*** Sito del quindicinale di opinione e servizi di Viterbo e provincia diretto da Mauro Galeotti - Cellulare 3393337869 *** Editrice - Redazione - Pubblicità: Studio Pubblicitario Viterbese S.r.l. - Viterbo - Via Tommaso Carletti, 35 *** Iscrizione al Tribunale di Viterbo n° 381 del 19 Febbraio 1992 *** Se ci vuoi scrivere la nostra e-mail è: spvit@tin.it
 

venerdì, ottobre 26, 2007

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Domenica 4 Novembre 2007
MERCATINO DELLE CURIOSITA’
SUL PARCHEGGIO
DEL CENTRO COMMERCIALE TUSCIA
per prenotazioni telefonare al 3393337869

24 Ottobre 2007
Anno XVII n° 20

Togliete quello scempio con intelligenza
Un tetto per il Dulca’s
Mauro Galeotti


fotogaleottiSplinderNon capirò nulla, sembrerò partigiano verso qualcuno, ma certo non me ne frega un fico secco di nessuno, penso quello che dico e dico quello che penso.
Quello sconcio creato dal Dulca’s nella ex Chiesa di santa Maria della Palomba, va rimosso.
E’ insopportabile vedere attraverso un buco delle mura, una copertura in plastica bianca e trasparente addirittura con dei palloncini rossi al suo interno.
E’ insopportabile vedere da Via sant’Antonio una fila di vasi con i fiori, messi lì apposta per coprire lo stesso grande telo di plastica che si vede dall’esterno delle mura.
La chiesa andò distrutta nei bombardamenti aerei della Seconda guerra mondiale, in quell’occasione maledetta venne distrutto anche un bellissimo affresco che era sull’abside. Infatti, caddero il tetto e l’abside stessa.
Negli anni ‘60 fu tirato su un pezzo di abside, come si vede oggi, lasciando in essa, inspiegabilmente aperto, un buco, senza completare l’intera costruzione, tanto che da Via san Paolo si può vedere il Duomo col suo bel campanile.
Una triste visione!
Furono tirate su anche le mura perimetrali della medesima chiesa, lasciando ancora da costruire il tetto.
Insomma un vero scempio abbandonato a se stesso.

dulcas 2 Ora cosa accade che il proprietario del Dulca’s, ragionevolmente, avendo in uso i locali comprensivi della ex chiesa semidistrutta e dell’ex monastero, cerca di utilizzarli al meglio, e vuole sfruttare al massimo ciò che ha a disposizione. Ed ecco allora il nascere del tendone plastificato.
Ma santoddio, perché non sarebbe più logico consentire la chiusura completa dell’abside e consentire la copertura completa del tetto?
Ma santoddio, ci vuole tanto a capire che così facendo si acchiappano due piccioni con una fava?
Mi spiego meglio.
Consentire al proprietario o ai proprietari di portare a compimento la costruzione farebbe gioco a tutti, a loro, sicuramente in primis e a noi Viterbesi per ristabilire il decoro della città.
dulcas 1 Non credo ci voglia un cervello particolarmente sviluppato per capirlo.
D’altronde si farebbe la stessa cosa che è stata, egregiamente, fatta per santa Maria in Gradi.
Infatti, anche lì non c‘era il tetto ed è stata consentita la ricostruzione. Non c’era più nemmeno il porticato, ed è stata autorizzata la ricostruzione... e meno male!
Cosa può ostacolare la ricostruzione della Chiesa di santa Maria della Palomba?
Boh, proprio boh!
Credo pure che i proprietari sarebbero ben lieti di eseguire la ricostruzione a loro spese, infatti, ne avrebbero vantaggio per la loro attività commerciale, ne avrebbe vantaggio l’ente pubblico che dovrebbe sborsare il denaro per eseguire i lavori e ne avrebbe beneficio l’aspetto estetico di Viterbo.
Ma nulla si muove, anzi si muove in maniera tale che l’ambiente viene disturbato da un tendone da circo!
Mauro Galeotti


CEV Raccolta RSU. Ulteriori novità
Claudio Santella


fotosantellaclaudioUlteriore mossa positiva per la raccolta dei rifiuti solidi urbani. L’Amministrazione Comunale, infatti per mezzo del C.E.V. ha istituito il servizio di ritiro gratuito degli imballaggi di cartone. L’iniziativa ha trovato il pieno appoggio delle associazioni dei consumatori Adiconsum, Confcommercio, Confesercenti e Codacons, associazioni che raccomandano la collaborazione degli utenti, senza la quale ogni sforzo risulterà vano.
Il servizio in realtà esisteva già, ma per soddisfare la crescente richiesta da parte delle attività commerciali, si è ritenuto opportuno potenziarlo disponendo il raddoppio delle squadre addette alla raccolta ed allargandolo anche a diverse altre zone della città.
Non solo, ma per evidenziare l’iniziativa e per sensibilizzare i cittadini il C.E.V. sta distribuendo appositi volantini illustrativi attraverso i quali è possibile conoscere anche le zone interessate.
Per poter fruire del servizio gratuito di raccolta degli imballaggi in cartone, i commercianti dovranno provvedere, dopo aver rimosso eventuali materiali estranei, alla piegatura o al sezionamento dei vari cartoni e dopo averli legati in modo che non vadano dispersi, a depositarli nelle immediate vicinanze dell’ingresso dell’esercizio commerciale dalle ore 12 alle ore 13 per l’area A, e cioè: Viterbo – Corso Italia, via Roma, via Saffi, via Orologio Vecchio, via La Fontaine, via S.Lorenzo. Bagnaia: piazza Castello. S. Marino al Cimino: piazza Mariano Buratti, via Doria.
Dovranno invece depositare i suddetti imballaggi, sempre dopo averli ugualmente predisposti, nelle immediate vicinanze dei cassonetti dalle ore 12 alle ore 13 i commercianti dell’area B, e cioè: Viterbo - viale Capocci, via S.M.in Gradi, via della Mazzetta, via Settembrini, via Pellico, via Cattaneo, via M. Zebio, via Montello, via M. Nevoso, via M. Bianco, via M. Cimini, via Nievo, via M. Cervino, via 1° Maggio, via Bainsizza, via M. Grappa, via Vicenza, via Brenta, via Isonzo, via V. Veneto, via Tedeschi, via della Pila, via Caduti IX stormo, via M. S. Valentino, via Belluno, via Genova, via Treviso, via della Caserma, via Palmanova, viale Trieste, piazza del Santuario, via Po, via Zara, Via Venezia Giulia, piazza Adolfo, via Friuli, piazza Dalla Chiesa, via Baracca, strada Teverina,  via S. Lucia, via Campo Sportivo Scolastico,  via Tarconte, via degli Etruschi,  strada S. Barbara, via Biga di Castro, strada Capretta, via Tiziano, via Raffaello, via Mantenga, via Porsenna, via dei Buccheri, via Apollo di Vejo, via Lega Dodici Popoli, piazza della Rocca, piazza Verdi, via Matteotti, via Cairoli, via Marconi, piazza S. Faustino, via Mazzini, via Cavour, via S. Lucia, via Garbini, via Saragat, via Pertini, via Garibaldi, viale Trento, via Cardarelli, via Nagni, via Villanova, via Einaudi, via Falcone e Borsellino, via De Lellis, viale Buozzi, via Minciotti, via Corvi, via Rossi Danielli, via Palazzina, via Marini, via Polidori, via Gargana, via Vico Squarano, via Solieri, via Alvaro, via Castel di Fano, via Castel Vetulonia, via Cassia Sud, via Grotticella, via Rossini, via Puccini,  piazzale Romiti, viale Diaz, via Fortezze. Bagnaia:  viale Fiume,  piazza XX Settembre. S. Marino al Cimino: via Umbria. Non resta che collaborare per vedere finalmente Viterbo pulita. Auguriamoci anche di avere la collaborazione del signori Vigili urbani per modo che i soliti privilegiati, che lasciano a destra ed a manca i propri rifiuti secondo i rispettivi comodi, abbiano a rimpiangere salatamene le loro scappatelle.
Se riusciremo a dare alla nostra città, alla nostra bella Viterbo, un aspetto più che decente potremmo addirittura ricevere dei premi partecipando alle “Cartoniadi 2007”, gara che coinvolgerà oltre 300.000 cittadini e che consiste nel raccogliere in maniera differenziata più carta, cartone e cartoncino possibili. L’ invito a partecipare alla gara è stata rivolto dal Comieco, dalla Regione Lazio, dall’AMA Roma, dall’Ambiente spa, dall’ASM di Rieti, dal C.E.V. di Viterbo, da Latina ambiente e dai Comuni di Viterbo, Rieti, Sora, Latina e dal municipio VIII del Comune di Roma.
I comuni vincitori destineranno il premio in palio alla realizzazione di opere ed iniziative di riqualificazione del territorio. Anche per questa gara il C.E.V. ha predisposto la distribuzione di volantini illustrativi. Sotto a chi tocca e speriamo di vincere.
Claudio Santella


