdes, oggi incompleta, come dalla foto dell’archivio di mio padre, Mauro, che unisco con tanto di suora orante, risalente alla fine degli anni ‘10, del secolo scorso.
A Gianca’ se po’ fa?

Agnese Galeotti


Carta igienica... un problema!!!
Bruno Matteacci


Matteacci Bruno SplinderIn fase di istituzione delle dieci Circoscrizioni, l'operazione ebbe vasta eco tra i cittadini che vedevano nella nuova struttura amministrativa, prevista dalla Costituzione, più facile accesso nel Comune per la gestione della cosa pubblica.

Con il tempo le Circoscrizioni hanno perso di efficienza, di prestigio, di richiamo da parte della cittadinanza, non certo per colpa di quest'ultima, ma per mancanza di operosità delle stesse.
Il cittadino è tenuto all'oscuro delle attività svolte, se attività ce ne sono!
Non si fanno comunicati per informare la collettività delle riunioni che si effettuano e quindi non si conoscono gli argomenti in discussione che, senza dubbio, potrebbero interessare il cittadino residente sul territorio circoscrizionale.
L'ultimo colpo di grazia che hanno avuto i vari Centri Civici è stata la chiusura degli uffici anagrafici, anche se la soluzione esiste, a norma di legge.

Ho seguito l'incontro televisivo tra gli amministratori del Comune di Viterbo, il presidente della IV Circoscrizione, affiancato da qualche consigliere e il dirigente il settore Scuola del territorio oltre, mi sembra, la presenza di un cittadino, residente nella zona. 
Nel corso del dibattito l'assessore Fosca Mauri Tasciotti ha fatto un appello alla cittadinanza affinché, in sostituzione delle certificazioni anagrafiche comunali, venga effettuata l'autocertificazione.
A tale proposito la signora Tasciotti ha fatto un appello per conoscere quali, enti e uffici, se ci sono, rifiutano l'autocertificazione a dispetto della norma statale che ne prevede l'uso.
Quindi il problema dell'anagrafe sarebbe al 99%, risolto, fatto salvo qualche caso in cui ci fosse qualche analfabeta; cosa che oggi, mi sembra impossibile. 
Rassicuranti sono state le parole dell'assessore Fracassini il quale ha detto che non promette nulla, se non quanto è di suo personale, però s'impegna, collegialmente, a risolvere, entro l'anno prossimo, il problema delle scuola.

Veramente, dopo aver sentito vari cittadini, intervistati a proposito dei problemi e le necessità della Circoscrizione, in particolare per la zona Santa Barbara, ho avuto una brutta impressione sul risultato finale della riunione dando, nel contempo, ampia solidarietà ai cittadini del popoloso quartiere, che vivono in uno stato d'abbandono.
Una nota antipatica è stata quella relativa alla gestione del Centro Sociale della Circoscrizione, sita nel prestigioso quartiere dell'Ellera.

Dopo le giuste lamentele dei frequentatori del Centro, che facevano notare la ristrettezza dei locali messi a loro disposizione tanti anni fa, quando l'utenza era limitata, ha fatto eco la voce del presidente della Circoscrizione, il quale ha ricordato, che le spese per la gestione del Centro devono far carico ai frequentatori del Centro stesso e che egli si è attivato per la richiesta, al Comune, di un panno verde, un mazzo di carte e della carta igienica.
Io non ho altro da aggiungere, ha detto tutto il presidente della Circoscrizione, a chi legge il giudizio finale!
Bruno Matteacci


Baccaionate
Baccaione


L’ITALIA DEI VALORI ED I VALORI IN ITALIA – Possibile che in Italia si debba dare più importanza all’azione, peraltro lecita e non delittuosa, di un lavavetri che non alle azioni, illecite e delittuose, di quanti, ubriachi e/o drogati, si mettono al volante delle loro macchine e falciano, uccidendole, persone come fossero birilli? Di Pietro che ci dici in proposito, anzi che fai?

FIA – FERRARI - McLAREN - Non è bastata la prima sentenza, hanno messo il coltello nella piaga: è stata punita la McLaren, ma non i piloti, come se i piloti non avessero tratto giovamento dai miglioramenti apportati alla macchine che guidavano. Si è detto che i piloti hanno collaborato: ma se hanno collaborato qualcosa hanno detto, quindi qualcosa sapevano, se no che collaborazione è stata? E’ inutile, Montezemolo è come Montecitorio: gode all’estero della stessa considerazione.