Inpdap? Avevo ragione!!
Bruno Matteacci


Matteacci Bruno SplinderSul numero precedente de La Città ho contestato l'operato dell'inpdap per aver inviato, ai pensionati d'Italia, un opuscolo recante l'intestazione: I servizi inpdap non hanno età - Guida per chi è in pensione. Fra i tanti servizi offerti ai pensionati, debitamente messi in risalto era, secondo me, un atto vessatorio ed illegale. A firma del direttore generale dell'Inpdap, dottoressa Giuseppina Santiapichi, veniva data notizia a tutti i pensionati, a cui arrivava l'opuscolo, che a decorrere dal primo novembre 2007 l'Inpdap  avrebbe effettuato una detrazione, dello 0,15%, sulla pensione lorda di tutti coloro che non avessero manifestato, per iscritto o direttamente negli uffici dell'ente, di non accettare quanto proposto.
Nel mio articolo sostenevo che il pensionato avrebbe dovuto manifestare, con un "si", se voleva aderite alla proposta di avere la trattenuta e non si accettare, passivamente, quanto suggerito con il "silenzio assenso".
Quanto da me sostenuto è stato favorevolmente trattato dalla trasmissione "Mi manda rai tre" del 19 scorso.
In detta trasmissione, condotta dall'avvocato Vianello, alla presenza del direttore generale Santiapichi e di altri rappresentanti legali e di categoria, è stato trattato l'argomento, nel senso da me affrontato.
Durante la predetta trasmissione è stata data notizia che il Consiglio dei Ministri ha, in sede di discussione della finanziaria, modificato il D.M n.45 del 7/3/2007, nel senso che; chi ha intenzione di aderire, alla proposta dell'inpdap, deve dare manifesta volonta, a chi di dovere, in quanto "il silenzio assenso" non è operante.
Ancora una volta il nostro quindicinale, al servizio della Città, ha avuto ragione!
Bruno Matteacci


Difendo il giudice tedesco
Claudio Santella


Quando l’apposita commissione di giustizia restituì alcuni punti alla Juventus, in virtù del suo passato calcistico, nessuno di noi gridò allo scandalo o ebbe qualcosa da ridire; oggi che un giudice tedesco ha condannato un immigrato italiano, che aveva violentato la fidanzata, a sei anni, con pena ridotta “per motivi etnici”, tutti a gridare allo scandalo.
Il principio applicato è lo stesso: le fattispecie riguardano fatti di natura diversa, ma il principio è applicabile per entrambe. Se, poi, così non fosse, se, cioè, la norma deve essere applicata in virtù della sua astrattezza e generalità, non si capisce perché i plauditores della sentenza della commissione calcistica si siano trasformati in denigratori del giudice tedesco. Mi ha, poi, fortemente indignato, ma non meravigliato, il fatto che a criticare quella sentenza siano stati anche alcuni magistrati italiani - almeno stando a quanto affermato da alcuni mezzi di comunicazione di massa -  magistrati che si inalberano se qualcuno muove loro delle critiche e che a loro volta muovono critiche addirittura a lume di naso, visto che della sentenza, al momento delle critiche mosse, si conosceva soltanto il dispositivo.
Siamo alle solite: vediamo la pagliuzza nell’occhio del vicino e non vediamo la trave che è nel nostro. Il giudice tedesco può anche aver torto, ma non siamo certo noi quelli che possiamo dargli addosso. Mi auguro che accanto a Beppe Grillo si affianchi al più presto un altro Giustiniano che, per dirla con parole di Dante “dentro le leggi trasse il troppo ed il vano”.
Claudio Santella


PERCHE"... PERCHE'....!!

- è stato sospeso il lodevole provvedimento di contravvenzionare tutti coloro che lasciano la propria autovettura ai margini degli incroci?
- gli spazi della rotonda in largo De Santis e altri punti in via Monti Cimini non vengono "abbelliti" con piante floreali?
-  non si provvede a riaprire al traffico il breve tratto di via della Pila, chiuso con transenne, che blocca la via impedendo l'accesso su e da strada Cimina?
- in previsione dell'arrivo dell'inverno e delle conseguenti pioggie non si provvede a far pulire le chiaviche, delle vie cittadine, onde evitare inutili allagamenti?
-  in fase di stipula del contratto per la fornitura dei "bagni chimici", che saranno messi in uso nel periodo "dei morti" al cimitero, non si provvede ad acquistarne un paio per lasciarli, tutto l'anno, a disposizione dei cittadini?
-  non vengono rimossi e sostituiti i vecchi segnali stradali, scoloriti o non più previsti dal codice della strada, come il "divieto di svolta?"
-  non si obbliga il gestore della cabine telefoniche a rimuovere quelle fuori uso, che sono divenute ricettacolo di sporcizia?
-  non viene rimossa la targa della toponomastica in via "San Benedetto Menni" recante la scritta :"via B. Menni"?
-  non  viene pubblicizzata, sugli appositi cartelloni stradali, in prossimità della città, il santuario di Santa Rosa e, per essa, la nostra amata Santa?
Bruno Matteacci


I servizi innovativi della Provincia
Francesca Bruti


Bruti Francesca SplinderContinua l’operazione di modernizzazione delle strutture e dei servizi della Provincia di Viterbo rivolti al cittadino. Lo scorso 18 ottobre è stato consegnato al Cnipa (Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione) il documento conclusivo per l'e-government nei piccoli Comuni, con possibilità di cofinanziamento statale. Si tratta di un’iniziativa che fa parte del Progetto Ali (Alleanze locali per l'innovazione) della Provincia e che prevede il coinvolgimento di 40 centri abitati, tra cui 28 con popolazione inferiore ai 5mila abitanti. Il progetto - spiega l’assessore Angelo Cappelli - dovrà favorire l'ampliamento delle gestioni digitali di servizi in forma associata da parte dei piccoli Comuni, il conseguimento di standard organizzativi e gestionali avanzati e il potenziamento dei servizi disponibili per i territori amministrati dagli enti. In questo modo, molti servizi rivolti al cittadino dovrebbero offrire una qualità migliore e più efficiente ed una fruibilità più veloce; tra quelli gestiti tramite sistemi informatizzati ci saranno l'ufficio tecnico, i servizi catastali, la pubblica illuminazione e il risparmio energetico, l'edilizia scolastica e il sito internet.
I comuni che hanno aderito al progetto sono: Acquapendente, Arlena di Castro, Barbarano Romano, Bassano in Teverina, Bassano Romano, Blera, Bolsena, Calcata, Canepina, Canino, Capodimonte, Capranica, Castel Sant'Elia, Cellere, Corchiano, Faleria, Farnese, Fabrica di Roma, Gallese, Gradoli, Grotte di Castro, Latera, Montalto di Castro, Monte Romano, Monterosi, Nepi, Oriolo Romano, Orte, Proceno, Ronciglione, San Lorenzo Nuovo, Soriano nel Cimino, Tarquinia, Tessennano, Tuscania, Vallerano, Vasanello, Vejano, Vignanello, Villa San Giovanni in Tuscia. Ha aderito anche la Comunità Montana dei Cimini.
Francesca Bruti


www.viterbotv.it
Agnese Galeotti


AgneseSplinderGià da qualche giorno, per chi non fosse ancora informato, è on-line il nuovo sito www.viterbotv.it.
In esso sono racchiuse tante informazioni e notizie, più precisamente video e foto.
Arte, cultura, manifestazioni, eventi, foto della vecchia Viterbo e della provincia, un reportage sulla Macchina di Santa Rosa 2007 e anni precedenti e tanto altro rendono www.viterbotv.it un sito interessante e leggero, veloce ed utile da visitare, dove le notizie puoi acquisirle senza doverle per forza leggere in righe e righe di articoli che non arrivano mai al punto.
Il sito, ideato dalla giornalista-videoreporter Patrizia Coppa e da mio padre Mauro Galeotti, sta avendo molto successo! Tu che non l'hai ancora scoperto, non rimanere indietro!
Corri!
Non perdere altro tempo!
Tra i video potrai trovare: Raccolta di adesioni per l'Aeroporto a Viterbo, Festival nazionale di Teatro amatoriale XII edizione, Comunicato dai Carabinieri Provincia di Viterbo, Inaugurazione Mostra di Alessio Paternesi e di Felice Ludovisi, Conferenza sulla Macchina di santa Rosa, Mostra delle icone russe, sfilata di Alta Moda a Viterbo, il Vescovo Chiarinelli per il SS. Salvatore.
Questi sono solo alcuni dei video che arricchiscono www.viterbotv.it.
Inoltre puoi inviare i tuoi filmati e vederli pubblicati on-line! Il video dello zio che cade dalle scale, o tua sorella che inciampa su una buccia di banana, inviali al sito! Ti sei trovato in veste di reporter accidentale in un evento? Invia a www.viterbotv.it il tuo video e verrà inserito tra gli altri, perché come si dice, tutto fa brodo e... notizia!
Dai retta a me, Viterbotv sta aspettando anche te!
Agnese Galeotti


Baccaionate

ANCORA SUL CALCIO
Tra le varie osservazioni che abbiamo fatto sul calcio abbiamo omesso quelle pertinenti i comportamenti davvero encomiabili di Zebina e dell’allenatore del Catania.
Il primo non riuscì a trattenersi e, nell’avviarsi anzitempo verso gli spogliatoi a seguito di una espulsione, allungò le mani verso un addetto ai lavori, ritenuto reo di lesa maestà nei suoi confronti; il secondo, per esprimere le proprie idee non trovò di meglio che prendere a calci nel sedere l’allenatore dell’altra squadra: un modo come un altro di far vedere come ragionava.
Non mi sembra che questi due gentiluomini siano stati adeguatamente puniti; provate ad immaginare quelle stesse malefatte rivolte verso un qualsiasi arbitro o guardialinee: multe e squalifiche avrebbero assunto proporzioni esagerate.
E’ proprio vero: nel calcio nulla è cambiato, ed il professor Rossi lo ha detto senza possibilità di essere equivocato.

AGGIORNAMENTI MALAVITOSI – Sembra che la malavita organizzata abbia trovato il modo di compiere i propri delitti senza essere più incriminata: ha comperato automobili e motociclette varie, le ha distribuite a destra ed a manca tra i suoi affiliati secondo le sue necessità, ed ha mandato i suoi sicari ad eseguire le emesse sentenze di morte dopo averli drogati e fatti ubriacare.
Visto quello che sta succedendo in Italia non poteva fare diversamente.

PROVE TECNICHE DI RIFORMA ELETTORALE
Rimandiamo a quanto abbiamo già detto in altra parte del nostro giornalino sul modo di come si sono svolte  le consultazioni tra i lavoratori per le pensioni e per il welfare  e le consultazioni per l’elezione del segretario del Partito Democratico.
Queste ultime, considerato che hanno fatto votare anche gli immigrati ed i picciotti, avrebbero fatto meglio a chiamarle elezioni per il Capo dei Capi di Cosa Nostra.
Ci piacerebbe sentire in merito il parere di Di Pietro sul “valore” di tali consultazioni; penso che, per spiegarlo adeguatamente, più che la laurea in giurisprudenza  gli sarebbero necessarie quella in scienza delle comunicazioni e quella in retorica.
A noi sembra che si stiano facendo delle prove tecniche di riforma elettorale: ognuno vuole la riforma vuole come più gli fa comodo ed alla faccia del popolo sovrano.

COME VOLEVASI DIMOSTRARE
Hanno fatto le elezioni nei posti di lavoro, hanno sbandierato ai quattro venti un risultato perlomeno dubbio, hanno parlato di democrazia applicata, si sono riempiti la bocca di ogni aggettivo possibile ed immaginabile e poi… quando credevano di avere raggiunto il risultato, quando credevano di aver dato in mano ai loro rappresentanti qualcosa di concreto…. Il Governo ha cambiato quanto era stato pattuito.
Ma che cosa si erano messi in testa questi benedetti lavoratori? Di essere ascoltati? Non  sanno che Prodi non sente nemmeno il Parlamento? Figuriamoci se sente loro! Animo ragazzi, non vi scoraggiate!
Ricordate e gioite perché la classe operaia va in Paradiso, anche se prima deve morire, magari di fame.
E Di Pietro zitto, con tutti i valori della sua Italia. 
Baccaione


Anna scaramuccia e’ volata in cielo
Anna Proietti Zolla in Scaramuccia ci ha lasciati, e ci ha lasciati con la discrezione che Le era propria. Affabile, dolce, riservata ha mantenuto le sue qualità fino alla fine, anche nella sofferenza. Avvicinatasi alle attività subacquee, con un impegno che era superato soltanto dagli affetti famigliari, si distinse nelle stesse fino ad entrare a far parte della Scuola per Ricercatori Scientifici Subacquei (ISSD) di cui era la segretaria tecnica. Collaboratrice della Università di Pisa, ha preso parte con l’equipe del professor Francesco Cinelli, a diverse ricerche per conto del CNR, a bordo delle navi oceanografiche Urania e Minerva. Con la nave Leonardo ha partecipato ad altre ricerche per conto della Nato attraverso il NURC di La Spezia. Innumerevoli le ricerche effettuate, sempre di natura scientifica ad alto livello, nel canale di Sicilia, a Malta, nello stretto di Gibilterra, alle Baleari e per il progetto del costruendo osservatorio sottomarino nel Mar Rosso per conto dei Ministeri dell’Ambiente italiano ed egiziano. Significativa l’espressione del professor Cinelli nel ricordarla: “…era una donna insostituibile…”.
Senza dubbio la persona più ricca di esperienza di tutto il Viterbese nelle attività subacquee. Amica impagabile, sempre piena di consigli e sempre disponibile per chiunque avesse bisogno di conforto, riusciva, con naturalezza, a dare una nota di dolcezza e di bontà a tutto ciò che si accingeva a fare. La sua correttezza e la sua semplicità rimarranno sempre un esempio per quanti la conobbero ed ebbero la fortuna di frequentarla.
Ci mancherai, cara Anna, e con te ci mancheranno la tua simpatia, la tua cordialità, il tuo buon senso, il tuo sorriso.
“La Città” si unisce alla famiglia intorno ad Anna e partecipa, commossa e con rispetto, al dolore di tutti i Suoi cari.


Viterbesi nel mondo
Pantaleo Spagna


Spagna foto cittaGabriella Grani, nostra concittadina, ha vissuto per molti anni  a Viterbo precisamente nelle immediate adiacenze della fontana della “Grotticella”all’inizio della strada Roncone. 
I suoi genitori, Giulio Grani e Margherita Vestri, avevano un appezzamento di terreno, dove oggi è sorto un agglomerato di abitazioni a sinistra della chiesa di Santa Maria della Grotticella.
Gabriella nata nel 1931 aveva un fratello più grande di lei del 1926; Renzo Grani, ben conosciuto a Viterbo negli anni 40 – 50. Renzo era una persona che aveva bisogno di muoversi e presto emigrò in Canada dove svolse intensa attività sportiva, prima come podista, poi si cimentò nelle corse d’auto di grossa cilindrata, quelle corse dove  si demolivano le auto degli avversari. Renzo in queste gare eccelse con il suo coraggio e vinse innumerevoli competizioni. Tutte queste imprese sportive, non furono sufficienti a soddisfare il suo stato d’animo e quindi prese a viaggiare per le due americhe: visitò gli Stati Uniti, il Brasile, Sud America,  in Colombia  incontrò un altro viterbese, il signor Cifola. Nel mezzo di questi viaggi, Renzo trovava il tempo di fare visite sporadiche a Viterbo, per le sue vacanze. Gabriella visse la sua giovinezza a Viterbo dove  a 23 anni, si sposò  con Giulio Alessandroni, detto “ficarello”, grande fornaio a Pianoscarano e gli sposi ebbero una figlia Anna Teresa. Nel 1956, la famiglia Alessandroni, emigrò in Canada, a  Port Perry, dove Giulio aprì un “forno” facendo il pane con le nostre pagnotte viterbesi,  le quali andarono a ruba e la panetteria di “Ficarello” fu conosciuta in tutto lo stato. Nel 1967, i nostri  amici si trasferirono nella città di Toronto e poi nella città di Oshawa, la loro attività continuò e la loro panetteria fu meta di tutti gli Italiani che vivevano sul posto. Il pane di Alessandroni, oltre agli Italiani, piacque anche a molti Canadesi i quali fecero la fortuna dei nostri concittadini.
La figlia Anna Teresa, la quale, una volta adulta,  sposò il signor Leonardo Lembo, nativo di Benevento e anche loro vivono in Canada, nella città di Oshawa. In quella città, gestiscono un’azienda elettrica e  hanno  due  figlie, Alessandra e Amanda.
Gabriella in Canada, dette alla luce un altro figlio, Enrico, il quale ora lavora nel Comando della Polizia di Oshawa, in qualità di responsabile  dell’attività informatica, Enrico ha due magnifiche e bellissime figlie, Anya e Julia
Grabriella era una grande collaboratrice nell’attività del marito, anche quando la ditta si trasferì nella città di Oshawa e  alla morte dello marito,  avvenuta nel 1985,  continuò l’attività nel forno – panetteria, ancora per un anno. Arrivò al pensionamento nel 1997. Nel suo soggiorno canadese, Gabriella si incontrò con un’altra viterbese che viveva a Detroit, negli Stati Uniti; Gloria Ricci, figlia dell’indimenticabile baritono viterbese commendator Fausto Ricci. Gloria aveva sposato un italo americano, il cantante lirico Ido Mencotti (il quale esordì nella lirica, nel Teatro dell’Unione di Viterbo nell’opera Cavalleria rusticana) e quindi si era trasferita negli Stati Uniti, per seguire l’attività del marito. La signora Mencotti, tornò a Viterbo nel  1996  per assistere la madre centenaria, la signora Rosa Quatrini e per una serie di circostanze è rimasta a Viterbo dove tutt’ora risiede.
Gabriella non dimentica la sua città natale e spesso viene in vacanza a Viterbo, e viene ospitata  nella villa della signora Ricci. Nel suo soggiorno viterbese, Gabriella, si dedica a visitare gli innumerevoli parenti che ancora ha nella nostra città, le piace visitare i nostri monumenti, fa passeggiate per visitare le tombe etrusche di Castel d’Asso e di Norchia, i laghi di Bolsena e Vico, alcune volte è venuta  per vedere la Macchina di Santa Rosa, e quest’anno 2007, era presente e ha potuto documentare la “caduta della Macchina in piazza San Sisto” per la famosa tromba d’aria.
Il giorno 1° Ottobre 2007, Gabriella Grani, ha lasciato la nostra città per tornare a Oshawa nella sua casa, dai suoi figlioli e dai suoi nipoti
Pantaleo Spagna


Progetto Alì
Patrizia Labellarte


fotopatrizialabellarte2Il 18 ottobre scorso, al Cnipa (centro nazionale per l’informatica nella pubblica amministrazione) è stato consegnato il documento conclusivo per l’e-government nei piccoli Comuni denominato “Progetto Ali” (Alleanze locali per l’innovazione).40 centri del viterbese hanno approvato la convenzione aderendo al progetto. Il progetto- spiega l’assessore alle Reti e ai Sistemi tecnologici, Angelo Cappelli- dovrà fornire l’ampliamento delle gestioni digitali di servizi in forma associata da parte dei piccoli Comuni, il conseguimento di standard organizzativi e gestionali avanzati e il potenziamento dei servizi disponibili per i territori amministrativi dagli enti.
L’ufficio tecnico, i servizi catastali, la pubblica illuminazione, il risparmio energetico, l’edilizia scolastica e il sito internet sono alcuni degli ambiti che verranno gestiti tramite sistemi informatici.
Entro il 15 novembre- conclude Cappelli- incontreremo i sindaci interessati per fare il punto della situazione. Si tratta di un importante passo in avanti verso l’efficienza delle pubbliche amministrazioni, di cui beneficeranno sia i cittadini che le imprese che si rivolgeranno ai Comuni.
Patrizia Labellarte