CARO LIBRI – Si sono accorti del caro libri solo adesso, solo dopo che le famiglie avevano subito l’aumento dei prezzi, e non quando i prezzi dei libri sono stati fissati, cioè qualche mese fa. E tutto questo nonostante che il ministro della Pubblica Istruzione avesse garantito che per due anni i libri non sarebbero aumentati di prezzo. Forse che sono venuti a sapere che a Viterbo il ministro della Pubblica Istruzione lo chiamano anche “Peppe bucia”?

BEPPE GRILLO – A me sembra più saggio del Grillo parlante di Pinocchio, tanto è vero che nessuno gli dà retta. Anzi cercano di farlo passare per un venditore di fumo.
Dicono che deve fare proposte e non chiacchiere; ma la proposta Grillo l’ha fatta, ha detto che tutti i politici che sono stati condannati con sentenza passata in giudicato debbono andare a casa. Più chiaro di così!? Tutti contro Grillo, sia di Destra che di Sinistra: deducete voi, cari lettori.
Baccaione


www.animaliamiciviterbo.it

NINNI, cane maschio, incrocio pastore belga, orecchie dritte, completamente nero con una piccolissima macchia bianca sul petto ed una spruzzatina di bianco sulla punta delle zampe posteriori, , taglia grande, collare di pelle nero con borchie, no tatuaggio, no microchip.
E' stato smarrito domenica 9 settembre 2007 in località Pallone-Ortana a Vitorchiano (VT).
Chiunque potesse fornire informazioni utili al ritrovamento del cane è pregato di mettersi in contatto con il 333.6991553. Ricompensa. Sembra che sia stata notata una fiat Uno bianca su cui è stato fatto salire il cane... quindi ora, Ninni, potrebbe trovarsi in qualsiasi località.



Trappolini
Patrizia Labellarte


fotopatrizialabellarte2In occasione dell’80’ anniversario dell’istituzione della Provincia di Viterbo, si è svolto a Canepina, nel Museo delle Tradizioni Popolari un seminario di studi presieduto dall’Assessore provinciale alla Cultura renzo Trappolini, al quale hanno partecipato gli Assessori alla Cultura delle Provincie di Grosseto, Rieti, siena e Terni, insieme all’ Università di Firenze, Perugia e della Tuscia.

“Lo scopo di questo incontro è trovare fra Province confinanti, elementi di comune identità da valorizzare insieme, mettendo a confronto le rispettive esperienze nella costituzione e gestione dei musei locali” sostiene Trappolini.
In sostanza, afferma Trappolini, per far vivere il museo è necessario che esso entri nella filiera del marketing territoriale e come tale venga percepito dalla comunità.

È importante che i Comuni capiscano che il singolo museo deve considerarsi complementare per tema e funzionamento agli altri e si impegneranno a costituire i “Sistemi” che come quello del lago di Bolsena consentono un migliore acceso ai finanziamenti pubblici, economie di scala e possibilità di produrre servizi aggiuntivi e locations per eventi capaci di attrarre flussi turistici e determinare opportunità di autofinanziamento.

Nel corso del meeting sono state analizzate le possibili sinergie con l’Università e il ricorso a forme di gestione attraverso la cooperazione giovanile.
Patrizia Labellarte


Viterbo by nigth
Riccardo Manca


Manca Riccardo SplinderC’era una volta un bar ed una tabaccheria in Piazza delle Erbe. In un capitolo della storia della città  di Viterbo, improvvisamente, è comparsa la parola fine. Due esercizi pubblici accomunati dallo stesso destino.

Il 31 Luglio 2004, infatti, la tabaccheria (licenza numero cinque) è stata chiusa e trasferita in altro luogo. Dopo le festività di Santa Rosa di quell’anno, poi, ha chiuso anche lo storico bar di Piazza delle Erbe. Quest’ultimo venne inaugurato alla fine dell’Ottocento; dal 1933 l’aveva acquistato chi, agli inizi di Settembre 2004, ha chiuso la saracinesca. Gestori del locale erano i signori Mario e Neno.

Un bar in cui, nel Febbraio 1953, anche l’indimenticabile Federico Fellini prese un caffè, durante una sosta delle riprese del film “I Vitelloni”. Permettetemi una sfumatura personale. Sono stato uno degli ultimi clienti del bar di Piazza delle Erbe. Ricordo che erano le 9 e 15 di un mattino d’estate. Nel locale c’era un’altra persona oltre me. Presi un caffè. Un caffè indimenticabile, un caffè che veniva quasi voglia di volergli bene. Ricordo la tazzina bianca: chissà  dove sarà  andata a finire.