Votazione burla
Claudio Santella

Attraverso le votazioni dei lavoratori prima e dei simpatizzanti poi, hanno voluto dare una parvenza di democrazia ad una volontà posta dall’alto.
Ci riferiamo alle votazioni tenute, sotto l’egida del sindacato, tra i lavoratori  nei vari posti di lavoro sul tema delle pensioni e del Welfare ed alle votazioni tenutasi, sotto l’egida della fazione politica interessata, per l’elezione del segretario dell’istituendo Partito Democratico.
Nessuna di queste votazioni ha avuto le caratteristiche necessarie ed irrinunciabili che sono peculiari di una consultazione popolare la quale voglia avere una qualche validità ed una qualche credibilità: nella prima votazione si è fatto votare senza chiedere documenti di riconoscimento e consentendo così, a chiunque l’avesse voluto, di votare più volte; nella seconda  votazione si è data la possibilità di votare anche ai sedicenni ed agli immigrati inserendo così nella vita politica anche le volontà di chi nelle consultazioni elettorali viene escluso.
Il parere di cento è stato sbandierato per il parere di mille. Non c’è stato nemmeno il rispetto delle leggi dello Stato, le quali se se esistono avranno pure una loro ragione di esistere. Roba da Cosa Nostra. Non credo ci sia bisogno di fare altri commenti, ognuno può sbizzarrirsi come può.
Claudio Santella


La Carbonara
Riccardo Manca


Manca Riccardo SplinderStorie della Viterbo dei personaggi, magari sconosciuti ai più. Questa che mi accingo a raccontare è la storia de “La Carbonara”, all’anagrafe Natalina Farinacci. I Viterbesi del quartiere Pilastro ricorderanno sicuramente la sua figura. Una figura ingentilita da un bel paio d’occhi espressivi.
Nata a Viterbo il 28 Settembre del lontano 1899, Natalina Farinacci vendeva carbone (da qui deriva il soprannome) e legna da ardere in un piccolo locale ubicato in Via della Liberazione, nel quartiere Pilastro. All’interno di quel locale, c’erano tronchi d’albero, fascine e carbone, quello buono, che Natalina acquistava dalle parti di San Martino al Cimino. “La Carbonara”, rimasta vedova nel 1949, per lunghi anni, ha scaldato le case di Viterbo. Erano gli anni, critici, del secondo Dopoguerra. Difficilmente, i Viterbesi uscivano dalla bottega di Natalina a mani vuote, senza aver acquistato un po’ di fascine o un sacchetto di carbone. A prezzi modici, perché Natalina aveva un occhio di riguardo per tutti i suoi clienti. Una curiosità che muta questa storia comune, in una storia con la S maiuscola. Il padre de “la Carbonara”, tale Liseo Farinacci, intorno al 1886 aveva visto passare da Orte l’Eroe dei due mondi, Giuseppe Garibaldi. Questi era in viaggio per la Città dei Papi, che visitò nel Maggio del 1886.
Per questo motivo, il padre di Natalina, ad Orte suo paese d’origine, veniva soprannominato “Garibaldi”, proprio in ricordo di quell’incontro fuggevole. La sora Natalina, viterbese doc delle “Case Popolari”, era un persona umile, cordiale; una persona sincera, vera.
“La Carbonara”, nella lista d’oro dei personaggi, ci è entrata di diritto e senza prologhi. Un personaggio con tutti i crismi, alla lettera N: «Natalina Farinacci, la carbonara». Così, semplicemente, come la conoscevano i Viterbesi del quartiere Pilastro. La sora Natalina è lassù, in Paradiso, dal 14 Gennaio 1975.
Riccardo Manca


Educazione ambientale
Patrizia Labellarte


Trovo sia interessante, l’attuazione del “Protocollo d’intesa” per l’educazione ambientale firmato a Palazzo Gentili la scorsa settimana, tra la Provincia di Viterbo, l’Università della Tuscia e l’Ufficio scolastico provinciale,
Scopo del Protocollo è perseguire tutte le forme di collaborazione volte a migliorare l’informazione in materia di tutela ambientale, al fine di favorire una crescita culturale della popolazione viterbese.
L’impegno è quello di far prevalere la cultura ambientale in tutta la società  iniziando dalle scuole.
A questo proposito sono in cantiere diversi progetti, tra cui “Ambientarti” che inizierà il 7 novembre e si concluderà il 12; alcuni corsi nelle scuole con l’Osservatorio ambiente e legalità, un altro con l’Enea e la Esco sulle fonti rinnovabili. Con la Lav e la Lipu è stato programmato un concorso per la salvaguardia degli animali domestici, e ancora iniziative con la Regione sul protocollo di Kjoto per le scuole elementari e medie.
L’obiettivo primario è la sensibilizzazione degli studenti del viterbese su tematiche ambientali, con riferimento alla raccolta differenziata, al risparmio energetico, alla tutela del patrimonio idrico, alle politiche nazionali e internazionali di tutela dell’ambiente e conserva della biodiversità.
È importante, oggi come oggi, imparare ad avere rispetto per questo straordinario patrimonio che ci circonda.
Abbiamo da poco lasciato alle nostre spalle l’estate, un’estate che non ha fatto altro che registrare casi di abbandono degli animali, violenza degli stessi, per passare a veri e propri atti di vandalismo con la distruzione di ettari ed ettari di colture.
Ma è questo significa vivere civilmente? Così difendiamo e rispettiamo la natura e di conseguenza noi stessi?
Un corretto rapporto con la natura è, a mio avviso, indice di benessere fisico e mentale.
Un po’ di impegno, ecco cosa serve…non é, poi, così difficile!
Patrizia Labellarte


DA ADOTTARE:

PEKI - SIMIL PECHINESE, maschio, taglia piccola, dal folto e morbido pelo biondo, bellissimo. Si trova in un freddo box del canile... farà felice chi lo adotterà! Tel. 340.0667754. (MF)
TIGRA - MICRO-CAGNOLINA, taglia piccolissima, tigrata, molto particolare, orecchie dritte, molto bella e briosa. Si trova in canile... si aggrappa alla rete in cerca di coccole.
Tel. 340.0667754. (MF)
ONDULINO, maschio, taglia piccola, nero focato, pelo ondulato, molto bello. Si trova in canile... adattissimo in appartamento. Tel. 340.0667754. (MF)
MIGNON taglia molto piccola, di colore beige, molto bella e molto dolce... si trova in canile dove non riesce a rassegnarsi, fa tanta tenerezza: si mette in un angolo del box ed osserva chi arriva, sicuramente con la speranza di trovare una casa.. Tel. 340.0667754. (MF)
CESARE è un dolcissimo spinoncino, tricolore, molto giovane ed affettuoso, vive, accudito, in una strada molto trafficata... passa le sue giornate in attesa della pappa e delle coccole che arrivano puntualmente ogni sera, ma per pochi minuti e in quei pochi minuti lui torna allegro, vispo e scodinzolante, ma quando i suoi due speciali amici umani, Paola e Tonino, se ne vanno, lui si acciambella tristemente sull'asfalto e resta in attesa delle prossime coccole che arriveranno solo il giorno dopo.
Cesare ha bisogno di una famiglia, ha bisogno di una casa e di affetto per poter essere 24 ore su 24, e non solo per pochi minuti, un cane felice. Tel. 340.8391009.
LUPOIDE, femmina, fulva, giovanissima e bellissima, cucciolona taglia media, orecchie dritte.
Vive all'aperto ha URGENTE necessità di essere adottata.
E' stata trovata nella seconda settimana del mese di ottobre in località Costa Volpara a Bagnaia. Tel. 328.3246632.


Video Festival al food 4U 2007
Pantaleo Spagna

Forse non tutti sanno che sotto l’alto patrocinio del Presidente della Repubblica e del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, dal 28 Settembre al 1° Ottobre 2007, a Marina di Camerota  (Salerno) e dal 2 al 4 a Roma, si è svolto il “Videofestival food 4U 2007”.
Al festival, hanno partecipato  studenti di quindici Paesi europei.
Fra i moltissimi video pervenuti alla gara, trentasei sono arrivati alla finale di Marina di Camerota  di cui quattro erano italiani e fra questi, per Viterbo, era il video della scuola  Francesco Orioli di Viterbo, classe V  Grafico Sez. C “The  Hollys  Story”   spot pubblicitario sull’alimentazione nel mondo,  elaborato dai nostri ragazzi.
Gli  studenti dell’Orioli,  erano accompagnati soltanto da due assistenti: Barbara e Rosanna. Durante la manifestazione venivano visionate dodici opere per sera, in piazza Castello di Camerota, ed erano giudicate da una  giuria internazionale che ha prescelto cinque video per la finale di Roma.  Il giorno 2 Ottobre, tutti i partecipanti, sono stati trasferiti a Roma.  Il giorno 3, presso l’Auditorium della Conciliazione,  la manifestazione si è aperta al suono dell’inno nazionale e dell’inno alla gioia  ad opera della banda dei carabinieri. Alla presenza del Ministro delle Politiche Agricole veniva  effettuata la premiazione del Fooud 4U Award 2007 e gli alunni viterbesi, con loro grande soddisfazione,  apprendevano che con lo spot si erano aggiudicati,  la “Coppa Premio Speciale”.
Al termine una bella serata di gala ha posto fine alla manifestazione.
La trasmissione della premiazione all’Auditorium, è stata trasmessa dalla RAI sul programma  Uno Mattina, venerdì 12 Ottobre, su Rai 3, Rete 4, Linea Blu e Tele Sabina. Nessun cenno sulla stampa viterbese.
Sarebbe stata opportuna la presenza di qualche rappresentante ufficiale dell’Istituto viterbese.
Le congratulazioni, vanno solamente agli alunni  dell’Orioli per l’altissimo riconoscimento loro assegnato, che, per essere riusciti a prevalere su tutti i concorrenti europei, hanno portato alto in Europa il nome della  città di Viterbo.
Gli alunni sono: Ambrosini V: Bonina M., Calvani C., Calvaresi V.,  Cazzato A., Cerasa N., Giordani A., Muzzi R., Peppetti A.
Pantaleo Spagna


LIS - Interpreti di lingua
Patrizia Labellarte


Il 27 ottobre scadono i termini per partecipare ai corsi di formazione per interpreti di lingua dei segni italiana (Lis), organizzati dalla Provincia di Viterbo. I corsi saranno due: uno per la formazione di base (durata sei mesi) e uno per la specializzazione (durata 8 mesi). Il corso mira a preparare 18 donne anche dal punto di vista culturale per poter poi essere inserite nei vari contesti lavorativi: scuola, università, scuole guida, sanità.
La partecipazione al corso è riservata a donne inoccupate o disoccupate da meno di 7 mesi a più di 24, a occupate con contratti a causa mista, lavoratrici autonome, co.co.co. L’interprete- spiega l’assessore alla formazione professionale Giuseppe Picchiarelli- è il ponte tra due persone che non possono utilizzare la voce come mezzo di comunicazione. Ed è per questo che il corso nasce da un’esigenza riportata dall’associazione nazionale sordomuti. L’interprete garantirà quindi una traslazione efficiente ed efficace della lingua parlata alla lingua dei segni e viceversa. Il progetto, attraverso un percorso integrato, intende fornire le competenze, le conoscenze e le abilità necessarie a rispondere con professionisti qualificati alle esigenze, favorendo l’inserimento lavorativo e garantendo la creazione di un gruppo di specialisti che possano offrire servizi di qualità alle strutture che abbiano l’esigenza. Il corso si terrà nel centro di formazione professionale di Viterbo in via Richiello. Le selezioni inizieranno lunedì 29 ottobre alle ore 9. Al termine del corso l’interprete avrà un ottima conoscenza degli elementi della comunicazione verbale e non verbale, segni, parametri della Lis, teoria linguistica, uso dello spazio e della linea del tempo, importanza dello schema corporeo, forza delle espressioni facciali e delle posture, traduzioni di produzioni segnate in voce, modus vivendi, cultura e storia dei non udenti. Dopo la prova d’esame, i candidati riceveranno un attestato di qualifica.
Per ulteriori informazioni rivolgersi all’assessorato alla formazione professionale della Provincia di Viterbo 0761/323112.
Patrizia Labellarte


DUE NOVEMBRE

Desideriamo, in occasione del due novembre, rendere onore ai nostri defunti attraverso una poesia di Giuseppe Ungaretti:
Ve la proponiamo:

NON GRIDATE PIU’

Cessate d'uccidere i morti,
Non gridate più, non gridate.
Se li volete ancora udire,
Se sperate di non perire.

Hanno l’impercettibile sussurro,
Non fanno più rumore
Del crescere dell’erba,
Lieta dove non passa l’uomo.
Giuseppe Ungaretti


Teatro: Prossimo appuntamento
Francesca Bruti

Dopo lo svolgimento della conferenza stampa, avvenuta nella mattinata di mercoledì 17 ottobre presso i locali del Comune di Viterbo, la nuova edizione del Festival del Teatro Amatoriale è iniziata nel migliore dei modi, con la performance della Compagnia Res Comica di Bisceglie (Ba). Lo scorso 21 ottobre, i giovani attori hanno portato in scena la brillante commedia “I casi sono due”, offrendo una piacevole domenica pomeriggio. Il prossimo appuntamento è per domenica 28 ottobre, h 17.30, sempre presso il Teatro San Leonardo, che vedrà esibirsi la Compagnia Quieta Movere di Pisa, con lo spettacolo “Il Moliere immaginario”.
Francesca Bruti

postato da: Spvit | 23:20 |

venerdì, ottobre 19, 2007

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Domenica 4 Novembre 2007
MERCATINO DELLE CURIOSITA’
SUL PARCHEGGIO
DEL CENTRO COMMERCIALE TUSCIA
per prenotazioni telefonare al 3393337869


10 Ottobre 2007
Anno XVII n° 19

L’ex carcere, l’ex stallone del papa
Sallupara dimenticato
Mauro Galeotti


fotogaleottiSplinderSulla Piazza Sallupara, retrostante alla Chiesa dei santi Faustino e Giovita, sono i ruderi delle Scuderie papali, distrutte durante i bombardamenti del 1944.
Furono fatte costruire nel 1481 da papa Sisto IV e si chiamarono popolarmante, sino alla metà del XVIII secolo, lo Stallone del Papa. Il nome derivò dall’ampiezza delle volte che erano sorrette da ventiquattro grosse colonne dorico-tuscaniche in peperino; la stalla era capace di contenere sino a cento cavalli.
Nel 1682 la Camera apostolica cedette le scuderie con la Rocca al nobile Sebastiano Zazzera, avvocato. Già nel 1816 - 1819 e nel 1823 - 1824 questo edificio fu adibito a carcere, infatti padre Pio Semeria scrive nelle Memorie:
«In questo anno [1823] fu fatto il Bagno di S. Luparo; e nel dì 12 di agosto vennero i primi forzati in numero di 30. Un tal Bagno fu dimesso nell’anno 1827».
sallupara Poi nel 1842 la Camera apostolica lo adibì definitivamente ad uso di pubbliche prigioni, trasferendole da Piazza del Plebiscito, e presero il nome di Sallupara, rifatte su disegno dell’ingegnere Vincenzo Federici.
Nel 1887 le carceri sono di nuovo in parte trasferite, questa volta nel Convento di santa Maria in Gradi. Tra i delinquenti di nota fama, il 5 Giugno 1891, vi fu rinchiuso il noto brigante Damiano Menichetti, catturato due giorni prima nella tenuta di san Magno, presso Gradoli, dai Carabinieri Luigi Carosi, Domenico Argenti e Celestino Masetti.
Il carcere nel 1925 era ancora in funzione.
Durante la Seconda guerra mondiale divenne sede del C.N.R., Centro Raccolta Notizie della DICAT con tanto di stemma sabaudo sopra l’ingresso, poi i bombardamenti aerei del 1944, lo distrussero ed è, ancora oggi, abbandonato in stato di rudere.
E’ uno degli ultimi tristi resti tangibili delle devastazioni belliche. A Maggio se non erro, è crollata una parete, quella verso Via del Pilastro, già facente parte delle mura castellane, ed è ancora in attesa di ricostruzione, ma tutto tace e l’Agenzia del Demanio, che è la proprietaria, lascia che nell’area occupata da Sallupara crescano alberi, rovi, sterpaglie e si ingrassino ratti e sorche per la gioia dei gatti predatori!
Ma che vergogna! Ma che schifo!
Mauro Galeotti


Raccolta rifiuti: Novità
Claudio Santella


fotosantellaclaudioDal 1° ottobre corrente l’Amministrazione Comunale ha ampliato l’area servita dalla raccolta porta a porta dei rifiuti solidi urbani ai centri storici delle frazioni di Bagnaia e di San Martino al Cimino.
La raccolta sarà effettuata dal C.E.V. e vedrà interessate circa settecento utenze tra abitazioni domestiche ed esercizi commerciali.
L’iniziativa, che ha trovato il consenso  delle due circoscrizioni interessate e delle associazioni di categoria dei consumatori Adiconsum e Codacons, è stata evidenziata dall’Assessore all’ambiente Francesco Moltoni, il quale ha fatto appello alla sensibilità dei cittadini ed ha sottolineato come il nuovo tipo di servizio dia impulso notevole alla raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani.

Il C.E.V. ha distribuito e sta distribuendo volantini illustrativi per dar modo alla popolazione di documentarsi e di essere informata sulle varie modalità di raccolta.
Non sappiamo se con la raccolta porta a porta il Comune di Viterbo sia chiamato ad affrontare un maggiore sforzo economico, sappiamo, però, che una amministrazione pubblica deve agire in modo efficiente, efficace ed economico e non è detto che un minore costo comporti immediatamente un servizio più economico, perché l’economia va comparta con l’efficienza e l’efficacia del servizio effettuato, che deve mirare, questo si, alla realizzazione concreta dell’interesse dei cittadini a vedere Viterbo pulita. Un interesse che, purtroppo, sovente si mostra più teorico che reale, dato atto che spesso e malvolentieri si è costretti a vedere alcune discariche a cielo aperto che trovano dimora più o meno fissa in alcuni luoghi della città. Questo non bello e non depone certo a favore di quelle zone in cui i rifiuti, sommariamente ammontinati, fanno bella mostra di sé; non depone bene né per quelle zone nè per i cittadini che in quelle zone abitano.
La collaborazione dei vigili urbani in merito lascia molto desiderare e ci auguriamo che anche l’Assessore alla Polizia Urbana inviti i vari agenti a prestare la loro opera affinché l’imbecille di turno, o il solito cretino che per una qualche frustrazione personale, o per dimostrare che sono diversi, o per dimostrare che si distinguono per educazione o per quello che volete, continuino a depositare i propri rifiuti in piena libertà in ogni punto ella città.
I netturbini potrebbero, a loro volta, raccogliere anche quei rifiuti che vengono gettati ai bordi delle strade e perfino eliminare le erbacce che crescono, quasi fossero funghi, ai bordi dei marciapiedi, sia all’intero che all’esterno di essi; non per altro sono stati chiamati, con conseguenti vantaggi economici, “operatori ambientali”. Va da sé, poi, che gi stessi netturbini debbano provvedere ad eliminare i rifiuti che restano giacenti ai piedi dei cassonetti una volta che questi sono stati svuotati.
Noi cittadini, tutti, a nostra volta non faremmo male a dare a noi stessi una regolata sul modo e sull’ora di lasciare i rifiuti nei cassonetti, dentro e non fuori, in determinate ore del giorno e non sempre: credo che piaccia a tutti vedere una Viterbo pulita.
Non più pulita attenzione, perché così com’è non è poco pulita, è sporca. Un poco di collaborazione da parte di tutti non guasta: impegniamo ci ciascuno un po’, saremo tutti più soddisfatti.
Claudio Santella