Mi avviai verso la cassa con il timore che non mi facessero lo scontrino. Lo stesso scontrino, il numero 29 di una giornata qualsiasi, che conservo gelosamente in un cassetto della mia scrivania.
Ricordo che mi misi a leggere il cartello scritto a penna (per esprimere le emozioni non serve il computer) da un anonimo frequentatore del bar e della tabaccheria, che lasciava spazio ai sentimenti. Quasi a rimarcare, con la penna, quel capitolo che stava per concludersi. Il cartello, affisso sul muro tra i due locali, era di cartoncino azzurro e recava scritto il ringraziamento dello sconosciuto cliente, che si firmava con due lettere dell’alfabeto. Probabilmente le iniziali del suo nome.

Molti, gli esponenti della “Viterbo by night” che, nel corso degli anni, hanno fatto di quel bar il loro punto di ritrovo. Ora, i leoni della fontana osservano mestamente la conclusione di un capitolo della storia di Viterbo. Un capitolo dissolto dietro quelle due lettere annotate a penna. Lo scrivente saluta cordialmente il signor Fabio Ernesti, viterbese ma residente a Bologna, autore di quel cartello che lasciava spazio ai sentimenti.
Riccardo Manca


Turismo in Tuscia
Patrizia Labellarte


A Roma, nella sede dell’Enit- Agenzia nazionale del Turismo, è stata presentata l’iniziativa “Settimana del turismo nella Tuscia”.
Scopo di questo “pacchetto di appuntamenti”, che si svolgerà dal 1 al 7 ottobre è promuovere la Tuscia, attirare i turisti sulle numerose vocazioni del nostro territorio.
La Settimana del Turismo della Tuscia partirà quindi il 1 ottobre con la conferenza provinciale a Palazzo Doria Pamphilj. Il 3 e il 4 ottobre saranno presentati due volumi tematici: “Paesaggi e giardini della Tuscia” e “Itinerari nella Tuscia”. Il 4 e il 5 al teatro Umberto di Roma si terrà “Tuscia in Vetrina” iniziativa per portare il meglio del viterbese nella capitale.

Il 5 di scena “Educational tour”, mentre il 6 e il 7 a Palazzo cardinal Teodorico di Bolsena si terrà “Visituscia”, una due giorni  di workshop turistico per addetti al settore.

Il presidente della Provincia, Alessandro Mazzoli dice: “l’incontro tra Roma e il territorio provinciale sarà un’opportunità di crescita per tutti. Con tale progetto si vuole, in una logica di sistema tra enti e organizzazioni di categoria e imprenditoriali, valorizzare i punti di forza per attrarre sempre più turisti”.
L’assessore provinciale al turismo, Angelo Cappelli aggiunge:
“La Tuscia ha nel turismo le chance per affermarsi ed essere conosciuta come merita. Abbiamo tutto ciò che tradotto significa, turismo, il mare, i laghi, i centri storici pregiati, l’arte e agriturismi da far concorrenza alle vicine Toscana e Umbria”.
Patrizia Labellarte


Laureati e laureate udite udite!!!
Patrizia Labellarte

Il 10 ottobre alle 16 scadono i termini per partecipare al Premio Tesi 2007, uno strumento del Programma Università&Impresa promosso da Bic lazio per favorire la diffusione della cultura imprenditoriale nei contesti universitari.
L’obiettivo è selezionare le migliori tesi che abbiano come oggetto studi e ricerche riguardanti: la creazione e sviluppo d’impresa; lo sviluppo imprenditoriale, occupazionale, gestionale e tecnologico; nuovi prodotti o processi produttivi, le azioni di valorizzazioni de territorio.

La partecipazione è riservata agli studenti di tutte le discipline delle Università pubbliche e private del Lazio che hanno discusso o discuteranno (nel periodo compreso tra il 31 ottobre 2005 ed il 30 settembre 2007) la tesi in corsi universitari, master post-lauream, dottorati di ricerca.
I premi prevedono un contributo in denaro e la fornitura gratuita di assistenza e servizi per l’eventuale realizzazione di un’impresa da parte dei candidati.

La documentazione richiesta per partecipare al bando deve essere consegnata a mano od inviata in busta chiusa a mezzo raccomandata A/R a Bic Lazio (via Casilina 3/T,00182 Roma), con l’indicazione “Premio Tesi 2007).
Per ulteriori informazioni collegatevi al sito www.biclazio.it.
Patrizia Labellarte

postato da: Spvit | 23:11 |