Ripiantati gli alberi al Cimitero a spese della ditta e Fermata Bus
Agnese Galeotti


AgneseSplinderPercorrendo la via Cassia,  la strada che dalla rotatoria vicino al Centro Commerciale Tuscia porta all’imbocco della superstrada, ho notato che l’impresa che si occupa del verde pubblico, ha nuovamente piantato giovani alberi all’altezza del Cimitero. Non troppo tempo fa, infatti, furono piantati diversi alberelli sempre dalla stessa ditta, ma purtroppo, a causa del caldo ostile del periodo estivo, le piante si seccarono a breve.
Da qui nacque qualche polemica da parte di alcuni, che non trovavano giusto che il Comune, e quindi i cittadini, dovessero tirar fuori altri soldi per sostituire gli alberi che si erano seccati.
Ma, a soffocare il polverone di controversie, la decisione della ditta Daniel Plants, di risolvere il problema totalmente a sue spese.
Una volta tanto, finalmente, qualche soldino, riusciamo a risparmiarlo!
Sempre presso il Camposanto, ho visto una cosa piuttosto assurda. Scrivo riguardo la situazione in cui si trovano le persone costrette a servirsi dei mezzi pubblici, bus per l’appunto. Infatti, come si può notare dalle foto che ho scattato, ci sono due fermate per i pullman. Una, dal Cimitero porta verso il centro, ed è allestita in maniera corretta, con tanto di gabbiotto per le intemperie. Ma quella che mi ha incuriosito, è quella che si trova sulla carreggiata opposta.
La più pericolosa. Basta guardare le foto per rendersi conto.
Chi deve aspettare il pullman si trova tra il ciglio della strada o tra le erbacce e la terra dell’aiuola incolta. A mio parere la situazione non è delle migliori, primo perché la gente rischia di essere investita dalle automobili in corsa, secondo perché se dovesse piovere, la gente per evitare le macchine deve per forza salire sull’aiuola, e sporcarsi di fango e quant’altro. Mi pare un contesto tra il buffo e l’assurdo. Sono certa che tale disagio per i cittadini, verrà risolto nel miglior modo e tempo possibili. D’altronde, come disse Paulo Coelho: “Poiché credo nei miracoli, i miracoli cominceranno ad accadere”.
Agnese Galeotti


Dalla Regione: 7 milioni di euro in arrivo per Viterbo

Patrizia Labellarte

fotopatrizialabellarte2La Giunta Regionale ha approvato, pochi giorni fa, la delibera presentata dall’assessore ai Lavori Pubblici e Politica della Casa Bruno Astorre assieme all’assessore al Bilancio, Programmazione Economico Finanziaria e Partecipazione Luigi Nieri, riguardante un programma di completamento e costruzione di edifici di edilizia sovvenzionata da parte delle sette Ater del territorio.
Nello specifico, si tratta di avviare un piano di interventi per nuovi appartamenti di circa 60 mq di superficie.
6.700.000 euro verranno destinati all’Ater di Viterbo. Tali finanziamenti rappresentano i fondi che la Regione Lazio mette a disposizione per l’ampliamento del patrimonio edilizio delle stesse. Un modo, dunque, per rispondere alle necessità abitative dei cittadini meno abbienti.
La prima tipologia di interventi riguarda il completamento di edifici già in corso di costruzione ma mai portati a termine a causa di ritardi di assegnazione delle aree, dal rinvenimento di reperti archeologici all’inadeguatezza del sito.
Interventi questi, mirati alla necessità di adeguare le costruzioni alle norme sul contenimento dei consumi energetici e alla volontà dell’Ater di realizzare edifici secondo protocolli che applicano sistemi di bioedilizia.
Patrizia Labellarte


La Bruschetta
Pantaleo Spagna

Ar tempo che la gente popolana
bruscava er pane sur carbone
a Roma lo chiamavano “Cappone”
come “Fettunta” in Toscana.
“Na fetta de pagnotta paesana,
cò salè aio e ojo , a colazione
fa bene : l’ajo è contro l’infezione,
l’ojo pè chi va duro, è un toccasana.
Se magni solo te poi aggustà
a la burina, senza che te tocca
stà a bocca chiusa pè smorza er crà-crà.
Carica d’ajo, è inutile discute,
certo nun spunteranno fiori in bocca
ma l’alito profuma di salute.
Aldo Fabrizi

Spagna foto cittaA proposito di bruschetta, anche laggiù, al Pilastro, è stata fatta una sperimentazione.  per la prima volta è stato organizzato un pomeriggio di bruschetta.
Si era un po’ preoccupati, la bruschetta si mastica male, ci vuole una buona “dentiera” e chissà se può andare bene per tutti. Arrivato il fatidico giorno, preparate un bel numero pagnotte, ammannito il braciere, tagliato il pane  a fette, si è dato inizio al festino. Più bruscavano, più colòro magnavano, co’ l’aio, co’ l’oio, col pomodoro, insomma non se saziavano mai, le richieste erano innumerevoli e finché il pane non fu finito, la festa continuò. Insomma l’esperimento è ben riuscito, denti o non denti, nessuna preoccupazione, ce ne fosse stata di “bruschetta”. Laggiù al Pilastro, a vedé quello spettacolo, pure  Fabrizi, si sarebbe spaventato
Pantaleo Spagna


E se fossi disabile???
Agnese Galeotti


Questo pomeriggio, pensando tra me e me, mi sono chiesta… “e se fossi un disabile?” Così ho fatto un giretto per la città immaginandomi nei panni di una persona afflitta da handicap e purtroppo le risposte alla mia domanda, sono state più di una.
Tanti, ma proprio tanti, anzi , indiscutibilmente troppi sono i disagi che un diversamente abile deve subire dalla società che gli impone egoisticamente eccessive barriere architettoniche.
Per esempio, se io, disabile, volessi prendermi il caffè nel bar di Tizio piuttosto che in quello di Caio, non potrei, perché il locale di Tizio non è abilitato alle mie scomode esigenze. Scomode per me perché debbo conviverci e per Tizio che deve tirar fuori i soldi per abilitare il suo esercizio pubblico, e ripeto “pubblico” cioè anche dei disabili, alle mie esigenze. Così decido di lasciar perdere il caffè, ne posso fare a meno. Farò un saluto al mio amico Sempronio, lo andrò a trovare a casa sua.
Arrivo davanti al suo portone, quando, mi accorgo, con totale disappunto, che non posso accedere al suo palazzo perché tra me e il portone si trova uno scalino di almeno dieci centimetri di altezza.
Mi guardo intorno e noto che di questi portoni invalicabili per me e la mia carrozzina, ce ne sono proprio tanti. Scoraggiata, e un po' arrabbiata decido di lasciar perdere anche questa iniziativa. Improvvisamente mi ricordo del compleanno della mia nipotina, decido di andare in quel negozio del corso che le piace tanto, le comprerò un bel peluches a forma di panda, gli piacciono tanto i panda! Girano veloci sui sampietrini le ruote della mia carrozzina, pochi metri e sono arrivata, il negozio è proprio lì, dietro l’angolo.
Finalmente arrivo davanti all’entrata del locale e…no! Non posso crederci!! Ancora un scalino, ancora un’altra cosa a cui debbo rinunciare... Comincio proprio ad essere stanca, così mi alzo in piedi, butto la mia carrozzina in una grande pattumiera e me ne vado via a piedi, dove voglio, e senza problemi o ostacoli al mio volere.
Eh… sarebbe proprio bello se fosse così facile nella vita come nella mia storia…
Purtroppo, la verità è che nessuna carrozzella si trova nelle pattumiere e che troppi disabili se la devono tenere stretta se vogliono un minimo di indipendenza!
La verità è che in questi negozi, bar, o portoni, i disabili non ci andranno mai da soli, perché nessuno a pensato al loro diritto di essere uguale agli altri almeno nelle cose che spettano loro come a noi. La verità sta nel fatto che non ci potranno mai andare, perché nessuno ha riflettuto sul fatto che non spendere un soldo per abilitare gli esercizi pubblici ai disabili, è l’egoismo peggiore che si possa dimostrare, perché priva altri della libertà del decidere dove andare, entrare, bersi un caffè o una coca o dove comprare un regalo per i propri cari!
Fortuna che, anche se pochi, alcuni hanno il buon senso e l’umanità di rispettare i diritti e i voleri di chi non ha le gambe per salire degli scalini.
Agnese Galeotti


Pensionati fate attenzione!
Bruno Matteacci


Matteacci Bruno SplinderIn questi giorni dall'INPDAP (Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell'Amministrazione Pubblica) giunge, a domicilio dei pensionati, un opuscolo "guida per chi è in pensione".
Senza dubbio l'iniziativa è da lodare in quanto con lo stesso viene comunicato che a partire dal 1° novembre prossimo, il pensionato a cui l'opuscolo è diretto, potrà accedere alle prestazioni erogate dalla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali dell'Inpdap, cosa che fino ad ora tale diritto era riservato ai soli lavoratori in servizio.
E' anche scritto che se il pensionato ha un assegno inferiore a 600 euro mensili, avrà comunque diritto alle prestazioni senza versare alcun contributo economico.
La cosa che appare antipatica e vessatoria e che l'iscrizione partirà automaticamente il 1° novembre 2007. Chi non intende aderire deve darne comunicazione, scritta, alla sede Inpdap che eroga la pensione, a mezzo posta o fax o consegnandola a mano, entro il 31 ottobre 2007.
E' pur vero che la iscrizione viene a costare appena euro 1,5 al mese per un pensionato che percepisca una pensione di1.000 euro mensili, come è  vero che, se la pensione ammonta a 1.500 euro al mese, la trattenuta sull'assegno mensile sarà di euro 2,25 e così via, ma trattasi di una imposizione.
Mi domando quanti pensionati in Italia non riceveranno tale comunicazione?
Penso che ce ne saranno tanti, tantissimi. Di conseguenza questi saranno, automaticamente, iscritti fra coloro che potranno accedere alle varie prestazioni, che magari non chiederanno mai, ma sicuramente avranno dall'Inpdap la trattenuta dello 0,15 %, sull'importo lordo della pensione.
C'è, infine, una scappatoia che scade il 31 maggio 2008, ultimo giorno utile per chiedere il recesso dall'iscrizione alla gestione autonoma delle prestazioni creditizie e sociali dell'Inpdap.
Non sarebbe stato più logico che la procedura fosse stata inversa.
Cioé, chi voleva godere delle prestazioni e dei servizi dell'Inpdap avrebbe dovuto inviare la lettera di adesione, e non di rifiuto, come previsto dall' art. 2, 1° comma del D.M. n. 45 del 7/3/2007, pubblicato sulla G.U. n. 83 del 10/4/2007.
Logicamente a conti fatti, la convenienza per avere il maggior numero di iscritti è quello attuata anche se, a caratteri cubitali nell'opuscolo, è scritto che l'iscrizione è volontaria.
Ancora una volta questi soloni della politica italiana, oltre che pensare ad aumentarsi la loro indennità parlamentare, si attivano ad emanare Decreti Ministeriali del tenore di quello sopra riportato.  
Bruno Matteacci


Itinerario della Fede
Bruno Matteacci


Lo sforzo dell'Associazione don Armando Marini, inteso ad entrare in possesso del terreno su cui insiste l'Itinerario di Fede, tanto voluto da don Armando, si è concretizzato favorevolmente il 12 gennaio 2007, grazie agli sforzi dell'instancabile don Bruno Marini e degli amici Stefano Menghini, Fabrizio Fersini ed altri. A suo tempo venne fatto un piano di lavori straordinari per la manutenzione dell'itinerario che consisteva: nella pulitura della strada di accesso, nella sistemazione degli steccati pericolanti, nel rifacimento del ponticello in legno che attraversa l'Urcionio, nella ristrutturazione dell'Edicola con le immagine dei Santi, nel restauro delle stazioni della Via Crucis, deteriorate dal tempo e da qualche vandalo.
I propositi dell'Associazione erano stati fatti, con buona volontà e tanto amore verso questa grande opera, voluta ed inaugurata il 21 maggio 1995, sebbene consapevole delle difficoltà a cui andava incontro e alla lungaggine della realizzazione. Per fortuna dell'Associazione il problema, con il relativo costo di quanto necessario per rendere accogliente e praticabile l'itinerario stesso, se n’è fatto carico la Fondazione CARIVIT, grazie al suo presidente Aldo Perugi, al quale va il ringraziamento dei Viterbesi.
Alla manifestata benevolenza della Fondazione CARIVIT ha fatto seguito la professionalità della ditta Daniel Plants, di Daniele Cortese, che ha ottenuto l'incarico per l’esecuzione dei lavori, che sta svolgendo, magistralmente, nella zona.
Ora non si può fare a meno di lanciare un appello alla cittadinanza invitandola a prendere atto di questa realtà storica, voluta da don Armando Marini, che da lustro alla nostra città sotto il profilo della storia e della cristianità.
Bruno Matteacci


www.AnimaliAmiciViterbo

SPINONCINA, nera focata, giovane, collare marrone, no tatuaggio no microchip. La cagnolina è buonissima, tenuta molto bene con pelo lucido probabilmente lavato da poco. Si cerca proprietario o adozione o stallo per non traumatizzarla mandandola in canile. Ora viene accudita ed ospitata con grande difficoltà dalla dott.ssa Alessandra. E' stata trovata il 25 settembre in zona Porta Faul a Viterbo. Tel. 0761.250546 + 340.0667754.
foto "spina".

TROVATO: YORKSHIRE, maschio, di circa 3 anni, testa bionda, dorso grigio, forse tosato non di recente, no collare microchip 947000000017748 non registrato all'anagrafe canina del Lazio. Trovato lunedì 8 ottobre, sulla Cassia Sud nei pressi dell'Antichità Fiorillo. Tel 333.7514602

SI REGALANO:
SEI CUCCIOLI splendidi, taglia piccola, di vari colori, figli di una cagnolina dall'ottimo carattere, nati il 16 agosto 2007. Tel. 0761.924572 + 346.3083756 (Giancarlo o Giovanna)

graziosissima CUCCIOLA nata il 9 luglio 2007, marrone focata, molto bella e dolce, taglia piccola. Tel. 328.5695170.

GIULIETTA è una graziosissima e dolce cagnolina di taglia piccola, tipo jack russell, bianca e marrone; adottata da cucciola, è cresciuta sempre in casa circondata dall'affetto di tutta la famiglia.. Per motivi insormontabili e con grande dolore, i suoi amici umani sono costretti a cercare per lei una nuova famiglia, una famiglia che sappia dare a Giulietta un grande affetto, preferibilmente a Viterbo o zone limitrofe, in quanto il bambino, che ama Giulietta e che sta soffrendo molto al pensiero di non rivederla più, desidererebbe, anche se raramente, poterla incontrare... Giulietta ora ha 3 anni ed è educatissima. Tel 0761.342761 (Alessandra) + 335.6883598.


I limiti della Roma
Claudio Santella


La Roma era partita bene nell’attuale campionato, poi è caduta su due bucce di banana, pareggiando con la Juventus prima e con la Fiorentina dopo, ed infine ha perso con l’Inter e con il Manchester. A parere di chi scrive i limiti veri della Roma non sono nel gioco o nei giocatori, ma nell’ambiente stesso della società e della squadra.
 A prescindere dal fatto che la Roma non è ancora entrata nella stanza dei bottoni del mondo del calcio, e probabilmente non vi entrerà mai, perché, come diceva un mio amico: “Le società sono belle dispari, ma in tre già siamo in troppi”. A prescindere da ciò, dicevo, la Roma non ha ancora acquisito la mentalità vincente della grande squadra. Anziché soffermarmi su questo o quell’episodio contingente, su questo o quel fatto, che può dire tutto ma che in una visione più ampia  non dice nulla, preferisco analizzare, per rimanere nel generico, la Roma negli anni in cui vinse il campionato, cercando di rilevare ciò che l’ ha contraddistinta in quegli anni; in una parola quel qualcosa in più che per solito non ha.
 Non mi è possibile giudicare sul primo scudetto, conquistato nel 1942, perché in quel tempo ero ancora sulle ginocchia di Giove e quindi su di esso potrei riferire solo quanto riportato da altri, e siccome chi riporta, per solito, lo fa male, è bene che in merito ognuno, qualora lo voglia, vada a documentarsi direttamente.
 Sullo scudetto vinto nel 1983, invece, non si può non rilevare che alla guida di quella squadra c’era un certo Nils Liedholm, che oltre ad essere un esperto di calcio come pochi, aveva una esperienza internazionale ed una mentalità vincente, acquisita nel tempo attraverso la militanza in squadre di livello superiore: un vero campione in tutti i sensi. Liedholm, oltre ad essere simpatico, che non è poco, aveva, tra l’altro il dono della signorilità, dono che smontava già da solo quanti non erano d’accordo con le sue opinioni, senza contare che per contraddire un esperto di quel calibro di calcio bisognava averne masticato parecchio ed a livello mondiale; si preferiva, per buonsenso e per timore reverenziale accettare quanto da lui affermato, qualora non lo si condividesse, più come il parere di un esperto che come una inesattezza, per dirla con un eufemismo; un parere comunque rispettabile ed anche rispettato. Pochissimi, di quanti parlavano di calcio, avevano la sua esperienza e la sua cultura calcistica, anche a livello di addetti ai lavori, e quei pochi, che probabilmente condividevano la sua opinione, quando non la condividevano la rispettavano comunque. Gli altri, non essendo sullo stesso piano, perdevano il confronto prima ancora di iniziarlo: non è nemmeno il caso di parlarmene. 
Quando, poi, la Roma vinse il suo terzo ed al momento ultimo scudetto, alla guida della squadra c’era un altro allenatore che per mentalità vincente non era e non è secondo a nessuno: Fabio Capello. Ora Fabio Capello non è certo Nils Liedholm, non gode della stessa simpatia, anzi ho la sensazione che ai più sia cordialmente antipatico, specialmente a Roma dove si è comportato come si è comportato; ad ogni buon conto si potrà dire di lui quello che si vuole, ma non si potrà dire che non sia esperto di calcio e che non abbia una mentalità vincente; una mentalità, anche questa volta, acquisita altrove e ad altri livelli.
Avrà Luciano Spalletti quel tipo di mentalità che Liedholm e Capello avevano importato a Roma ed alla Roma e che, purtroppo hanno portato via al momento della loro dipartita?
Non lo so, al momento lo deve dimostrare. Fino ad oggi ha dimostrato di essere un ottimo allenatore, di conoscere il calcio come pochi, di esternare un controllo di se stesso in maniera invidiabile,  ma deve ancora dimostrare, con i fatti, non solo di avere quel tipo di mentalità, ma anche di saperla trasmettere sia all’ambiente, sia nella testa, sia nel cuore dei suoi giocatori: glielo auguriamo di cuore.
Oltre a ciò la Roma deve poi entrare nella stanza dei bottoni del calcio e qui il discorso di fa più complicato; ma di questo abbiamo fatto cenno in altra parte del nostro giornalino.
Claudio Santella


Vitorchiano
Riccardo Manca


Manca Riccardo Splinder“Vicus Orclanus”: due parole dietro le quali si nasconderebbero le origini del nome Vitorchiano.
Il paese, nell’appellativo, svelerebbe una probabile dipendenza dal centro di Norchia (o Orcla) presso Vetralla e proprio Norchia sarebbe un luogo sacro alla dea etrusca Norzia.
Paese di origine etrusca, castrum romano e poi centro urbano fortificato nella parte più meridionale della “Tuscia Longobardorum”, Vitorchiano vanta una storia secolare influenzata, a lungo, dalla politica espansionistica della vicina e potente Viterbo.
Intorno al 1199 Vitorchiano si dichiarò libera da ogni legame con Viterbo ed il borgo fu assediato dalle milizie Viterbesi contro le quali fu invocato l’aiuto della Capitale.
Il calendario segnava l’anno 1201 e Vitorchiano venne liberato dall’assedio e divenne feudo di Roma. I contrasti tra Roma e la Città dei Papi, però, continuarono per tutta la metà del duecento. Verso il 1232 i Viterbesi si impadronirono del paese e lo devastarono.
Giovanni Annibaldi fortificò il borgo con nuove mura che resero Vitorchiano praticamente imprendibile, i Vitorchianesi però non sopportarono il suo governo.
Dopo aver inutilmente supplicato Roma di liberarli dal dominio, intorno al 1267 provvidero a proprie spese a rifondere l’Annibaldi per i costi sostenuti. Quando ormai al senato Romano apparve evidente che Vitorchiano era perduto a causa della politica poco lungimirante, si registrò un fatto straordinario: i Vitorchianesi fecero atto solenne e formale di sottomissione a Roma.
Il Senato Romano, dopo aver appreso questa notizia, nominò Vitorchiano “Terra Fedelissima all’Urbe”, riconoscendole ampie esenzioni fiscali, le consentì di aggiungere al proprio stemma la sigla S.P.Q.R., di fregiarsi della Lupa Capitolina e di usare il motto “Sum Vitorclanum castrum membrumque romanum”; ovvero Vitorchiano, castello e parte di Roma. Il privilegio più importante fu rappresentato dall’onorificenza di fornire gli uomini per la guardia capitolina; essi vennero definiti “Fedeli di Vitorchiano”. Questo privilegio è stato costantemente esercitato da Vitorchiano dal 1267 fino ai nostri giorni.
Riccardo Manca


Festival del teatro amatoriale
Francesca Bruti


Bruti Francesca SplinderFervono i preparativi per la prossima edizione del Festival del Teatro Amatoriale, che come le passate stagioni vedrà esibirsi Compagnie teatrali provenienti da diverse parti d’Italia. Tutti gli spettacoli si svolgeranno presso il Teatro San Leonardo di Viterbo, dal 21 Ottobre al 24 Novembre. Ma sentiamo direttamente dal Presidente Provinciale della FITA, Bruno Mencarelli, cosa ne pensa di questa nuova edizione: “Quest’anno la selezione fra le compagnie in programma per il Festival sono state scelte fra 80 gruppi teatrali diversi, con il risultato che le 7 Compagnie selezionate presenteranno spettacoli di qualità e davvero brillanti. Sono fiero di rappresentare la sezione provinciale della FITA e di aver condotto il Festival per questi 12 anni. In particolare, l’edizione di quest’anno sarà dedicata all’amico Maurizio Bruzziches, recentemente scomparso, che per anni è stato il Presidente della Compagnia “Peppino Liuzzi” di Caprarola e membro del Consiglio della Fita Lazio. Per questa occasione, la suddetta Compagnia presenterà un proprio spettacolo in dialetto caprolatto nel pomeriggio della Serata di Gala, così a sottolineare come il Festival privilegi non solo opere classiche e famose, ma anche opere di cultura popolare locale”.
Tutti gli spettacoli avranno un costo di 8 euro per i biglietti interi e di 6 euro per i ridotti, la cui prevendita con la possibilità di prenotazione dei posti sarà disponibile presso la PromoTuscia in via Ascenzi. Conclude Mencarelli: “Il programma completo della manifestazione sarà presentato durante una conferenza stampa, che si svolgerà nella settimana tra il 15 ed il 21 ottobre, presso i locali del Comune di Viterbo. Il cartellone sarà di sicura e facile fruizione per tutti i cittadini, in modo da offrire un Festival all’insegna del divertimento e della spensieratezza”.
Evento la cui organizzazione è stata possibile grazie al Comune e alla Provincia di Viterbo, alla Camera di Commercio, al Rotary Club Roma Palatino, alla Ocsain ed a tutti gli operatori economici che hanno contribuito.
Ecco il calendario degli spettacoli:
-21 ottobre: h 17.30, Compagnia Res Comica di Bisceglie (Ba), con lo spettacolo “I casi sono due”.
-28 ottobre: h 17.30, Compagnia Quieta Movere di Pisa, con lo spettacolo “Il Moliere immaginario”.
-4 novembre: h 17.30, Compagnia Teatro Insieme di Catania, con lo spettacolo “Quando il marito va a caccia”.
-11 novembre: h 17.30, Compagnia delle Muse di Cremona, con lo spettacolo “Normali per forza”.
-18 novembre: h 17.30, Compagnia La Bottega degli Scrignari di Nola (Na), con lo spettacolo “´O ranaruottolo”.
-24 novembre: h, 21.30, Compagnia vincitrice del Premio Fitalia 2007, che sarà proclamata durante la Festa del Teatro tra il 12 e il 14 ottobre a Lamezia Terme.
-25 novembre: h 16.30, Compagnia Peppino Liuzzi di Caprarola, con lo spettacolo “Sodaccio” di Romolo Passini; a seguire, la Serata di Gala con la proclamazione della Compagnia vincitrice.
Francesca Bruti


Non ci siamo
Patrizia Labellarte


Villa Lante…ancora una volta: “N.C.S.”
“N.C.S.” cosa significherà questa sigla, mi chiederete voi?! Nel linguaggio giovanile “N.C.S.” sta per: “Non ci siamo”!
Eh, no…cara Villa Lante, mi dispiace ma anche questo anno,non ci siamo proprio.
Ancora una volta, mi trovo qui, a distanza di un anno e poco più a denunciare lo stato di abbandono in cui si trova il parco.
Visto che il mio precedente articolo non ha evidentemente attirato l’attenzione sul degrado di questo, allora, eccomi qua, imperterrita a riprovarci una seconda volta.
Lo scenario che si presenta agli occhi passeggiando per la Villa è l’ennesimo: fontane mal funzionanti, acqua sporca, ricoperta da uno strato di vellutino, prati secchi, alberi secchi o meglio morti che intralciano i sentieri.
La cosa che più mi ha meravigliata è vedere la perfezione e la cura dei due grandi prati presenti all’ingresso del parco, circondati da sentieri cosparsi di brecciolino, ma, basta fare qualche passo in più per accorgersi che: “non è tutto oro ciò che luccica”!
Più ci si inoltra nel parco e più tutto ciò viene meno: poco verde, sentieri pieni di buche e crepe.
Credo sia un peccato trascurare un paesaggio naturale, di tali dimensioni in un centro abitato, soprattutto di questi tempi, in cui si evidenzia la mancanza di spazi verdi all’interno della città.
È un luogo frequentato da famiglie e soprattutto bambini, quindi urge di più tenerlo curato in ogni minimo particolare.
Si dice che le cose ripetute due volte abbiano più effetto di quelle dette una volta sola…sarà vero?
Se così fosse, allora, questa volta, è la volta giusta!!!
Patrizia Labellarte


Passi tu o passo io?
Patrizia Labellarte


Passi tu, o passo io?!
Sono dell’idea che la maggior parte dei patentati da più anni e non, abbiano bisogno di una bella “ripassatina” del codice stradale.
Spesso e volentieri, quando ci si trova  di fronte ad un incrocio c’è sempre una  sorta di indecisione su chi, debba passare per primo.
E così…passi tu o passo io? Mah…il fatto è che il più delle volte una combinazione di fattori quali: fretta, prepotenza, lacune del codice stradale e sbadataggine portano a creare situazioni spiacevoli.
Tamponamenti, piccoli incidenti, inevitabili alterchi sono all’ordine del giorno, specie in incroci più articolati come quelli presenti in via Garbini- direzione Villanova, oppure  sulla Tangenziale ovest- direzione Viale B. Buozzi , quartiere Pilastro.
E proprio quest’ultimo, di piccoli incidenti ne ha registrati veramente tanti.
Colpa di un rettilineo che il più delle volte viene percorso ad alta velocità come se fosse quasi un’autostrada, per lo più transitatissimo da entrambi i sensi di marcia. Il che significa che: traffico intenso + zero rispetto delle regole della precedenza, nonché di vita (educazione) = collisione di uno o più veicoli, cioè, quello che più comunemente chiamiamo: “il botto”.
Visto il ripetersi continuo di questi episodi, si potrebbe giungere ad una soluzione? Non so, dei semafori, dei dossi che possano rallentare la velocità e controllare meglio la circolazione.
Non è poi una soluzione così assurda, anzi per il bene di tutti sarebbe da realizzare il più presto possibile.
Patrizia Labellarte

postato da: Spvit | 09:35 |